18/04/2026
All’Antica Tonnara Bordonaro “Il mondo di Kafka tra temi universali e dimensioni oniriche”
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All’Antica Tonnara Bordonaro “Il mondo di Kafka tra temi universali e dimensioni oniriche”

Mag 21, 2025

Articolo a cura di Gabriele Vernengo

PALERMO – Una mostra per celebrare il pioniere del modernismo,  Franz Kafka a centouno anni dalla sua scomparsa. L’Antica Tonnara Bordonaro omaggia lo scrittore boemo con una collettiva Il mondo di Kafka tra temi universali e dimensioni oniriche” curata dalla docente Graziella Bellone.

I dettagli

 La mostra “Il mondo di Kafka tra temi universali e dimensioni oniriche” sarà fruibile dal 24 maggio al 7 giugno. La cerimonia inaugurale si terrà il prossimo sabato 24 maggio alle 18:30 e si potrà visitare da martedì a domenica dalle 18 alle 23:30. L’ingresso è libero.

Un luogo simbolico

L’ Antica Tonnara Bordonaro è recentemente entrata nel novero dei luoghi selezionati dal FAI per il loro valore storico e architettonico.

Gli artisti siciliani celebrano Kafka con originalità

L’esposizione, che si avvale del progetto grafico di Antonio Guarneri, propone le opere pittoriche di Barbara Antonelli, Giovanna Benzi, Nilde Capelletti, Silvana Cardinale, Margherita Cottone, Danilo D’Acquisto, Giampietro Di Napoli, Rita Giliberto, Paolo Graziani,  Morena Tirintino  in arte Malugho, Claudia Oliveri, Veronica Rastelli, Giancarlo Rubino, Angela Sarzana, Antonella Stillone e Diego Buonaccorso in arte VAgans.

La collettiva di pittura – spiega la professoressa Graziella Bellonecomprende un corpus di quarantotto opere, tre per ciascuno dei sedici artisti coinvolti i quali, ciascuno con la propria tecnica e il proprio estro creativo, hanno rappresentato attraverso soggetti, metafore, enigmi, situazioni reali e /o surreali, uno dei temi fortemente sentiti da Franz Kafka mettendo in risalto il trait d’union di tutta la sua produzione: ‘la solitudine’ che caratterizza ancora l’individuo del nostro tempo”.

Come un cane di Veronica Rastelli


Non si tratta tuttavia – precisa la curatrice – della riproduzione fedele dell’opera letteraria kafkiana in chiave pittorica, bensì di una rivisitazione libera e personale da parte di ciascun artista della condizione umana descritta da uno dei pensatori più complessi e inquieti del Novecento, cercando di rappresentare il tormento del singolo di fronte alla realtà, i suoi conflitti e il suo isolamento”.
Ogni dipinto sospeso tra realtà e immaginazione – osserva – apre la possibilità a variegate forme di dialogo tra passato e presente e tra stili eterogenei che vanno dall’ acrilico al materico, all’acquerello, alla pittura a olio fino alla tecnica mista, creando un percorso intessuto dalla relazione di vari codici stilistici e iconografici in grado di comunicare i sentimenti e le problematiche dell’essere umano, il suo senso di smarrimento e di angoscia”.
Si apre così al visitatore – conclude Graziella Belloneun ricco itinerario espositivo che va dal figurativo all’astratto, dall’allegorico all’immaginario, dal simbolismo al visionario, dove capacità artistica, proiezione e interiorizzazione si incontrano, mostrando al pubblico, in modi alternativi e stimolanti, come il mondo di Kafka continui ad essere fonte di ispirazione e meditazione per gli artisti sollecitando una riflessione di ampio respiro sulla fragilità dell’esistenza umana”.