A tavola con Mariella: agnello al forno con cipolle e patate, sapore di casa
Ci sono piatti che, prima ancora di essere ricette, sono riti. Preparazioni che attraversano i secoli portando con sé un significato che va oltre il semplice gesto del cucinare. L’agnello è uno di questi. Carne antica, presente sulle tavole delle civiltà mediterranee già in epoca greca e romana, legata ai banchetti solenni e alle celebrazioni religiose, l’agnello ha sempre occupato un posto speciale nell’immaginario gastronomico dei popoli.
La sua presenza ricorre anche nei testi sacri: dall’agnello pasquale dell’Antico Testamento, simbolo di liberazione e memoria, fino al significato cristiano dell’immagine di sacrificio e rinascita. È così che, nel tempo, la carne d’agnello è diventata protagonista di una delle feste più sentite: la Pasqua, quando in molte famiglie italiane il forno si accende e la cucina si riempie di aromi familiari.
In tutto il Mediterraneo, dall’Italia alla Grecia, dalla Spagna fino alle terre del Medio Oriente, l’agnello viene preparato con erbe che sanno di sole e di campagna: rosmarino, aglio, alloro, spezie. Ogni cultura lo ha reinterpretato, ogni regione lo ha fatto proprio, trasformandolo in un racconto di identità e appartenenza.

In Abruzzo, terra di pastori e transumanza, l’agnello pasquale è un simbolo collettivo, spesso preparato nella versione “cace e ove”, dove la carne viene cotta lentamente con aglio e rosmarino e poi arricchita da uova e pecorino, in un piatto semplice e profondamente identitario. Nel Lazio domina invece l’abbacchio, protagonista delle feste e delle trattorie romane: rosolato con vino bianco e aromi mediterranei, sprigiona un profumo inconfondibile. Accanto a lui, le costolette “scottadito”, da mangiare bollenti con le mani, raccontano la convivialità più immediata della cucina romana. Nella Ciociaria, l’agnello al forno con patate diventa il piatto della domenica importante: marinato con vino, aglio ed erbe aromatiche, cuoce lentamente fino a diventare tenero, mentre le patate assorbono i succhi della carne trasformandosi nel contorno perfetto. E poi c’è la Sicilia, dove l’agnello si intreccia con la storia millenaria dell’isola e le sue influenze arabe e normanne. A Palermo è celebre l’agnello “aggrassato”, mentre nel Ragusano e nel Siracusano la tradizione custodisce l’impanata pasquale.
Questa ricchezza di aromi e di memoria la ritroviamo nella versione di Mariella Puleo, dove le cipolle, la cannella e il vino bianco creano un fondo profumato e avvolgente, capace di trasformare un grande classico in un piatto dal sapore unico. Un piatto semplice solo in apparenza, perché in realtà custodisce secoli di storia e il calore di una tradizione che continua a rinnovarsi, anno dopo anno, attorno alla tavola.
Ed è con questo spirito, tra storia, memoria e profumi di famiglia, che Mariella ci accompagna ancora una volta nella rubrica “Cucina d’autore”, l’agnello al forno con cipolle e patate diventa un piatto generoso e avvolgente, dove gli aromi mediterranei si intrecciano a un tocco tutto speciale, capace di rendere la tradizione ogni volta nuova.
Ecco la sua ricetta: Agnello al forno con cipolle e patate
Ricetta per 10 persone
Ingredienti

- 3 kg di agnello
- 3 cipolle grandi
- 3 kg di patate
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Olio di semi per friggere
- 150 g di burro
- 1 bicchiere di vino bianco
- Cannella q.b.
- Foglie di alloro
- Rosmarino
- Sale e pepe q.b.
Procedimento
- Soffriggere l’agnello in padella con olio di semi fino a una leggera doratura.
- Trasferirlo in una teglia da forno, salare e aggiungere il rosmarino.
- Nella stessa padella friggere le patate a tocchetti e unirle all’agnello senza mescolare.
- In un’altra padella far appassire leggermente le cipolle affettate con il burro, aggiungendo cannella, alloro, pepe e gli aromi restanti.
- Sfumare con il vino bianco e cuocere ancora pochi minuti.
- Distribuire le cipolle con tutto il loro fondo sopra le patate, coprendo bene la superficie.
- Coprire con stagnola e cuocere in forno statico a 180°C per 1 ora.
- Eliminare la stagnola, mescolare delicatamente senza rompere le patate e proseguire la cottura per altri 15 minuti, fino a doratura.
Un piatto che profuma di festa, di casa e di memoria: l’agnello al forno, nella versione di Mariella, diventa un racconto da portare in tavola, dove ogni aroma parla di tradizione e ogni morso celebra la convivialità.



