Un ritratto per la memoria: l’omaggio di Zazzà D’Anna a Paolo Borsellino emoziona Palermo
PALERMO – Un ritratto intenso, vibrante di memoria e impegno civile, svelato davanti a un pubblico commosso. Così l’artista Zazzà D’Anna ha reso omaggio a Paolo Borsellino, a 33 anni dalla strage di via D’Amelio, durante l’evento conclusivo della rassegna estiva promossa dal Centro d’arte Raffaello all’Antica Tonnara Bordonaro.
In un’atmosfera sospesa tra arte e ricordo, il volto del magistrato antimafia ha preso forma sotto gli occhi dei presenti, in una live performance che ha messo in luce l’anima dell’opera: non solo un ritratto, ma un atto di resistenza, memoria e bellezza. Ad accompagnare l’opera, le parole e la presenza scenica dell’attrice Ilaria Intravaia, che ha interpretato un toccante monologo tratto da Assassinio nella cattedrale di T.S. Eliot, alternandolo alla lettura di alcune frasi celebri pronunciate dallo stesso Borsellino.
La serata – che ha visto anche l’intervento di figure istituzionali come Salvatore Bivona (presidente regionale della CIEC), il consigliere comunale Leopoldo Piampiano e Damiano Cacioppo della Settima Circoscrizione – ha segnato il culmine di un percorso artistico e culturale che il Centro d’arte Raffaello porta avanti con passione e coerenza.

“Credo fortemente che l’arte non debba solo emozionare, ma anche educare, raccontare e custodire la memoria” – ha dichiarato la direttrice artistica del Centro, Sabrina Di Gesaro, sottolineando la missione della galleria: promuovere progetti che uniscano estetica e impegno civile.

Nel suggestivo scenario della Tonnara – uno dei luoghi inseriti nei percorsi del FAI – D’Anna ha esposto anche un grande planisfero d’artista e dodici installazioni itineranti, già apparse in città simbolo come Milano e Napoli, e in località siciliane come Mondello, Isola delle Femmine e Borgo Parrini. A colpire il pubblico, una speciale installazione al neon con la parola “Amore” scritta in ventotto lingue: un messaggio universale che lega l’opera d’arte al valore della convivenza, della pace, dell’impegno condiviso.
La direzione artistica della rassegna, firmata dal critico Massimiliano Reggiani, ha saputo intrecciare con eleganza arte, teatro e memoria, offrendo una riflessione profonda sul rapporto tra legalità e creatività, tra storia e speranza.
Il ritratto di Paolo Borsellino rimarrà esposto nella sede del Centro d’arte Raffaello in via Notarbartolo 9/E, a Palermo. Un luogo che continua a essere crocevia di pensiero, arte e bellezza, nel nome di chi ha scelto di non tacere.
L’Artista
Nato a Palermo nel 1969, Zazzà D’Anna è un artista profondamente legato al sociale, che utilizza l’arte come mezzo di comunicazione autentico e diretto. Si definisce l’“artista dei muri” perché riproduce muri urbani, considerandoli superfici “parlanti”, testimoni delle emozioni e delle storie della società contemporanea.
Il suo linguaggio visivo è semplice, essenziale e immediato. Utilizza materiali come il cemento, modellato e inciso con scritte che spesso appaiono sbiadite o velate, a evocare il tempo che scorre e il valore della memoria. Alcune opere includono anche elementi tattili, come scritture in codice Braille, per comunicare un messaggio universale di amore, inclusione e connessione.
Attraverso i suoi lavori, D’Anna racconta storie di vita quotidiana, affrontando temi come l’amore, l’identità, la multiculturalità e l’impegno civile. Il suo invito è a guardare senza filtri, a lasciarsi toccare dalle emozioni e a ritrovare nell’arte un riflesso di sé stessi.
La galleria Centro d’Arte Raffaello
Fondato a Palermo nel 1986 da Angelo Di Gesaro, il Centro d’Arte Raffaello è una storica galleria d’arte che ha saputo interpretare, nel tempo, le grandi correnti del Novecento, esponendo opere di maestri come Miró, Dalì, Warhol, Carrà, Guttuso, De Chirico, Botero e molti altri. Particolare attenzione è sempre stata riservata agli artisti siciliani, valorizzando il patrimonio culturale dell’isola.
Oggi sotto la direzione artistica di Sabrina Di Gesaro, la galleria prosegue la sua missione con uno sguardo contemporaneo e inclusivo, promuovendo nuove generazioni di artisti e ampliando il dialogo tra arte, territorio e società. La sede storica di via Resuttana è affiancata, dal 2018, da un secondo spazio in via Notarbartolo, aperto nell’anno di Palermo Capitale della Cultura.
Negli anni, il Centro si è distinto per importanti mostre istituzionali – come quella su Bruno Caruso o su Piero Guccione – e per iniziative pionieristiche, tra cui l’introduzione della piattaforma e-commerce raffaellogalleria.com, che ha dato vita a una “terza dimensione” virtuale della galleria, portandola anche su scala nazionale e internazionale.
La direzione di Sabrina Di Gesaro si caratterizza per una visione dinamica: tra eventi multisensoriali, partecipazione a fiere (come Arte Padova), progetti in luoghi non convenzionali – come l’ospedale Civico di Palermo – e rassegne come “Ogni artista è un’isola” o “Aperitivo con l’artista”, la galleria si conferma un laboratorio culturale dove arte, dialogo e umanità si incontrano.



