La Baronessa: un compleanno che racconta Palermo
Articolo a cura di Gigi Vinci
Cari lettori,
ci sono compleanni che non sono soltanto una ricorrenza. Sono il ritrovarsi di persone che hanno condiviso una parte importante della propria vita, un’epoca, ricordi ed emozioni che il tempo non è riuscito a cancellare.
Il compleanno di Donna Giovanna Camastra Bucalo Triglia, per tutti a Palermo “la Baronessa”, è uno di questi. Un’occasione che riunisce amici che hanno condiviso una stagione bellissima della vita sociale di Palermo.
La mia amicizia con Lei affonda le sue radici in un lontano 13 luglio. Non dirò di quale anno, perché poco importa. Era la tradizionale celebrazione della Festa Nazionale francese per i cittadini francesi residenti a Palermo, organizzata allora dal Consolato di Francia di Napoli, quando console era la signora Moro. La serata ebbe luogo nella splendida cornice di Villa Niscemi. A Palermo quella ricorrenza si celebra il 13 luglio e non il 14, perché il 14 è il Festino di Santa Rosalia.

Ricordo perfettamente quel momento. Vidi una signora accanto alla Baronessa Loredana Mormino di San Vincenzo Ferreri, che già conoscevo e dissi tra me e me: «Quella signora desidero conoscerla». Me la presentarono. Da quell’incontro nacque un’amicizia vera, sincera, che dura ancora oggi.
Insieme abbiamo partecipato ad alcuni degli appuntamenti più significativi della vita sociale di Palermo. Eravamo presenti allo storico ritorno dei Savoia in Italia e a Palermo con Vittorio Emanuele, Marina Doria ed Emanuele Filiberto, in occasione di un evento dell’Azione Monarchica Italiana, fortemente voluto da Franco Sausa, monarchico di sempre, ma quello fu soltanto uno dei tanti momenti condivisi.
Con Giovanna ho trascorso serate indimenticabili al Circolo Lauria, ho conosciuto ambasciatori, teste coronate e personalità di grande prestigio, ma il ricordo che porto più nel cuore è quello delle nostre scorribande. Lei alla guida della sua automobile Ford ka, io accanto, diretti verso le cene di gala degli Ordini cavallereschi che ci invitavano con grande affetto. Ricordo ancora la magnifica serata organizzata nell’antica Cartiera di Monreale, un luogo che oggi non esiste più, ma che continua a vivere nei nostri ricordi.
Perdonatemi se rivelo l’età di una gran signora, ma credo che vi siano età che non solo possano essere dette, bensì debbano essere celebrate. Novantacinque anni sono un traguardo che non è concesso a tutti. Non c’è nulla da nascondere, anzi: c’è soltanto da esserne orgogliosi. È una vita lunga, intensa, ricca di affetti, di eleganza e di dignità, e come tale merita di essere onorata.


Festeggiare i suoi 95 anni significa rendere omaggio non soltanto a un importante traguardo di vita, ma anche a una donna che ha fatto della signorilità e dell’amicizia il proprio stile di vita.
Lei mi ha sempre detto che sono il figlio che non ha mai avuto. Ed io l’ho sempre considerata la mia madre putativa palermitana. È stata la persona che mi ha accompagnato nella scoperta della vita sociale di Palermo, insegnandomi che la vera eleganza non è soltanto nell’apparenza, ma soprattutto nel rispetto, nella discrezione e nella capacità di voler bene alle persone.
C’è una frase che mi ha ripetuto tante volte e che ho fatto mia: «Verrà un giorno in cui mi dovrò fermare, ma fino a quel momento non mi fermo.» È una lezione di vita che non ho mai dimenticato. Ancora oggi la Baronessa è fedele a quelle parole: continua a camminare con la stesso entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta.
Quando ci ha invitati a festeggiare il suo compleanno, nessuno ha avuto esitazioni. Tutti abbiamo risposto presente. È stato bello ritrovare amici di un tempo, ripercorrere pagine importanti della nostra vita e programmare già il prossimo incontro.
Perché questa è la vera amicizia, quella che resiste al tempo, che non ha bisogno di spiegazioni e che continua a vivere con la stessa intensità di sempre.
Alla nostra amatissima Baronessa rivolgo il mio augurio più affettuoso e la mia gratitudine per tutto ciò che mi ha donato in questi anni.
Perché, in fondo, un compleanno come questo non racconta soltanto la sua vita, ma anche la nostra.
Vostro Gigi Vinci
La Redazione di L’Epoca Culturale si unisce nell’augurare Buon Compleanno a Donna Giovanna Camastra Bucalo Triglia,



