“E poi si vede”: tagliente analisi di una realtà fra l’amaro e l’ironico

Da buona siciliana, guardando : “E poi si vede” ho riso al cinquanta per cento : scherzando scherzando si dice la verità. La commedia, disponibile in streaming su piattaforme come Netflix, Prime Video e TIMVISION, segna l’esordio cinematografico del duo comico siciliano I Sansoni sotto la regia di Giovanni Calvaruso che recita a sua volta.
Il film racconta la storia di tre ragazzi in competizione per ottenere un posto fisso al Comune, e lo fa con ironia ma anche con una sincerità che, a chi è nato e cresciuto in Sicilia, arriva dritta allo stomaco. La pellicola mette in evidenza i disastri perpetuati nel tempo da una politica del favoritismo, quella mentalità che sembra non cambiare mai: la “seduta stampa”, le raccomandazioni, le carte che diventano improvvisamente più pesanti se accompagnate dal nome giusto. Per ottenere un posto fisso, nel film come nella realtà, c’è chi è disposto a giocarsi anche carte false.
E non si tratta solo di voler “sistemarsi”: spesso è un tentativo di restare, di costruire una famiglia, di non essere costretti a lasciare l’isola per cercare altrove ciò che qui sembra sempre sfuggire.
In Sicilia c’è una frase che ritorna come un ritornello: “Di cu si figliu?” (di chi se figlio?)
Una domanda che non cerca davvero la genealogia, ma il peso sociale del cognome. Da lì, a volte, si risale alla settima generazione. È un modo di dire che fa sorridere, ma che racconta una verità antica: qui il nome apre porte che il merito, da solo, fatica ad aprire.
E permettetemi di sfogarmi: i figli degli operai, quelli che non hanno santi in paradiso, mettono il doppio dell’impegno. Sanno cosa significa il sacrificio, sanno che il “poi si vede” non è una frase buttata lì, ma un modo di vivere.
Il film riesce a far ridere proprio perché mostra queste contraddizioni con leggerezza, ma allo stesso tempo invita a riflettere su ciò che siamo e su ciò che potremmo essere.
E poi si vede: è una commedia che scorre, diverte e punge.
Un film che dovrebbero guardare nei piani alti, perché in basso lo vediamo nella realtà!


