Ina Tranchina: dal Lockdown alla scrittura, il potere delle parole
Durante il difficile periodo del lockdown, Ina Tranchina ha scoperto nella scrittura un potente strumento di espressione e crescita personale. Questa passione, nata come rifugio, è diventata una parte fondamentale della sua vita. Classificatasi al terzo posto al Contest “Racconta l’immagine” con il racconto “La melodia del tempo”, l’autrice ci racconta in questa intervista il suo percorso creativo, le fonti d’ispirazione e il sogno di pubblicare un romanzo tutto suo
Il lockdown ha segnato per lei l’inizio della scrittura come rifugio personale. In che modo questa
esperienza ha influenzato la sua evoluzione come autrice? Cosa ha scoperto di se stessa attraverso
le parole?
Ho scoperto il potere terapeutico della scrittura nel gestire l’ansia e l’incertezza di quel periodo.
Inoltre con l’inizio del primo romanzo sono riuscita a superare un lutto che mi portavo dentro da tanti anni , ma che ancora non avevo elaborato del tutto. Ho scoperto che la scrittura non era solo un passatempo, ma una vera passione che dava senso alle mie giornate. Questa esperienza ha trasformato la scrittura da un semplice hobby a una parte essenziale della mia identità e del mio percorso di vita. Il lockdown, con tutte le sue difficoltà, mi ha incoraggiato nel
mio viaggio come autrice.
Nel racconto “La melodia del tempo“, il tema della connessione umana gioca un ruolo centrale,
grazie alla musica e agli incontri casuali. Cosa l’ ha ispirata a raccontare una storia ambientata in
una stazione e quanto la sua esperienza personale influenza le ambientazioni delle sue storie?
L’ispirazione per “La melodia del tempo” è nata da diverse fonti, l’ambientazione in una stazione
ferroviaria è stata fondamentale fin dall’inizio. Le stazioni hanno sempre esercitato su di me un
fascino particolare, rappresentando un microcosmo dove vite diverse s’incrociano brevemente,
creando possibilità infinite di connessioni umane. Certi luoghi del mio passato riemergono
frequentemente nelle mie storie, trasformati dalla memoria e dall’immaginazione.
Ina, lei ha già pubblicato diversi racconti in antologie collettive. Quanto sono importanti i contest letterari nel tuo percorso di crescita di un autore? Qual è stata la soddisfazione più grande nel vedere i suoi racconti inclusi in queste raccolte?
Ogni pubblicazione è stata un passo avanti nel mio percorso di diventare un’autrice. I contest
letterari e le pubblicazioni in antologie sono stati cruciali nel mio sviluppo, non solo per il
riconoscimento esterno, ma soprattutto per la crescita personale che mi hanno permesso di
raggiungere. Ogni nuova inclusione in un’antologia è stata una conferma che ero sulla strada giusta
e mi ha motivato a continuare a migliorare e a perseguire la mia passione per la scrittura.
Il suo sogno è pubblicare “un romanzo tutto suo”. Ha già un’idea di che tipo di storia vorrebbe
raccontare? Il racconto “La melodia del tempo” esplora i temi del tempo e della nostalgia; pensa che
questi saranno elementi centrali anche per un suo romanzo?
Sì, il mio sogno è effettivamente pubblicare un romanzo “tutto mio” e ho già iniziato a sviluppare
alcune idee. La storia che vorrei raccontare è in parte un’evoluzione naturale dei temi che ho
esplorato nei miei racconti brevi. Ho ben due romanzi, a dire il vero, pronti; devo solo trovare il
coraggio di inviarli e una Casa editrice che abbia fiducia nel mio lavoro.
Clicca sull’immagine per leggere il Racconto La melodia del tempo




