Massimiliano Reggiani interpreta la magia di “Messinscena” proposta da Silvy Bassanese
Roberto Gianinetti e Chiara Mazzeri dialogano tra fotografia e incisione in una mostra che esplora memoria, tempo e percezione A Biella negli ampi e luminosi spazi della Galleria Silvy Bassanese Arte Contemporanea è in mostra “Messinscena” un’esposizione di accattivanti opere su carta, in
Aurelio Amendola e la presenza dell’arte: fotografare l’anima di Burri, Vedova, Nitsch e dei grandi maestri italiani. Testo critico di Massimiliano Reggiani
In mostra a Palazzo Reale di Milano dal 16 giugno al 6 settembre 2026 gli scatti di Aurelio Amendola: “Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo”. Ottantacinque fotografie di grande formato, realizzate tra il 1976 e il 2025, dal
Bill Hornaday: l’analisi critica di Massimiliano Reggiani sul fotografo che trasforma la natura in tracce di sacralità
Bill Hornaday, autore di memorabili sculture in cui il metallo assume l’apparente morbidezza di un corpo naturale, è anche – con talento e successo – fotografo. Statunitense per nascita, italiano per scelta di vita sulle Alpi dell’Alto Adige, ha portato nell’arte contemporanea una
Nino Carlotta, l’arte che grida dal mare: la critica di Massimiliano Reggiani al progetto “Come un pesce nella plastica”
Con un sorriso solare, un’energia coinvolgente e la forza d’animo dei grandi ideali l’artista siciliano Nino Carlotta ha immaginato e sta realizzando un’opera grande quanto la propria isola. Ha iniziato concretamente il 17 maggio 2026 sul fronte mare di Via Messina Marine con
Roberto Gianinetti, l’alchimista dell’incisione contemporanea secondo Massimiliano Reggiani
Roberto Gianinetti è un esploratore dell’arte, ha una mentalità scientifica e un rigoroso metodo d’indagine sulla tecnica, ma è assolutamente libero per i contenuti. Incisore piemontese con un doppio percorso di vita, ha formazione e carriera da medico veterinario per poi scoprire l’improvvisa
“Ultreia” di Rocco Luvarà : un’esperienza di vita raccolta e trasformata in immagine nella critica di Massimiliano Reggiani
Ci sono artisti che sanno donare per il semplice desiderio di trasmettere qualcosa di sè agli altri. Il fotografo Rocco Luvarà è uno fra questi; ha percorso da pellegrino una delle storiche vie per Santiago de Campostela, realizzandone un foto-racconto per poi generare
Il Palermo/Sketchcrawl dell’arch. Anna Cottone oggi nella critica di Massimiliano Reggiani
Lo schizzo urbano è sicuramente una pratica di conoscenza, un attestato di consapevolezza che lega l’osservatore ad un luogo fisico per trasmetterne ad altri la propria chiave di lettura. Un’abitudine che in passato sembrava appartenere solo a colti viaggiatori per appuntare quei particolari
Aquae”: interrogare la pittura figurativa. La lettura di Massimiliano Reggiani su Ilaria Caputo
L’artista palermitana Ilaria Caputo si interroga sul significato della pittura figurativa oggi, in un tempo dove la fotografia prevale come tecnica per raccontare la realtà. Nella mostra “Aquae” tre sezioni – Generazioni, Fantasie, Sostituzioni – ci spiegano perché non dobbiamo smarrire questo patrimonio
Massimiliano Reggiani descrive Pathos: il dialogo tra esperienza individuale e flusso universale
Attorno all’artista triestino Livio Lopedote si sono raccolti diversi pittori- italiani ma soprattutto orientali – uniti da una vivace ricerca aniconica, dall’espressione di un sentimento individuale che coinvolga positivamente l’osservatore. Riuniti da un Manifesto programmatico hanno creato un collettivo che prende il nome
Massimiliano Reggiani svela la declinazione del collettivo artistico Pathos: dimensioni oltre i confini individuali
Empatìa è la declinazione contemporanea del collettivo artistico Pathos, guidato dall’artista triestino Livio Lopedote. È costituito da diversi Autori – italiani ma soprattutto orientali – raccolti intorno ad un Manifesto programmatico, come avveniva nelle avanguardie storiche di inizio Novecento. Pathos è il sentimento