16/07/2026
Massimiliano Reggiani analizza “La traccia condivisa”: Bartolomeoli e Castillo Moriano, il maestro e l’allieva in mostra in Spagna
Arte

Massimiliano Reggiani analizza “La traccia condivisa”: Bartolomeoli e Castillo Moriano, il maestro e l’allieva in mostra in Spagna

Lug 3, 2026

Così come il rapporto fra maestro ed allievo si riverbera negli anni e continua a dare il proprio frutto, “La traccia condivisa” mostra ospitata quest’anno in Spagna all’Università della Murcia diventa documento e storia esemplare dell’insegnamento nell’Arte. Una relazione fra paesi dalle comuni radici culturali, due artisti di chiara fama e un luogo fisico – Urbino – che ha custodito l’incontro diventa per entrambi memoria e patrimonio individuale. Alfredo Bartolomeoli, incisore, ha incarnato il maestro; Carmen Castillo Moriano – attualmente docente nell’Università di Murcia – l’allieva di un tempo. Urbino, presenza silenziosa e costante, continua ad innervare le loro estetiche con la morbidezza delle campagne plasmate dall’agricoltura e l’architettura del Rinascimento in straordinario equilibrio fra canone e comunità.

“L’insegnamento artistico – sottolinea il Preside della Facoltà, Javer Gómez de Segura – possiede una natura specifica: non si limita alla trasmissione di concetti, teorie o riferimenti, ma prende forma anche attraverso processi e materiali, gesti e decisioni, tempi di lavoro e modi di guardare. Apprendere attraverso la pratica artistica significa acquisire strumenti intellettuali e tecnici che accompagnano lo sviluppo della sensibilità, del giudizio critico, della pazienza, dell’attenzione, della responsabilità”. La mostra ha perciò assunto un valore ben più ampio della somma dei due autori. È la riuscita testimonianza di un rapporto interpersonale, la forma concreta di una delle più alte espressioni dell’essere umano: la trasmissione del sapere attraverso la sensibilità.

Alfredo Bartolomeoli, Maestro d’Arte in tecniche incisorie, è stato allievo di Renato Bruscaglia, che ritroveremo proprio quale primo legante di questa mostra. Sensibilissimo interprete della tecnica di stampa, carattere formato grazie anche alla lunga esperienza di torcoliere. Docente di xilografia e apprezzato insegnante nei “Corsi estivi internazionali di incisione artistica di Urbino” esprime in pienezza la propria ricerca nella stampa con matrice lignea. Carmen Castillo Moriano, professoressa titolare di disegno presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Murcia, nutre particolare attenzione per la grafica contemporanea e ha una solida formazione come incisore maturata fra Urbino, Milano e Matera.

Nel 1985 Carmen Castillo Moriano, a Urbino per i “Corsi estivi internazionali di incisione” guidati da Renato Bruscaglia ebbe tra i docenti anche Alfredo Bartolomeoli. Iniziò così un profondo e proficuo legame artistico, rinnovato grazie ad una borsa triennale di ricerca del Governo della Navarra e tutt’ora vivo e rigoglioso come “La traccia condivisa” attesta. Scrive il Curatore Alfredo Cuervo Pando: “Ciascun artista raggiunge una dimensione ampia attraverso un movimento diverso e complementare. In Alfredo, il paesaggio vissuto si trasforma in paesaggio interiore; in Carmen, il luogo interiorizzato si trasforma in forma universale di pensiero visivo. … Entrambi sviluppano così una relazione creativa con la città: non la ripetono, la proseguono”.

Nel maestro e nell’allieva il rigore e la pazienza, l’attenzione per il dettaglio e l’armonia complessiva riflettono la composizione autonoma ma non chiusa, dinamica ma trattenuta, della lezione rinascimentale. Entrambi restano volutamente lontani dal realismo fotografico, dal pretesto narrativo. Entrambi riflettono sulla rarefazione, attraverso la memoria, di tutto ciò che è accessorio, di quanto può distrarre l’osservatore dal proprio personale percorso di interiorizzazione del segno. Esiste, a mio parere, un legame profondo e ancestrale con i pittogrammi delle culture asiatiche, con la radice fenicia del nostro sistema alfabetico. Esperienze di vita ridotte all’essenzialità per esprimere attraverso le cose una conoscenza intuitiva e identitaria del mondo.

La tecnica incisoria diventa così un’esperienza totalizzante, la ricreazione del reale attraverso il controllo assoluto del segno. Le Architetture, i Paesaggi, le Rampe elicoidali di Carmen Castillo Moriano appartengono alla medesima terra argillosa e pettinata, alle stesse viuzze ombrose dei Concetti spaziali, degli Orizzonti e delle stagioni di Alfredo Bartolomeoli. Lavorare al torchio è l’atto ultimo di una paziente riflessione, di una somma di gesti e preparazioni in cui il fare assume un significato proprio, quello di una meditazione profondamente introspettiva. “E’ un mondo che nasce da una memoria reale – spiega il Maestro – da un territorio vissuto e interiorizzato, ma che progressivamente si apre a una dimensione più visionaria, sospesa tra esperienza e immaginazione. E io ne sono, in qualche modo, il primo cosmonauta temporale, chiamato a visitarlo, attraversarlo e restituirlo attraverso il segno inciso”. Una poetica che dà al gesto sapiente e tramandato un valore concreto, al pari della carta, delle matrici e degli inchiostri. “Con lui – ricorda l’allieva di un tempo – imparai dalle cose più elementari a quelle più delicate, ma anche qualcosa di più importante: ad ascoltare la materia e a comprendere che nell’incisione, nulla è secondario. Grazie alla sua guida compresi che ogni traccia è anche un luogo in cui pensiero e tecnica si incontrano, dove la precisione si fa trama e dove la pazienza lascia spazio all’espressione poetica”.

In copertina:
Carmen Castillo Moriano, “Urbino. Natura. Paesaggio” matita e Conté in barra
a seguire:
Alfredo Bartolomeoli “Concetto spaziale” xilografie
Alfredo Bartolomeoli illustra le proprie opere
Alfredo Bartolomeoli “Concetto spaziale” xilografia
Carmen Castillo Moriano “Urbino. Rampa elicoidale” matita e Conté in barra
Carmen Castillo Moriano “Urbino. Architettura” matita e Conté in barra
da sinistra il Curatore Alfredo Cuervo Pando, Carmen Castillo Moriano, Alfredo Bartolomeoli.

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