03/08/2026
Palchi diversi a Doonafugata: la Compagnia Godot con tre spettacoli estivi  ci rappresenterà le maschere sociali e l’arte del teatro con i capolavori di tre grandi autori
Cinema&Teatro Eventi

Palchi diversi a Doonafugata: la Compagnia Godot con tre spettacoli estivi  ci rappresenterà le maschere sociali e l’arte del teatro con i capolavori di tre grandi autori

Mag 22, 2026

RAGUSA – La compagnia Godot ha presentato la sedicesima stagione del suo progetto teatrale estivo “Palchi diversi estate”, con la messa in scena di tre famose  e complesse opere teatrali scritte da Luigi Pirandello, Anton Cecov e Oscar Wilde. Domenica 21 giugno, presumibilmente  alle ore 20,00 , a ingresso libero, ci sarà un’anteprima di presentazione del progetto che avrà luogo al tramonto proprio nella giornata di passaggio dalla primavera all’estate. Un giorno simbolico che non mancherà di stimolare l’interesse e la curiosità dei presenti e di coloro che hanno l’intenzione a seguire l’intera stagione, senza perdersi nemmeno una parola.

Le opere verranno rappresentate sullo spazio prospiciente la scalinata all’interno del parco del Castello di Donnafugata.

Nei giorni 15-16-17-18- 19 luglio 2026 si partirà con “Berretto a sonagli”, di Pirandello, straordinaria opera  ambientata in una cittadina della Sicilia, in un’epoca compresa fra la fine dell’Ottocento e  i primi del Novecento. La vicenda si svolge all’interno di un salotto borghese, un microcosmo chiuso in cui le convenzioni sociali e la salvaguardia della “faccia” (l’apparenza) guidano le azioni di tutti i personaggi. Nella metafora pirandelliana  il berretto a sognali, che è il cappello dei buffoni, rappresenta la follia la quale diventa l’unico strumento estremo per gridare la verità senza che la società accetti di distruggere le apparenze.

Nei giorni 29-30-31- luglio e 1 e 2 agosto 2026 è la volta di “Il gabbiano”di Cecov, dramma scritto a fine ottocento e ambientato in una casa di campagna di Sorin in riva a un lago.  L’uccello è un potente simbolo polivalente, rappresenta la libertà dell’arte e il sogno giovanile, ma incarna anche la vulnerabilità e la fine dell’innocenza a causa dell’egoismo altrui.

Nei giorni 16-17-18-22-23 agosto 2026 è il turno della commedia “L’importanza di chiamarsi Ernesto di Wilde, anch’essa scritta a fine ottocento, è un’opera satirica e brillante che prende in giro l’ipocrisia, il perbenismo e la rigidità morale dell’alta società vittoriana. Si fonda su un gioco di parole in cui il nome Ernesto  si pronuncia allo stesso modo di un aggettivo inglese che vuol dire “onesto”.  Così  l’autore mette in luce la cura dell’apparenza e della forma nella società.

Tre commedie diverse che hanno in comune il filo rosso  del contrasto tra essenza e apparenza, tra vita e forma, di cui il teatro si nutre per farci ancora una volta riflettere e capire meglio chi siamo e come ci rapportiamo con gli altri.  Cambiano le epoche, i contesti e il tipo di società ,ma le opere restano ancora attuali nel loro significato più profondo: gli uomini sono sempre uguali, con i loro vizi e le loro virtù, con i loro difetti e con i loro pregi, con le maschere e le convenzioni sociali che li imprigionano e li soffocano. Sicuramente gli straordinari attori della Compagnia Godot ci doneranno delle interpretazioni eccellenti e confacenti al livello interpretativo del gruppo che si cimenta da diversi anni in testi teatrali di notevole spessore culturale.

Un tuffo quindi  nel profondo della dimensione umana, tra un tuffo in mare e uno in piscina nel corso della stagione estiva.  Spettacoli da non perdere assolutamente.

Prevendita online sul sito www.compagniagodot.it  oppure presso La Maison Godot, in via Carducci n.273, dalle 17,30 in poi.

Prenotazioni anche su watsapp nei  numeri presenti nella locandina.