ORNELLA SPAGNULO, LA SCRITTURA CHE SCAVA NELL’ANIMA
Articolo a cura di Ilaria Solazzo
“Non credo ai traumi della mente, credo alle solitudini dell’anima.”
È in questa dichiarazione poetica, tratta dalla raccolta Nuove terzine, che si condensa l’universo letterario di Ornella Spagnulo, autrice capace di attraversare i territori complessi della psiche, dell’amore e della spiritualità con uno sguardo lucido e profondamente umano.

Nata a Taranto nel 1982 e cresciuta tra Roma e Firenze, Spagnulo si è formata alla Sapienza, dove si è laureata con una tesi su Isabel Allende, poi divenuta il saggio Il reale meraviglioso di Isabel Allende, primo studio italiano dedicato alla scrittrice cilena. Il suo percorso accademico e creativo si è arricchito con il master alla Luiss Writing School e con il dottorato in Studi Umanistici a Tor Vergata, segnando fin da subito un profilo solido tra ricerca e scrittura.
Tra romanzo e introspezione: il successo di Maddalena bipolare

Il grande pubblico incontra Spagnulo con il romanzo Maddalena bipolare (2020), opera intensa e disturbante che affronta il tema del disturbo bipolare attraverso la figura di Sabrina, giovane donna che durante le crisi si identifica con personaggi storici, in particolare Maria Maddalena. Il libro, in parte epistolare, scava nel rapporto ambiguo tra paziente e medico, esplorando i confini sottili tra cura e attrazione.
L’opera ha ottenuto importanti riconoscimenti: candidata al Premio Campiello 2021, ha vinto il premio speciale della giuria al concorso Casentino, il premio della critica Montefiore e il premio della giuria Giovane Holden, oltre a essere selezionata tra i 200 libri più belli d’Italia dal concorso Tre Colori.
Le relazioni e l’inquietudine contemporanea
Con Negativi di una relazione (2022), Spagnulo torna a indagare le fragilità emotive, raccontando la storia di Rossana, fotografa segnata da un passato doloroso e da un amore mai superato. Il romanzo restituisce il ritratto di una generazione sospesa tra desiderio e disillusione, incapace di sottrarsi al peso della memoria. L’opera ha ricevuto una segnalazione speciale al concorso Casentino.
La poesia come luogo dell’anima
Parallelamente alla narrativa, la produzione poetica di Spagnulo rappresenta il cuore più autentico della sua ricerca. Da Nuove terzine (2016), costruita su un ritmo ternario che intreccia riflessioni esistenziali e frammenti autobiografici, fino alle raccolte più recenti come Possibili rap (2023), vincitrice del premio Minturnae Ornella Valerio, e Se il cuore non sanguina (2024), la sua poesia si distingue per una tensione costante tra introspezione e apertura al mondo.
In Sogni d’oro (2025), scritto durante il lockdown, l’autrice esplora il confine tra sogno e realtà, dando voce a una generazione inquieta ma ancora capace di cercare luce. Più recente è Consigli dal cuore (2025), una raccolta spirituale che invita il lettore a riscoprire la gratitudine e la resilienza, trasformando il libro in una sorta di diario condiviso.
Il dialogo con Alda Merini

Una parte significativa della produzione di Spagnulo è dedicata alla figura di Alda Merini. Con E gli angeli sono distanti (2019) e Alda Merini. La poetessa di tutti (2024), l’autrice costruisce un ritratto sfaccettato della poetessa dei Navigli, unendo testimonianze, analisi critica e sensibilità personale.
Fondamentale anche il lavoro editoriale su Confusione di stelle (Einaudi, 2019), curato insieme a Riccardo Redivo, che raccoglie inediti della Merini rinvenuti negli archivi di Oreste Macrì. Un contributo importante alla riscoperta di una delle voci più intense della poesia italiana.
Una scrittura tra vita e ricerca
La carriera di Ornella Spagnulo si muove lungo un doppio binario: da un lato l’indagine accademica, dall’altro una scrittura profondamente autobiografica e universale. I suoi testi affrontano temi come la malattia mentale, l’amore, la fede e l’identità, restituendo un’immagine complessa ma autentica dell’esperienza umana.
Oggi, dopo essersi trasferita in Umbria, l’autrice continua a scrivere e sperimentare, anche attraverso piattaforme digitali come Wattpad, dove il romanzo a puntate Sette vite come i gatti ha raggiunto il primo posto in diverse categorie legate alla psicologia.
In un panorama letterario spesso dominato da narrazioni superficiali, la voce di Ornella Spagnulo si distingue per profondità e coraggio: una scrittura che non teme il buio, ma lo attraversa per cercare, ostinatamente, la luce.
Intervista a Ornella Spagnulo: tra poesia, psiche e ricerca interiore

Nei suoi libri emerge spesso un forte legame tra mente e anima. Come nasce questa sua visione?
Credo che la distinzione tra mente e anima sia più culturale che reale. Nella mia esperienza, la sofferenza non è mai solo clinica o razionale: è una forma di solitudine profonda, che riguarda l’essere umano nella sua totalità. Per questo scrivo che non credo ai traumi della mente, ma alle solitudini dell’anima. È da lì che parte tutto.
Il suo romanzo Maddalena bipolare ha ottenuto importanti riconoscimenti. Cosa rappresenta per lei quest’opera?
È stato un punto di svolta. Non solo per i premi, ma perché mi ha permesso di affrontare apertamente il tema del disturbo bipolare, senza filtri. È un romanzo molto intimo, che esplora anche dinamiche relazionali complesse. Credo che i lettori abbiano percepito questa autenticità.
Nei suoi testi, soprattutto poetici, convivono spiritualità e quotidianità. Come riesce a mantenere questo equilibrio?
Non lo cerco in modo razionale. Scrivo partendo da ciò che vivo: momenti semplici, ma anche riflessioni profonde. La spiritualità, per me, non è qualcosa di distante, ma si manifesta proprio nelle piccole cose, nei gesti, nei silenzi. La poesia è il luogo in cui questi due livelli si incontrano.
Il suo legame con Alda Merini è molto forte, sia sul piano umano che letterario. Cosa le ha lasciato questa esperienza?
Tantissimo. Studiare e raccontare Alda Merini è stato un viaggio umano oltre che intellettuale. Ho scoperto una donna complessa, ironica, fragile e potentissima. Mi ha insegnato che la poesia può essere una forma di salvezza, anche nei momenti più bui.
Guardando al futuro, su cosa si sta concentrando ora la sua scrittura?
Sto continuando ad esplorare i temi che mi appartengono: l’identità, la fragilità, la fede. Mi interessa anche sperimentare nuovi linguaggi e forme di pubblicazione, come ho fatto con Wattpad. Credo che la scrittura debba restare viva, in dialogo con il presente.
Grazie ad Ornella Spagnulo per aver condiviso con noi il suo percorso e la sua visione così intensa della scrittura. A lei auguriamo nuovi successi e continui viaggi nella profondità dell’animo umano.
In un tempo in cui la letteratura rischia spesso di restare in superficie, i libri di Ornella Spagnulo rappresentano un invito raro e prezioso: quello a guardarsi dentro, senza paura. Che si tratti di romanzi o poesie, ogni pagina offre al lettore un’esperienza autentica, capace di toccare corde profonde e di restituire senso anche alle fragilità più difficili da nominare. Leggere Spagnulo non è solo un atto culturale, ma un viaggio emotivo e spirituale: un’occasione per ritrovarsi, riconoscersi e, forse, sentirsi un po’ meno soli.



