23/10/2026
Cultura enogastronomica e destagionalizzazione a Punta Secca, la borgata del Commissario Montalbano
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Cultura enogastronomica e destagionalizzazione a Punta Secca, la borgata del Commissario Montalbano

Ott 23, 2026

Il famoso cuoco Joseph Micieli ha ideato un progetto enogastronomico  composto da ben tre distinti appuntamenti da effettuarsi entro la fine del 2026, allo scopo di attirare nella località di Punta Secca turisti e forestieri a caccia di sapori particolari e di piaceri gastronomici al profumo di mare. Come è noto, lo chef gestisce nella borgata marinara ben tre locali di ristorazione dove la qualità del pescato e la scelta dei vini vanno a braccetto con una sapiente cucina che sa coniugare il rispetto per l’ambiente con l’innovazione, senza perdere di vista gli aspetti tradizionali del territorio.

Così Joseph Micieli si è messo in gioco promuovendo incontri nell’ultimo trimestre del 2026, finalizzati ad accogliere visitatori provenienti da altri paesi e a fornire un valore aggiunto alla famosa Punta Secca attraverso delle attività culinarie svolte nei suoi tre ristoranti “Scjabica” , “Cucina Costiera” e “Adelina”, deliziando il palato di numerosi ospiti e raffinati degustatori.

Il percorso ha inizio nel pranzo della domenica 25 ottobre presso il nuovo locale chiamato “Adelina” sito nella terrazza sul mare della casa da dove si affacciava estasiato il Commissario Montalbano. Si effettuerà una degustazione nella quale i piatti e le pizze di Joseph Micieli saranno accompagnati dai vini “Alessandro Viola”.

Il menu include carpaccio di pescato con salsa autunnale,  tranci di pizza con pesce, fritti misti e molte altre segrete specialità innaffiate dai vini “Blanc Pas Dosè”, “Il metodo classico Trebièn” eil “Rosè 50 gradi” di Alessandro Viola.

In una recente intervista Micieli ha ammesso di avere un profondo e intimo legame con Punta Secca. Ed è proprio per questo che ha voluto porre l’attenzione sui mesi autunnali e invernali, quando cessa la confusione estiva, anche perché in tale periodo in questo luogo di Sicilia le temperature si mantengono sempre molto miti. Cosi gli è venuta l’idea di organizzare appuntamenti conviviali  fra amici, per conversare, degustare, fare dei brindisi con gli occhi rivolti verso il mare e la pelle riscaldata dal tepore del sole, anche all’aperto.

Dopo “Adelina,” il secondo appuntamento è programmato per il 1 novembre, quando questa volta ad ospitare gli ‘amici’ sarà il suo primo ristorante: Scjabica. In programma i piatti autunnali alla brace,  con i vini di Nuzzella dell’azienda agricola di Nicola Oteri.

A dicembre ci si sposterà nella terza location “Cucina costiera” in una data ancora da definire e con un menù tutto a sorpresa.

La filosofia dello chef si esprime nei suoi ristoranti attraverso tre diverse interpretazioni della cucina, distinte ma integrate, unite da un filo conduttore personale e dal legame con l’identità dei luoghi. Lo chef presenta l’appuntamento come l’ultimo di un anno che considera meraviglioso, una sorta di appendice in vista del prossimo evento.

Il suo desiderio è che Punta Secca possa vivere 365 giorni l’anno, mantenendo accesi i riflettori anche nei periodi comunemente ritenuti meno interessanti sotto il profilo turistico. Una valutazione che lo chef non condivide, forte della propria esperienza di residente che vive Punta Secca in tutte le stagioni.

Si profila pertanto nella celebre borgata una nuova interessante iniziativa che certamente sarà gradita ai numerosissimi cultori dell’enogastronomia. Ma non è escluso che il Comune di Santa Croce Camerina, di cui la borgata fa parte, possa affiancare e arricchire il progetto con altre attività culturali, di intrattenimento e sportive che riescano ad attrarre persone desiderose di vivere momenti gradevoli ed emozionanti in questo scenario incantevole e unico del territorio ibleo.