18/04/2026
Una serata memorabile con S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia
Il Vostro punto di vista su... Le Carnet Mondain

Una serata memorabile con S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia

Mar 26, 2026

Articolo a cura di Gigi Vinci

Cari lettori,

vi è qualcosa di deliziosamente senza tempo nelle serate che sanno unire eleganza, familiarità e quel tocco di aristocratica leggerezza che tanto ricorda le cronache più raffinate d’altri tempi ed è proprio questa l’atmosfera che ha avvolto il Citysea di Palermo nella serata di sabato 21 marzo 2026, dove Sua Altezza Reale Emanuele Filiberto di Savoia ha saputo incarnare, con naturale grazia, il perfetto capo di Casa Savoia, un convivio tanto mondano quanto autentico.

Ma questa volta, cari lettori, all’eleganza si è unito un valore ancor più alto, la serata, infatti, è stata animata da un nobile intento di beneficenza, conferendo all’incontro non solo brillantezza sociale, ma anche un significato profondo e condiviso. Un’occasione in cui il piacere dello stare insieme si è trasformato in gesto concreto di solidarietà.

Non si è trattato, dunque, di una fredda parata di nomi e titoli, bensì di un incontro tra volti noti e amici di lunga data, dove la cordialità si è intrecciata con il piacere sincero della compagnia. Un salotto, potremmo dire, più che un evento, di quelli in cui gli sguardi si riconoscono prima ancora delle presentazioni.

A rendere la serata ancor più memorabile, un menù interamente dedicato al mare, firmato dallo chef Natale Giunta, che ha deliziato gli ospiti con piatti raffinati e armoniosi, capaci di raccontare la Sicilia attraverso profumi, sapori di rara eleganza e vini inebrianti.

Tra gli intervenuti, spiccavano figure di rilievo del panorama artistico e musicale, la Divina Greta Garbo della Danza Yuriko Nishihara, seguita da Alessandro Cascioli ballerino di spicco del Teatro Massimo di Palermo e da Joshua Fortunato, quest’ultimo membro dell’orchestra dell’Opera di Roma, insieme ad altre personalità della cultura e socialite, che hanno conferito alla serata un respiro internazionale, artistico e culturale.

Tra calici che si sfioravano e conversazioni che scorrevano lievi, il tempo sembrava sospeso, come accade solo nelle occasioni più riuscite. Nessuna ostentazione, solo il piacere condiviso di esserci, insieme, e per una buona causa.

E così, mentre le luci si affievolivano e gli ultimi saluti si scambiavano con garbo, restava nell’aria quella sensazione preziosa, di aver preso parte a qualcosa di raro, dove l’eleganza non è apparenza, ma naturale conseguenza dell’armonia tra le persone e dove la socialite incontra la generosità.

Alla prossima, cari lettori dove il racconto continua, e lo stile non manca mai.

Vostro Gigi Vinci.