Massimiliano Reggiani racconta Luca Moretti e Lucia Oliva: viaggiatori d’arte tra Mediterraneo, Oman e poesia
Esiste una coppia di artisti a cui la cultura italiana deve molto perché hanno saputo distillarne storia e bellezza, trasformandola in narrazione e poesia, in materia e verso declamato, in colore e melodia. Luca Moretti e Lucia Oliva sono entrambi di Genova ma si sentono ancora parte di quei flussi di conoscenza che hanno legato Oriente e Occidente attraverso il Mediterraneo. Genova e Venezia, le grandi rivali, l’approdo delle secolari rotte navali che guardavano all’Asia passando per Bisanzio. “Da oltre venticinque anni – ha spiegato Lucia – siamo creatori di eventi a tema e ogni appuntamento è sempre incentrato su una storia che, tra realtà, leggenda o fantasia, viene messa in scena mediante performance nostre e di altri artisti che di volta in volta coinvolgiamo: teatro, musica, canto, danza… e molto altro; ogni evento, festival, serata, ruota intorno ad un racconto”.

Lui avvocato, Direttore di eventi, Curatore, ma anche estroso ed istrionico interprete sulla scena; Luca Moretti è l’entusiasta promotore della compagnia artistica che li vede protagonisti internazionali per la Cultura tra Italia ed Europa, Paesi del Golfo ed estremo oriente. Lei studiosa e ricercatrice, animata da un eclettico spirito creativo; Lucia Oliva è inoltre artista figurativa che espande nello spazio tridimensionale la percezione creando raffinate opere scultoreo-pittoriche, spesso collocandole in installazioni con specchi per generare insoliti effetti ottici. Insieme hanno deciso di portare la cultura sulle antiche vie dei mercanti: fondarono nel 2000 l’associazione Ludica Antiqua, nel 2024 il presidente della European and North American Federation of UNESCO clubs and associations e fondatore di International Action Art li ha insigniti della medaglia d’oro per il progetto multimediale “La Fiaba di Venezia e della Via dell’Incenso”. Nel libro a quattro mani “Avventurevolissimevolmente” hanno raccolto questa straordinaria esperienza di vita Il volume sarà presentato a Palermo nella prestigiosa sede della Fondazione Sicilia: Palazzo Branciforte, restaurato su progetto di Gae Aulenti. Clara Monroy di Giampilieri, per la Settimana della Culture, introdurrà gli Autori che dialogheranno con Pietro Massimo Busetta, Professore di statistica economica nell’Ateneo del capoluogo, appassionato viaggiatore e infaticabile narratore per immagini con toccanti fotografie di un mondo vivacemente globalizzato.

Luca Moretti e Lucia Oliva, ognuno fonte inesauribile di aneddoti e ricordi, non hanno realizzato però un vero libro a quattro mani. Appassionati di teatro ci presentano più un duetto dove le voci narranti intrecciano personali melodie in un susseguirsi di echi, rimandi e contrappunti. La loro vita di artisti viene continuamente riletta evidenziando sensibilità complementari, ognuna col proprio timbro, ognuna impegnata a suggerire la forma complessiva della narrazione. Ma il cuore pulsante del loro viaggiare decidono comunque di fissarlo nel simbolo di ogni viaggio avventuroso: il Mediterraneo dagli orizzonti sconfinati. Lì tutto è vento, salsedine e un romantico scoglio cui aggrapparsi tenacemente con l’anima.

“Alicudi. Il molo è piccolo, il mare molto agitato. Il primo tentativo va a vuoto. Il secondo sembra giungere a buon fine ma all’ultimo momento un’onda fa sbandare la nave, il motore romba nuovamente a pieno regime … Piove forte”. È l’approdo al punto fermo, l’isola più estrema nell’arcipelago eoliano. Per Lucia un ritorno ancestrale, il padre aveva vissuto a Lipari, il sangue era di Milazzo. Il passo, tratto da “Avventurevolissimevolmente” ha una forte carica emotiva: trascorrere i mesi estivi al centro di un’antica via marittima, con la nostalgia delle radici da cui si parte e il desiderio bruciante di varcare orizzonti inesplorati. Viaggiatori del terzo millennio con i ritmi atavici dei mercanti carovanieri, dei marinai mercantili; di chi partiva con un carico, uno scopo, una speranza.

Luca Moretti e Lucia Oliva portano preziosi oggetti d’arte e cospicuo bagaglio culturale: canto e voce, musica e danza, materia e colore, mimica ed empatia. Si fermano nelle tappe di un continuo viaggiare e l’Oman, come Alicudi, diventa terra di forti legami a cui approdare e da cui ripartire. In questo cammino donano le narrazioni e raccolgono il contro canto, portano una cultura e si lasciano impreziosire dalla bellezza di chi li accoglie. Sono ponti culturali, spazi umani di riflessione, contaminazione e generoso scambio. Lucia Oliva, con femminile rapidità, raccoglie ciò che è più identitario di un luogo: la pietra. La ammanta di colore – quindi di simboli culturali – vi cristallizza la sensazione di un attimo donandole concreta stabilità. Molte volte la specchia, costruendo uno spazio complesso fatto di luogo fisico e di spazio semplicemente percepito. Costruisce la simmetria, con due metà apparentemente identiche. Ragiona sui fondamenti del bello, dell’equilibrio, dell’armonioso. Trasforma in arte la poesia della coppia. Così come in “Avventurevolissimevolmente” gli autori, attraverso le parole, hanno reso tangibile un caleidoscopio unico e di ricordi di emozioni.

Presentazione del libro “Avventurevolissimevolmente. Note di vita in giro per il mondo”
di Luca Moretti e Lucia Oliva
Palermo, Palazzo Branciforte, Largo Gae Aulenti 2
Martedì 8 settembre 2026ore 18:00
Introduce Clara Monroy di Giampilieri
dialoga con gli autori Pietro Massimo Busetta
Le immagini a corredo di quest’articolo, partendo dalla copertina sono:
Lucia Oliva e Luca Moretti in “La leggenda dell’Areca e del manoscritto perduto”, 2024, Vietnam – Nell’immagine il polittico scultoreo di Lucia Oliva “Luci e profumi del suq”, foto Luca Rajna
Luca Moretti interpreta “La leggenda dell’Areca e del manoscritto perduto” 2024 Vietnam
Lucia Oliva interpreta “La Fiaba di Venezia e della Via dell’Incenso” 2024, Muscat, Oman, VIP premiere
Vernissage mostra a Bait Al Zubair museum, 2024 Oman
Lucia Oliva, Prima della prima, pittura su marmo e installazione con specchio 2017
Lucia Oliva e Luca Moretti in Viaggio letterario, Villa Durazzo Pallavicini, 2012, foto Max Sgarra

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