18/04/2026
Le Carnet Mondain di Palermo per il collettivo di Claire Fontaine
Arte

Le Carnet Mondain di Palermo per il collettivo di Claire Fontaine

Mar 9, 2026

Articolo a cura di Gigi Vinci

Palermo ha ritrovato uno dei suoi rituali più riusciti, arte contemporanea e mondanità nello stesso luogo. Nei saloni affacciati sul mare di Villa Igiea si è inaugurata la mostra We are all whatever singularities del collettivo Claire Fontaine.

Una luminaria contemporanea raffigurante una fontana accoglieva gli ospiti all’ingresso, quasi un segnale festivo e insieme concettuale, in dialogo con la tradizione popolare del Sud. Il ricevimento si è svolto nel Salone Florio e nella stanza attigua, dove erano esposte tre opere, tra cui la Marilyn della locandina, filtrata da colori acidi e attraversata dalla scritta We are all whatever singularities, e una scultura che rimanda al paesaggio archeologico di Selinunte e alla memoria di Sebastiano Tusa.

Un pubblico fitto e attento, tra intellettuali, artisti, scrittori, collezionisti e alcune presenze della nobiltà siciliana, ha attraversato le terrazze liberty dell’hotel della collezione Rocco Forte Hotels. Conversazioni rapide, sguardi sulle opere e quel tono leggermente cosmopolita che Palermo riesce a produrre quando decide di mostrarsi nella sua dimensione più elegante.

La serata è scivolata tra brindisi e incontri accompagnati dai vini di Planeta, le bollicine sono state un vero successo. Un plauso particolare va a Isabella Giglia e Amalia Giordano che hanno reso possibile un incontro tanto elegante quanto intelligente.

Per l’occasione ho indossato un tubino nero in velluto asimmetrico esistenzialista alla Juliette Greco, con broche in brillanti e perla, grandi perle ai lobi e in testa, un dissacrante l’esistenzialismo, civettuolo tralcio di piume bianco e nero, perché la leggerezza è il modo migliore per immergersi nell’arte.