18/04/2026
“Loop Out. D’amore e di rabbia”, il libro d’esordio di Betty C., pronto ad animare una riflessione sul mondo delle dipendenze. Venerdì 16 maggio in piazzetta Bagnasco
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“Loop Out. D’amore e di rabbia”, il libro d’esordio di Betty C., pronto ad animare una riflessione sul mondo delle dipendenze. Venerdì 16 maggio in piazzetta Bagnasco

Mag 15, 2025

«Vi è mai capitato di buttare via qualcosa e poi di rendervi conto che vi serviva? A me è successo con la mia vita». Con questo incipit crudo e potente, l’autrice apre il racconto autobiografico di oltre dieci anni trascorsi tra droga, comunità di recupero, ospedali e rave.

Scritto originariamente al cellulare e diffuso in forma anonima su Wattpad, questo libro è un diario autentico di autodistruzione e sopravvivenza. L’adolescenza dell’autrice si consuma nella dipendenza da eroina, crack, anfetamine e MdM, tra relazioni tossiche e perdite affettive che scavano dentro. Ma è anche una testimonianza lucida delle dinamiche di potere che plasmano le relazioni e alienano il soggetto, secondo le teorie di Lacan.
Il libro è un memoir duro, scritto con uno stile immediato, frammentato e sincero, che restituisce senza filtri l’esperienza della dipendenza e dell’emarginazione. È anche un documento sociologico e psicologico, che mostra come le fragilità affettive, il contesto sociale e le dinamiche relazionali possano spingere una giovane a cercare nell’autodistruzione una forma di fuga. La narrazione, influenzata dalla scrittura diaristica, assume il valore di una catarsi, di una ricomposizione identitaria che avviene nel racconto stesso. Interessante anche il riferimento lacaniano, che lega il vissuto personale a una riflessione più ampia sull’alienazione e sull’azione dell’Altro nella formazione del sé.


Un libro autentico, necessario e urgente. Perché offre uno sguardo dall’interno sul fenomeno delle dipendenze, senza moralismi né retorica. Perché è la voce viva di chi è sopravvissuto e ha avuto il coraggio di raccontare. È un testo che può servire a educatori, genitori, adolescenti, ma anche a chi cerca risposte o riconoscimento nel dolore. Lo consigliamo per la sua forza narrativa, per la testimonianza umana che rappresenta, e perché ci ricorda che ogni vita può essere recuperata, anche quando sembra perduta. Vuole essere uno specchio, una sveglia e, forse, una speranza.

«Tornai a Palermo, a casa mia; avevo ricominciato a fare uso di sostanze. L’eroina ormai era il mio rifugio da questa società, da tutte le bugie e le delusioni della mia vita di merda. Almeno lei era leale, non mi illudeva di una vita migliore; ormai mi ero fatta una ragione della merda che avevo attorno e non mi facevo più illusioni. Saremmo morti, prima o poi, ormai lo davo per scontato. Ma poi, perché mai avrei dovuto vivere la mia vita, lavorando, per pagare una casa di merda, per sposarmi, avere un figlio, fare la solita vita monotona?!!! Volevo uscire fuori dagli schemi.

Questo mi dicevo, ma la verità era che non volevo ammettere il fatto che non riuscivo a liberarmi di lei, dell’eroina, non riuscivo a non pensarla. Avevo una rabbia continua, odiavo tutti e tutto, compresa la stessa eroina».

(Betty C. Loop out” – T.S.O. – pag. 235

Loop Out. D’amore e di rabbia. Diario di una adolescente in fuga” (319 pagine), è il libro di esordio di Betty C., edito da Mediter Italia nella collana “Cherchez La Femme”.

Foto di copertina di Shobha,  postfazione di Victor Matteucci.

Sarà presentato alle 18 di venerdì 16 maggio a piazzetta Bagnasco.

Dialogheranno con l’autrice: Alessandra Contino, sociologa;  Biagio Sciortino, assessore al contrasto delle Dipendenze Patologiche del Comune di Bagheria e direttore di “Casa dei Giovani”; Victor Matteucci, direttore Mediter Italia. Modera Gilda Sciortino.