Teatro al Museo: ultimo appuntamento della stagione con Un’Odissea, imperdibile spettacolo della compagnia Divisoperzero
Domenica 19 aprile alle 18.30 al Pasqualino ecco in scena un eroe ardito e sognante, diviso tra la nostalgia di casa e la voglia di esplorare
Ci ha fatto sognare, commuovere, sorridere e ridere a crepapelle. Così sarà anche l’ultimo spettacolo della rassegna Teatro al Museo, ideata dal Museo delle marionette per famiglie, bambini e sognatori.
Domenica 19 aprile alle 18.30, sarà la volta di Un’Odissea, della compagnia
Divisoperzero, in collaborazione con Teatro Bastardo.
L’Odissea è il grande poema del ritorno e dello smarrimento, del viaggio che si prolunga oltre ogni previsione e che diventa destino. Al centro c’è Ulisse, l’eroe astuto e fragile, uomo di ingegno e di desiderio, che incarna l’eterno conflitto tra la nostalgia di casa e l’irrefrenabile spinta verso l’ignoto. È insieme guerriero e narratore, viaggiatore e sognatore, marito, padre e amante: un archetipo che parla ancora oggi alla nostra inquietudine.
Raccontare questa storia significa consegnare ai bambini un grande specchio in cui riconoscere le proprie paure e i propri desideri. I bambini, come Ulisse, vivono ogni giorno l’avventura di scoprire il mondo, di misurarsi con l’ignoto e di scegliere tra mille strade possibili.
BIGLIETTI: https://www.liveticket.it/museomarionettepalermo
Info: 091.328060
mimap@museomarionettepalermo.it
Un’Odissea : Compagnia Divisoperzero, in collaborazione con Teatro Bastardo
con Francesco Picciotti
di Francesco Picciotti e Marco Ceccotti
regia di Fabrizio Pallara
costruzione oggetti musicali Francesco Picciotti
scene Fabrizio Pallara e Francesco Picciotti
L’Odissea è il grande poema del ritorno e dello smarrimento, del viaggio che si prolunga oltre ogni previsione e che diventa destino. Al centro c’è Ulisse, l’eroe astuto e fragile, uomo di ingegno e di desiderio, che incarna l’eterno conflitto tra la nostalgia di casa e l’irrefrenabile spinta verso l’ignoto. È insieme guerriero e narratore, viaggiatore e sognatore, marito, padre e amante: un archetipo che parla ancora oggi alla nostra inquietudine.

Raccontare questa storia significa consegnare ai bambini un grande specchio in cui riconoscere le proprie paure e i propri desideri. I bambini, come Ulisse, vivono ogni giorno l’avventura di scoprire il mondo, di misurarsi con l’ignoto e di scegliere tra mille strade possibili.
La scena sembra il ponte di una nave, con cavi e casse a definire gli spazi, abitato da strumenti sonori unici, costruiti assemblando oggetti di uso comune in forme inattese. Ogni creazione è un compagno di viaggio che porta con sé un doppio volto: da un lato evoca visivamente i personaggi incontrati da Ulisse – sagome che richiamano ciclopi, sirene, divinità e creature mitiche – dall’altro è soprattutto uno strumento musicale, capace di generare timbri grezzi e stratificati nati dall’attrito dei materiali. Questi oggetti musicali, nati da materiali poveri, recuperati e trasformati grazie all’ingegno del narratore stesso, producono suoni che vengono campionati e mixati dal vivo, stratificando ritmi e atmosfere che trasformano il racconto in un paesaggio sonoro in continua metamorfosi, diventando sirene, tempeste, venti contrari, mostri.
Compagnia Divisoperzero
Francesco Picciotti ha fondato nel 2013 una compagnia composta da un insieme eterogeneo di burattini, pupazzi, marionette da tavolo e oggetti vari. Il suo interesse principale è la ricerca nel campo delle diverse tecniche del teatro di figura sia per quanto riguarda la costruzione che per la fase performativa e di manipolazione. Le tappe della creazione di uno spettacolo si compenetrano: la gestazione dell’idea generale e poi del testo avviene contemporaneamente alla costruzione delle scene e degli oggetti necessari alla narrazione.
Oltre a occuparsi delle proprie produzioni, Francesco Picciotti ha collaborato con artisti come Fabrizio Pallara e il Teatro delle Apparizioni, Andrea Cosentino, il Nano Egidio e il Teatr Lalek di Breslavia.



