Massimiliano Reggiani racconta Rome Art Week 2026: l’arte che si interroga sull’estinzione
È in corso l’undicesima edizione di Rome Art Week: quest’anno l’incontro fra l’arte contemporanea e lo spazio fisico della capitale va dal 19 al 25 ottobre. In programma oltre 500 eventi con quasi 1.000 artisti in 200 spazi espositivi, a ingresso libero. Sono numeri in continuo aumento che creano un vibrante intreccio di esposizioni, performance e progetti curatoriali. La conferma di questo successo culturale è stata annunciata in conferenza stampa, nella sede istituzionale della Città metropolitana di Roma, a Palazzo Valentini, nella sala intitolata a David Sassoli, il Presidente del Parlamento Europeo prematuramente scomparso nel 2022.

RAW rappresenta una mappatura del contemporaneo a Roma, una piattaforma informatica di presentazione aggiornata in tempo reale e fruibile in modo continuativo. Ideata da Massimiliano Padovan Di Benedetto, che ne è anche Direttore, Rome Art Week è contemporaneamente centro, vetrina e ponte. L’arte si presenta, si confronta e sviluppa un tessuto di relazioni internazionali attraverso il network Artineris. Dal 21 al 27 settembre 2026 è stata in Ungheria con il progetto Budapest Artineris e ha orizzonti europei. Joan Abelló Juanpere, storico dell’arte, curatore e accademico spagnolo, consigliere per il Reial Cercle Artístic de Barcelona — che era presente in conferenza — ha invitato tutti gli iscritti a RAW a partecipare al prossimo Premio promosso dal Governo della Catalogna.

Di fronte alla domanda ‘Cosa può fare l’arte?’ — Marco Ancora, Responsabile Dipartimento Cultura CIU Confederazione italiana di unione delle professioni intellettuali — ha detto: “RAW prova da undici edizioni a dare una risposta molto semplice: mettere le persone, le idee e le energie in relazione, generare comunità collaboranti e sistemi di reti”. Tre grandi obiettivi perseguiti e raggiunti: aggregare, crescere e confrontarsi. Di fronte all’arte contemporanea organizzata in un vero sistema culturale si apre il grande interrogativo: siamo pronti a riflettere sul mondo d’oggi che corre verso scenari mai veduti tra cambiamento climatico, estinzioni di massa, laceranti dubbi di bioetica e continui conflitti armati?

Ha provato a rispondere Roberta Melasecca, Responsabile ‘Artisti e Curatori’ RAW, con l’evento di apertura dell’edizione 2026 con “85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction”, un progetto di azioni performative che ha fortemente emozionato il pubblico in sala. La curatrice ha messo insieme voci differenti di artisti del panorama romano affidando alla loro arte la possibilità di formulare domande, desideri, progetti e visioni. L’evento ha avuto luogo nell’Auditorium Albergotti, un edificio radiale di inizio millennio che fu danneggiato dal drammatico incendio del 2016. Adesso è tornato ad essere uno spazio polifunzionale in continuità con il Parco del Pineto.

“Non è più tempo per distrarci — ha dichiarato Roberta Melasecca per motivare gli artisti coinvolti — Non abbiamo più tempo da perdere dietro discorsi, polemiche, odio, propaganda. I miliardi guadagnati dai pochi a nulla varranno nel tempo dell’estinzione. Nessuna frontiera proteggerà dall’aria irrespirabile. Nessun algoritmo costruirà un nuovo pianeta. Nessuna intelligenza artificiale ripristinerà mai il sistema. Nessuno ci salverà, se non noi. È troppo tardi? È arrivato il tempo dell’estinzione. E questo tempo è oggi. E allora. Cosa facciamo noi? Che cosa può fare l’arte? Può ancora immaginare un futuro quando… tra 85 secondi alla mezzanotte ci estingueremo tutti? Qual è il tuo desiderio, il tuo progetto, il tuo imperativo per salvarci dall’estinzione?”

In questo spazio ritmico e neutro, slegato dai tradizionali ordini architettonici — dove il tutto è condensato nella relazione fra il pubblico, il proprio corpo e uno schermo sospeso su cui scorrono drammatiche slide — campeggia il ricordo della provocazione: quale futuro siamo ancora capaci di immaginare? Gli artisti prorompono in un flusso di coscienza, manca ancora un linguaggio configurato, simboli o gesti consolidati. È l’evidenza di un dramma che rischia di arrivare ancor prima di averne preso piena consapevolezza. L’equilibrio instabile, il prendersi per mano, la ricerca di conforto attraverso un confronto, l’esplorare, il comprendere per poi elaborare, il capire per agire: RAW è tutto questo, aiuta l’arte a guardare avanti.

Anche per l’undicesima edizione, Rome Art Week si è dotata di sentieri, di percorsi della mente. Nel tumulto creativo della libertà l’organizzazione promuove tour tematici e ha chiamato anche critici, curatori, intellettuali e artisti per esprimere una propria silloge di eventi, luoghi e autori. Queste bussole individuali sono coordinate da Greta Alberta Tirloni, Responsabile “Punti di Vista” RAW, e rimangono sempre disponibili: sono strumenti di conoscenza che riassumono un’estetica, una linea di ricerca e permettono l’accesso ragionato ai tanti linguaggi dell’arte. Da quest’anno, tutti gli organizzatori possono postare le immagini dei momenti pubblici, di confronto, visita, dibattito, creando così una memoria plurale di questo grande evento.

Gli artisti intervenuti per “85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction” sono: Artisti Inocenti, Monica Argentino, Ysabel Dehais, Francesca Di Ciaula, Cristiana Fasano, Paola Fatelli, Barbara Lalle, Melissa Lohman e Flavio Arcangeli, Nora Lux, Silvia Stucky.
I Punti di Vista RAW 2026 sono quelli di Alberto Dambruoso, Antonio Pavolini, Averil Curci, Claudio Strinati, Claudio Zambianchi, Donatella Dentice di Accadia, Fabio Sindici, Filippo Perniola, Giovanni Albanese, Greta Alberta Tirloni, Lorenzo Canova, Luca Casagni Lippi, Maddalena Libertini, Manfredi Maretti, Marco Mancini, Marco Piccaluga, Maria Eugenia Cadeddu, Maria Giovanna Musso, Massimiliano Reggiani, Massimo Scaringella, Michela Becchis, Micol Di Veroli, Paola Litterio, Raffaele Quattrone, Roberta Melasecca, Roberto Gramiccia, Simone Marsibilio, Tiziana Lo Porto, Wonderlust.
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