Alla Badia di Ragusa: La Pasqua vissuta a teatro tra passione, dramma e raccoglimento
Nonostante sia uno dei drammi popolari maggiormente rappresentati, non accenna a diminuire l’interesse e la voglia di mettere in scena gli eventi relativi alla passione di Cristo e alla sua resurrezione per rendere vivo e partecipato un importante momento della cristianità. Di solito la rappresentazione sacra nel passato ha prediletto come spazio scenico le piazze o luoghi all’aperto sopra palchi appositamente allestiti per garantire una maggiore fruizione dell’evento, stavolta si è pensato esattamente il contrario. Ecco allora che nasce la proposta teatrale della Pasqua 2026 al Teatro Badia di corso Italia a Ragusa, sotto la direzione artistica di Maurizio Nicastro.: “Dolor Dei – La Passione di Cristo”, una produzione delle associazioni PalcoUno e Maniacreativa. La rappresentazione sarà effettuata al teatro La Badia di Ragusa per ben tre giorni dall’1 al 3 aprile 2026 alle 20,30, con un numero limitato di spettatori per ogni serata, così da permettere che il pubblico possa seguire la vicenda in un clima più raccolto e intimo. Lo spettacolo mette in scena un dramma sacro che fa rivivere le ultime ore della vita di Gesù, evidenziandone la triplice dimensione tragica, religiosa e umana attraverso un percorso scenico che intreccia dolore,amore e redenzione espressi nei dialoghi e negli eventi in cui si muovono,oltre al Cristo le altre figure significative della storia: la madre Maria,Veronica, Maddalena e Giovanni. L’alternarsi delle varie scene creano una tensione emotiva profonda che trasforma il dolore in testimonianza, la fragilità in coraggio, la crudele morte in luminosa rinascita.
La regia e i testi sono di Maurizio Nicastro che mette in piedi una narrazione che non si limita alla rappresentazione della Passione, ma crea un’atmosfera serafica in cui il pubblico può sperimentare l’empatia, la condivisione, la pietà e la gioia per la Resurrezione che vince la morte e rafforza la fede.
In scena gli attori :Giovanni Migliorisi nel ruolo di Gesù, Giada
Ruggeri nel ruolo Maria, Dario Guastella nella parte di Giovanni, Gisella Burderi nella parte di Maddalena, Cristina Gennaro come Veronica, Marco Comitini nei panni di Ponzio Pilato e Salvo Giorgio come Soldato. La direzione di scena è affidata a Tina Accardo, mentre Giovanni Dimartino cura musiche e luci, elementi fondamentali per realizzare l’atmosfera sacra necessaria alla suggestiva fruizione dello spettacolo. Trucco e parrucco sono di Antonio Pluchino, la promozione di Pino Migliorisi.
La scelta di limitare l’accesso a cinquanta spettatori per replica è finalizzata a rendere l’esperienza ancora più forte e intensa, trasformando il Teatro Badia in uno spazio di ascolto, di meditazione e di raccoglimento.
Un modo alternativo di vivere la Pasqua,non solo come festa conviviale e di svago, ma come un momento di intimità e partecipazione alle sofferenze del Cristo che ha voluto farsi uomo, creatura fragile e mortale.



