La vendetta del conte di Montecristo: dalle viscere dell’inferno alla disintossicazione dall’ingiustizia
Articolo a cura di Angela Di Salvo
Il 13 gennaio è andato in onda su Rai 1 il kolossal diretto dal visionario regista danese premio Oscar Oscar Bille August , tratto dal famoso romanzo di Alexandre Dumas. Il protagonista Edmond Dantès è stato interpretato da Sam Claflin , mentre l’abate Faria da Jeremy Irons . Nel cast anche Harry Taurasi, Ana Girardot, Mikkel Boe Følsgaard, Blake Ritson. Si tratta di una grande co-produzione Rai e France 1, che comprende numerosi attori internazionali, oltre che alcuni bravi attori italiani, quali Michele Riondino, Lino Guanciale e Gabriella Pession.
Il regista ha definito il romanzo di Dumas “La migliore storia di vendetta mai raccontata”, nel corso dell’intervista concessa subito dopo la presentazione, alla Festa del Cinema di Roma 2024, di questo intramontabile classico in costume, come oramai d’uso per questo tipo di prodotti in Rai, suddiviso in 8 episodi che andranno in onda in quattro serate.
Il personaggio e la vicenda di Dantes del celebre romanzo di Alexandre Dumas hanno affascinato generazioni di spettatori grazie a una trama avvincente che cattura l’attenzione degli spettatori.
La Trama del Montecristo
La storia narra la vita di Edmond Dantès, un giovane marinaio, a partire dal momento in cui viene ingiustamente imprigionato per tradimento. Dopo 15 anni di isolamento e di rabbia per la sofferenza subita e l’allontanamento dal padre e dalla sua amata Mercedes, riesce finalmente a fuggire dal carcere duro, in cui è stato rinchiuso, in possesso di una mappa , fornitagli dall’abate Faria, anch’esso detenuto e poi morto nella prigione, per mezzo della quale scopre un immenso tesoro nascosto sull’isola di Montecristo. Con le nuove ricchezze e una diversa identità, Edmond pianifica la sua vendetta contro tutti coloro che lo hanno tradito. Nella prima puntata è stata rappresentato l’ingiusto arresto di Dantes per via di Villefort, il sostituto procuratore di Marsiglia che insabbia la verità per proteggere i propri interessi e ordina che il giovane venga rinchiuso nelle segrete del famigerato Castello d’If. E’ stato poi un susseguirsi di scene emozionanti e cariche di tensione che toccano il culmine con la rocambolesca fuga dal castello.
Le trasposizioni dell’opera al cinema e in Tv
La vicenda fa riflettere sul desiderio, tutto umano, di vendicarsi, in palese contrasto con il pensiero cristiano “perdona e dimentica”. Ogni vendetta scaturisce da una incontenibile rabbia a causa di un grave torto subito, anche se la sua messa in atto non può cancellare le sofferenze patite né riportare alla serenità alla serenità perduta.
Tanti i precedenti illustri: l’Italia degli anni 60 rimase affascinata dalla figura del Conte interpretato di Andrea Giordana, mentre in seguito nello sceneggiato di Edmo Fenoglio del 1999 c’è stato il Montecristo con Gérard Depardieu. Recentemente su Canale 5 è andata in onda la trasposizione di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte con Pierre Niney. Si tratta di opere di calibro diverso, ma con interpretazioni sicuramente molto interessanti.
Da quanto lui stesso ha dichiarato, Bille August si è immerso nel romanzo scavando a fondo dentro la personalità di Dantès: “Ho accettato perché otto episodi permettono di preservare la complessità dell’intreccio” – ha dichiarato il regista- “Siamo stati fedeli al libro, senza però rinunciare alla considerazione che, perseguendo la vendetta, Edmond perda la capacità di amare, dato che egli non solo decide di uccidere chi gli ha fatto torto, ma esegue il suo piano in modo crudele e spietato, quasi a voler compensare il danno terribile che ha subito, come nel tentativo di purificarsi dal male della cattiveria umana”.
La prima puntata della miniserie è stata vista da ben 5.005.000 spettatori, pari al 26,9% di share, ottenendo un soddisfacente indice di gradimento che certamente terrà incollati alla tv i telespettatori per le altre prossime tre serate, non mancando di rappresentare le vicende di un personaggio tormentato e complesso , specie quando un classico come “Il Conte di Montecristo” continua ancora a mantenere immutato il suo fascino, riuscendo ad emozionare e a far riflettere sulle conseguenze delle passioni umane spinte oltre il limite della sopportazione.
Il prossimo imperdibile appuntamento lunedì prossimo 20 gennaio 2015.



