20/04/2026
Mustang la forza di vivere
Cinema&Teatro

Mustang la forza di vivere

Nov 24, 2025

Un film proposto, inerente alla Giornata internazionale contro la violenza delle donne, è Mustang del 2015.

Un film di violenza e di riscatto.

CINEMA- Nel cuore della Turchia rurale, cinque sorelle adolescenti vivono un’estate spensierata, fatta di giochi e libertà. Ma un gesto innocente, una corsa sulla spiaggia con dei coetanei maschi, viene interpretato come scandalo. Da quel momento, la loro casa si trasforma in una prigione. Le finestre vengono sbarrate, la scuola vietata, e le ragazze vengono preparate per il matrimonio, una dopo l’altra. Mustang, film diretto da Deniz Gamze Ergüven, racconta questa storia con delicatezza e potenza, trasformando il quotidiano in denuncia.

La violenza che il film mostra non è fatta di pugni o urla, ma di silenzi imposti, di libertà negate, di sogni spezzati. È la violenza culturale, quella che si nasconde dietro le tradizioni, dietro il concetto di onore, dietro l’idea che una donna debba essere controllata, educata, rinchiusa. Le protagoniste non sono vittime passive: ognuna cerca, a modo suo, di resistere. Alcune riescono a fuggire, altre si piegano, ma tutte lasciano un segno. Il film diventa così un inno alla ribellione, alla sorellanza, alla forza femminile.

Guardando Mustang, ci si rende conto che la violenza contro le donne non ha confini geografici. Cambiano le forme, cambiano le giustificazioni, ma il meccanismo è lo stesso: negare l’autonomia, soffocare la voce, ridurre la donna a un ruolo imposto. Ecco perché, nella Giornata internazionale  della violenza contro le donne, è fondamentale raccontare queste storie. Perché ogni racconto è uno specchio, una possibilità di riconoscersi, di capire, di agire.

La riflessione che nasce da Mustang è profonda: la libertà non è mai scontata, e va difesa ogni giorno. Le ragazze del film ci insegnano che anche in contesti oppressivi, anche quando tutto sembra perduto, il desiderio di vivere può trovare una via. E che la ribellione, anche se piccola, anche se silenziosa, è sempre un atto di speranza.

Perché ogni donna che si libera da una gabbia, visibile o invisibile, apre la porta a tutte le altre.