18/04/2026
“Luce”, la nuova personale di Athos Faccincani
Arte Prima Pagina

“Luce”, la nuova personale di Athos Faccincani

Mag 3, 2025

Articolo a cura di Gabriele Vernengo

PALERMO – Una imponente collezione di opere uniche di varie dimensioni realizzate con la tecnica dell’olio su tela, affiancate da un’accurata selezione di serigrafie su cartoncino con l’inconfondibile tecnica a spatola e pennello e gouache in tiratura limitata. “Luce”, la personale di Athos Faccincani (e a cura dell’astrologo Marco Amato) si terrà nella sede di via Notarbartolo 9/E del “Centro d’arte Raffaello” dal 10 maggio al 5 giugno. Il vernissage si terrà sabato 10 maggio alle 18. L’evento sarà allietato dal sassofono di Fabio Lo Cascio.

L’ingresso è gratuito. Durante la cerimonia inaugurale, Marco Amato guiderà i visitatori alla scoperta del significato profondo della luce nelle opere dell’artista.

I dettagli

La mostra sarà visitabile gratuitamente da lunedì a sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 16:30 alle 19:30; nei giorni festivi, la domenica e il lunedì mattina la galleria è chiusa.
L’esposizione è fruibile in anteprima sul sito raffaellogalleria.com nella sezione “Mostra in corso”. L’Anteprima dell’evento è disponibile sul canale YouTube della galleria:

L’artista

Athos Faccincani è nasce a Peschiera del Garda nel 1951.  Avvicinatosi alla pittura da autodidatta, ha abbracciato diversi generi nella sua produzione artistica, a partire dall’espressionismo, con la rappresentazione di carcerati, emarginati e pazienti di cliniche psichiatriche nella loro desolazione e solitudine.

Alla fine degli anni Settanta, la sua mostra tematica dedicata alla Resistenza gli vale la nomina di Cavaliere della Repubblica Italiana da parte dell’allora presidente Sandro Pertini.

Successivamente, l’artista inizia a viaggiare, specie nel Sud Italia: ciò determinò un forte cambiamento estetico nella sua pittura che, accostandosi all’impressionismo, abbandonò definitivamente l’angoscia che caratterizzava il periodo iniziale.

I colori diventano cpsì puri e brillanti, ideali per rappresentare quei paesaggi mediterranei che Athos Faccincani ha ammirato con i suoi stessi occhi quali Positano, Capri, Polignano, Portofino, Santorini e altre isole greche.

Località suggestive ritratte attraverso la chiave visiva e poetica dell’artista. I suoi dipinti sono apprezzati anche all’estero, dove ha esposto nell’ambito di numerose mostre a Londra, Parigi, Chicago, Madrid, Vienna, Los Angeles, Zurigo, New York e a Strasburgo in occasione di una personale tenutasi al Parlamento Europeo.

Fichidindia e luce sulla cupola verde

“Un viaggio ideale tra le emozioni”

Grazie alle finestre pittoriche che realizza – commenta il curatore Marco AmatoAthos Faccincani ha il potere di evocare il luogo ideale della vacanza che non abbiamo mai fatto, della pausa dalla realtà che ognuno desidererebbe, nell’atmosfera estiva di luci e colori che vorremmo sempre nei nostri sogni: non gloria, ma pace e serenità dopo il viaggio interiore”.

Un porto mistico in cui approdare – osserva – e un tempo mediterraneo di colori e suggestioni cromatiche da cui salpare per essere sicuri di ritrovarlo in ogni angolo della memoria emotiva”.

In ogni tela  spiega Sabrina Di Gesaro, direttore artistico della galleria – la luce, vero fil rouge dell’intero progetto espositivo, si fa protagonista non solo come elemento visivo capace di animare i colori, ma anche come metafora di una forza interiore, energetica ed estetica che attraversa il cosmo e risplende in ciascuno di noi. La luce che permea le opere di Athos Faccincani – precisa la Di Gesaro – non è soltanto quella del sole che accarezza le case bianche delle isole o che fa vibrare il blu del mare: è un bagliore spirituale, un’energia che parla all’anima ricordandoci il nostro legame con l’universo”.

Siamo felici e orgogliosi – infine aggiunge la dottoressa Sabrina Di Gesarodi ospitare ancora una volta un mostra così prestigiosa è un appuntamento che, negli ultimi anni, si è rinnovato con entusiasmo e che ci permette di offrire al nostro pubblico l’opportunità di ammirare da vicino le più recenti creazioni di un artista che ha fatto della bellezza il suo linguaggio universale”.