Un’altra presentazione Mondadori BookStore Scicli
Nel Salone parrocchiale dell’ex convento del Carmine c’è Nino Amadore
Il giornalista de Il Sole 24 ore racconta domani sera Il Caso di Ada Fleres, libro dove protagonista è l’ispettore Bianchi impegnato a risolvere un intricato omicidio con vittima una bibliotecaria che voleva far luce sulle oscurità palermitane

Mondadori BookStore Scicli, insieme a Confeserfidi e Fondazione Confeserfidi, propone un altro appuntamento nella sala dedicata alle presentazioni dei libri promosse dalla libreria nel cuore storico della città di Piero Guccione. Al Salone parrocchiale ex Convento del Carmine in piazza Busacca, sabato 7 novembre, alle 18.30, Nino Amadore, firma di primo piano de Il Sole 24 ore presenterà il suo libro: Il Caso di Ada Flores (Laurana Editore). Il giallo che la firma del quotidiano economico nazionale presenta domani a Scicli, non è un’opera prima visto che già da più di 20 anni Amadore –55 anni, messinese che vive a Palermo e lavora per il Dorso Sud del Sole– ha scritto libri su una terra complicata come la nostra Isola. Ha scritto di energia, pubblica amministrazione, politica, mafia, economia e fra le sue opere ce ne sono un paio come La zona grigia, professionisti al servizio della mafia e L’isola civile, imprenditori siciliani contro la mafia che sono capitoli di dettagliata denuncia su un modus vivendi e operandi che Amadore ha scandagliato con dovizia e puntualità.
Il giallo che presenta a Scicli comincia con il ritrovamento del cadavere di Ada Fleres nel suo appartamento con la porta chiusa dall’interno e sul tavolino un bicchiere d’acqua quasi pieno e nel portacenere, un mozzicone di sigaretta anomalo nella casa di una donna che non fumava. L’ispettore Luca Bianchi conosce l’appartamento e Ada, una bibliotecaria di giorno e giornalista investigativa nel resto del tempo, abituata a fare domande scomode, a scavare dove altri tacciono, ad inseguire verità nella buia Palermo. Attorno alla sua morte si muovono figure ambigue: un dall’ex marito che la descrive male a una sorella che sa più di quanto dica sino ad un venditore di panelle che osserva tutto senza farsi notare. E poi i nomi, sempre quelli che riaffiorano nei fascicoli, nelle conversazioni, negli archivi che qualcuno avrebbe voluto lasciare chiusi per sempre. Tutto a Palermo città che assorbe gli scandali, i silenzi, i morti; che trasforma il compromesso in abitudine e l’oblio in sopravvivenza. Ada aveva scelto di non stare al gioco e qualcuno se n’era accorto. Ma Ada lo sapeva e però aveva deciso di continuare lo stesso…



