18/04/2026
Successo per “ἀλήθεια (Aletheia) – Le Svelate” a Villa Penna: arte, mito e cittadinanza attiva in scena a Scicli
Cinema&Teatro

Successo per “ἀλήθεια (Aletheia) – Le Svelate” a Villa Penna: arte, mito e cittadinanza attiva in scena a Scicli

Lug 30, 2025

SCICLI- Grande successo per lo spettacolo itinerante “ἀλήθεια (Aletheia) – Le Svelate”, andato in scena il 23 e 24 luglio 2025 nella straordinaria cornice di Villa Penna a Scicli, nell’ambito della rassegna Diario d’Estate 2025, con il patrocinio del Comune di Scicli.

Una produzione firmata Tecne99, in collaborazione con numerose realtà del territorio, che ha saputo fondere musica, danza, teatro e impegno civile in un’esperienza artistica dal forte impatto emotivo e simbolico.

Scritto e diretto da Alessandra Nifosì, con le musiche originali di Pietro Scardino, “Le Svelate” ha guidato il pubblico in un percorso itinerante tra mito e verità, luce e ombra, in cui figure archetipiche come Cloto, Lachesi, Atropo, Dioniso, l’Anziana, la Donna, il Fanciullo hanno preso vita in un intreccio corale, potente e suggestivo.

La vera forza dell’evento è stata però la sua capacità di unire le energie della comunità anche fuori dal palcoscenico in un’azione collettiva: artisti, volontari, attività commerciali, imprese e cittadini hanno lavorato insieme non solo per dare vita allo spettacolo, ma anche per riqualificare e restituire alla città Villa Penna, trasformandola in un luogo vissuto, aperto, culturale.

“Un’emozione intensa, un viaggio tra mito, verità e contemporaneità – ha dichiarato il Sindaco Mario Marino – grazie al talento dei giovani protagonisti coinvolti nello spettacolo. Un plauso speciale ai ragazzi dell’Associazione Tecne99 che, oltre a portare in scena la bellezza, hanno anche bonificato e ripulito Villa Penna, restituendola alla città come luogo di cultura e memoria.”

Accorato e partecipe anche il commento dell’Assessore Gianni Falla, che ha così sottolineato il valore dell’iniziativa:
“‘Le Svelate’ a Villa Penna è stato molto più di uno spettacolo. È stato passione, cittadinanza, rinascita, cultura, arte. Esperienze come questa vanno sostenute, replicate, programmate. Diamo valore a ciò che nasce dal basso, con passione e competenza. Villa Penna deve restare un presidio culturale attivo, vissuto. E ‘Le Svelate’ ne sono la dimostrazione più chiara.”

Lo spettacolo ha ricevuto il plauso di un pubblico partecipe e profondamente coinvolto, a testimonianza del bisogno diffuso di cultura viva, condivisa e generativa.

Tra le tante voci del pubblico, ha colpito particolarmente quella di Maria Carmela Miccichè, scrittrice e sceneggiatrice, che ha descritto lo spettacolo come “uno spettacolo nello spettacolo”: perché in quello andato in scena «quello ufficiale della locandina, bello, intenso, fatto bene, senza le esagerazioni a volte tipiche di chi vuole talmente fare bene che va un po’ oltre, come professionisti, nessuno è andato oltre. Le parole e i gesti, sono arrivati forti e chiari, niente è stato lasciato al caso. Il luogo: perfetto. Villa Penna ha accompagnato, sedotto, danzato e cantato insieme ai protagonisti, mai in secondo piano. […] Nessuno è andato oltre, tutto è stato dosato con misura: parole, gesti, emozioni. […] Ma ciò che davvero ha travolto è stato l’entusiasmo».

Con parole dense e vibranti, Miccichè ha saputo restituire la portata civile, oltre che artistica, di “Le Svelate”, sottolineando come:
«Tutti, nessuno escluso, brillavano di entusiasmo. Forse riusciranno a pagarsi le spese, ma non importa, non lo hanno calcolato, forse non hanno neanche calcolato che il loro entusiasmo dal piccolo, vecchio, palcoscenico malconcio, sarebbe straripato e avrebbe inondato i viali, le scale della vecchia villa silente fino al cancello di ferro sempre chiuso.Hanno pulito, sistemato, potato, recuperato quanto possibile, come padroni di casa che aspettano ospiti di riguardo. Hanno dato dignità a un luogo che ha ripreso vita. […] E allora non posso fare a meno di scriverlo: non gettiamo via le nostre eccellenze. Eccellenza non è apparire in TV. Eccellenza è spendersi per un’idea».

Le sue parole diventano così invito e auspicio: sostenere, replicare, dare continuità a esperienze che uniscono arte, cittadinanza attiva e visione condivisa.

“ἀλήθεια – Le Svelate” non è stato solo un evento artistico: è stato un atto di cura collettiva, un esercizio di memoria e visione, un segnale forte di rinascita urbana e culturale. Un esempio virtuoso di come l’arte possa essere motore di cambiamento.