CHE BELLO VIVERE NEL BOSCO STORIA DI UNA FAMIGLIA
Racconto di Lorenza Di Liberto Il bosco non dormiva mai davvero, respirava lentamente come un gigante buono. Anche nelle notti più profonde, quando la luna si nascondeva dietro le nuvole e tutto sembrava sospeso, un fruscio, un passo leggero, il battito d’ali di
Gli Spiriti
Incontri e Racconti a cura di Edoardo Palumbo Sono le quattro del mattino, minuto più, minuto meno. Forse, sono quasi le cinque. Chissà. Se alzi le persiane, o se guardi il telefono per vedere l’ora, ti rendi conto che ormai è giorno. Non
Racconti di Natale: Il mondo che non c’è
Racconto di Lorenza Di Liberto Mi svegliai con quella voglia matta che mi perseguitava da tanto tempo, fu così che decisi di partire e di girare il mondo per ritrovare lo spirito del Natale, di quel Natale magico che, ricordavo, riempiva le nostre
I numeri di Yannick
Racconto di Edoardo Palumbo «Non puoi, lui ne vuole uscire!» Borbotta il mio coinquilino psicologo. «Massì, dai troppo peso alla cosa, non credo che gli cambierei la vita anche dividendo la vincita con lui» rispondo io. «Sì invece ̵ insiste lui ̵ gli
Sulla riva di Caldonazzo
di Caterina Moscini Avanza, scalzo, sulla spiaggia ghiaiosa, con passo deciso. Prende posto tra la gente, nella speranza di assicurarsi il passaggio verso l’ingresso al lago. Chiede permesso al numeroso pubblico che si è assiepato, per vedere meglio la gara. Porta la canoa
L’UTILITA’ DELLA LETTURA
di Mariceta Gandolfo “Prego, si accomodi, si sieda qua sono molto lieta che sia venuta” Clelia avanzò un po’ a disagio, dopotutto non è molto usuale andare a casa del proprio amante ed essere ricevute dalla moglie di lui, come per una normale
Inferno
di Angela Di Salvo Un boato assordante. Continuo a chiamarli per un numero infinito di volte. Non mi risponde nessuno, non un respiro, un affanno, un lamento. Nulla. Non riesco a muovermi. Tendo le mie mani indolenzite e tremanti da una parte e
LA CRUDA REALTÀ
Di Daniela Birsa La madre quercia stava morendo e anche lui lentamente si stava spegnendo adagiato sui suoi rami. Era inverno, i fiocchi di neve imbiancavano il paesaggio e sopivano ogni rumore. In quel silenzio surreale non poteva far altro che ricordare quella
Senza peso
di Luca Besia “Sono tornato. Non ricordo per quanto tempo sono stato lontano ma ricordo questi luoghi. Ho viaggiato tanto. Uno come me lo chiamano in molti modi: Silfo… Etereo… Elementale… Spirito del vento… Anemoi… Anemoi… Gli Anemoi mi hanno preso con loro
Un anno indimenticabile
Capitolo 1 Avevo ventisette anni e ne dimostravo diciotto, quando mi chiamarono per una supplenza di filosofia in una terza liceo di uno dei più prestigiosi licei classici di Palermo; era una classe terminale, che quell’anno avrebbe affrontato gli esami di maturità e