18/04/2026
“Un po’ grafico, un po’ pubblicitario, molto artista”: a Palermo la mostra di Salvo Nero
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“Un po’ grafico, un po’ pubblicitario, molto artista”: a Palermo la mostra di Salvo Nero

Nov 27, 2024

PALERMO – “Ti l’Eggo” è il titolo della mostra ed estemporanea di Salvo Nero, in corso dal 22 novembre al 7 dicembre 2024 presso la galleria  “Artètika ” a Palermo. L’artista, pittore, fumettista e grafico, esplora il tema del narcisismo e del romanticismo attraverso trenta opere, tra cui tele, carta e una piccola scultura, tutte caratterizzate da dettagli imperfetti che ne aumentano l’impatto visivo. La trentunesima opera sarà realizzata in estemporanea durante la mostra, ispirata al “fil rouge”, invisibile agli occhi, che unisce chi si ama.  Le opere, spesso provocatorie e riflessive, spaziano da ritratti a oggetti quotidiani trasfigurati in arte, come uova al tegamino, lampadine e mandarini, pacchi di posta, oggetti quotidiani, fogli protocollo, tutti scarabocchiati con tanto di lista della spesa, pennelli sporchi di colore, blatte che camminano sopra lettere d’amore. La mostra è visitabile gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30. Ingresso libero. Sponsor d’arte Birra Forst e Tenute Cinquanta

Poliedrico, un po’; grafico, un po’ pubblicitario, molto artista. Salvo Nero comunica i suoi stati d’animo con un’enorme facilità nel farsi capire da tutti. Dal dolore di un cuore spezzato al riguardo per l’ambiente con i racconti degli incendi” commenta la gallerista Gigliola Beniamino Magistrelli

Oltre alla maestria del disegno – aggiunge il curatore della mostra, l’architetto Giorgio Lo Stimolo- c’è molto di più, una mano, la scioltezza di chi l’arte del tratto la possiede. Un incontestabile virtuosismo, un accenno un po’ beffardo che dice guardami lo so fare, è nella mia natura. Provocatorio e talentuoso

Ma chi è Salvo Nero?

Pittore autodidatta palermitano ,classe 1984, è stato stimolato inizialmente dai cartoni animati e dai pittori della sua città natale. La sua fibra creativa si sveglia molto presto attraverso il disegno che non lascerà mai più. Si orienta verso studi di grafica pubblicitaria e si cimenta sui muri della sua città, trovando nella scrittura un modo d’espressione libera. Attraverso i fumetti e la scoperta dello statunitense Geof Darrow, s’innamora del dettaglio, che diviene una caratteristica essenziale della sua opera. In seguito, lascia il limite delle vignette per donarsi all’acquarello, olio e, infine, l’acrilico, che diviene il suo mezzo principale. Attraverso i disegni della pittrice inglese Jenny Saville s’innamora dell’artista conterraneo Lucian Freud. S’interessa alla pittura del reale e si dedica al grande formato, una formula che gli assicura riconoscimento e diverse mostre monografiche. Si divide tra Palermo e Cardiff, due città in cui vive e lavora attualmente.

Presente ogni giorno in galleria per creare un’opera estemporanea, l’artista sottolinea l’atmosfera di armonia che coinvolge i visitatori, rendendo la mostra un’esperienza unica:

«Sono incredulo e pieno di gioia per il grande successo della mostra- spiega Salvo Nero-. che ha ricevuto ampia attenzione da parte di numerose testate giornalistiche. Sono anche sorpreso dal riscontro positivo e dall’affermazione della mia identità artistica, capace di comunicare un messaggio accessibile a persone di tutte le età. L’inaugurazione è stata un evento straordinario, con una partecipazione intergenerazionale nonostante le difficoltà climatiche. Grazie al supporto delle galleriste Esmeralda e Gigliola e di un team spontaneo, l’evento sta procedendo perfettamente».

“L’universo giocoso di Salvo Nero: tra parole, emozioni e arte”: Massimiliano Reggiani, critico d’Arte

«Ti leggo” contiene un “Ti lego” – allusione a un dipinto dell’artista in cui due persone, elementi di un dittico, sono legate fra loro con un filo rosso d’amore che non si spezza nonostante la lontananza, le burrasche, le riconciliazioni. Contiene Egg, l’uovo, ovviamente, per soli anglofoni. Ma racchiude anche l’Artista attraverso il suo Ego. Una girandola di contenuti, uno scherzo brioso, quasi salottiero ma sicuramente culturale. La domanda è: ma veramente una parola ne contiene così tante altre? Racchiude le lettere e quindi la possibilità di scorgervi altre parole: non è uno scrigno di significati, ma un universo divertente, giocoso, che disorienta, incuriosisce, suggestiona con parallelismi tanto illogici quanto efficaci. Un predecessore illustre? “The Importance of Being Earnest” di Oscar Wilde, commedia degli equivoci basata sulla divertente omofonia tra l’aggettivo e il nome proprio: earnest e Ernest.

Allo stesso modo Salvo Nero blandisce, cattura l’attenzione, solletica la fantasia per portarci in un mondo al contempo vicinissimo e lontano: la realtà quotidiana vista e osservata con occhi nuovi. È palese che ci consideri un pubblico distratto, piuttosto autoreferenziale. Trasforma perciò l’opera in sirena, in malìa verbale capace d’affascinare: illusione, parola tentatrice, gioco fatale. Salvo Nero ha studiato grafica pubblicitaria, è nato in una Sicilia empatica e rumorosa, ha vissuto tra le processioni di turisti nell’Urbe e nel silenzio ovattato e grigio del Galles: conosce la gente, sa come colpirla, è un palese comunicatore. Però, e qui sta l’incanto della sua Arte, non vi è marketing, né volontà commerciale; dopo aver distolto lo sguardo degli altri dal caos frenetico della quotidianità, il messaggio semplice ed empatico è: guarda alla bellezza, guardala con amore, vivi intensamente, ama, non urlare. Qualsiasi cosa ci capiti davanti è interessante, ogni banalità può essere trasformata in qualcosa di nobile (…)».