“Di genio in genio”, Centro d’arte Raffaello celebra i maestri del Novecento
Articolo di Gabriele Vernengo
Dal 18 gennaio all’8 febbraio, il Centro d’arte Raffaello ospita “Di genio in genio”, una collettiva dedicata ai grandi maestri del Novecento. Opere di Dalí, Guttuso, Warhol e altri 16 artisti celebrano le correnti artistiche del secolo scorso. La mostra è visitabile gratuitamente in via Notarbartolo 9/E e online sul sito raffaellogalleria.com.

PALERMO – Un excursus nel panorama artistico del Novecento (secolo che ha visto la nascita di movimenti, linguaggi e visioni rivoluzionari, capaci di definire il patrimonio culturale che oggi appartiene all’umanità). “Di genio in genio”, la prima collettiva dell’anno a cura del “Centro d’arte Raffaello” di via Emanuele Notarbartolo 9/E sarà fruibile da oggi sabato 18 gennaio all’8 febbraio il lunedì dalle 16 alle 19:30 e dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19:30. L’ingresso è gratuito. L’esposizione sarà disponibile anche alla sezione “Mostra in corso” del sito web della galleria (raffaellogalleria.com). Opere uniche e grafiche dei diciannove artisti, in assoluto tra i più grandi nomi nazionali e internazionali del secolo scorso. Un itinerario tra le varie correnti artistiche. Dall’Espressionismo al Surrealismo. Dall’Astrattismo alla Pop fino alle svariate declinazioni del Neorealismo italiano
I nomi di alcuni degli artisti
Tra i protagonisti: Pietro Annigoni, Fernando Botero, Antonio Bueno, Domenico Cantatore, Bruno Caruso, Michele Cascella, Salvador Dalì, Piero Dorazio, Gianni Dova, Salvatore Fiume, Emilio Greco, Piero Guccione, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Joan Mirò, Mario Schifano, Renzo Vespignani e Andy Warhol.
“Le opere esposte – spiega il direttore artistico della galleria, Sabrina Di Gesaro – testimoniano non solo il genio individuale degli artisti, ma anche il fermento creativo di un periodo segnato da cambiamenti storici, sociali e tecnologici”.
“Attraverso il talento di maestri italiani quali Renato Guttuso, Piero Guccione e Piero Dorazio – prosegue Sabrina Di Gesaro – la mostra intende celebrare l’universalità dell’arte, capace di superare confini e barriere temporali per parlare al cuore della collettività”.

La gallerista ha affermato che quella mostra rappresentava per lei un’occasione speciale, non solo come gallerista, ma anche come custode di un patrimonio di inestimabile valore. Ha aggiunto che l’obiettivo, con quella e con tutte le loro iniziative, era trasmettere l’eredità raccolta.
La direttrice artistica ha sottolineato che era fondamentale che le generazioni più giovani potessero avere accesso a quelle opere, per comprendere la grandezza del Novecento e la sua importanza per la cultura.
Infine, ha concluso auspicando che la galleria continuasse a essere un punto di riferimento per la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio artistico che apparteneva a tutti, una ricchezza da preservare e condividere.