18/04/2026
La Panaria film ospite d’onore alla Tao Film Festival di Taormina.
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La Panaria film ospite d’onore alla Tao Film Festival di Taormina.

Lug 23, 2024

Donna Vittoria Alliata principessa di Valguarnera ne commenta la produzione avveniristica.

La 70esima edizione del Tao Film Fest, appena conclusa, è stata un evento degnamente celebrativo secondo Marco Müller direttore artistico, caratterizzata da grandi star e cinema d’essai. Un’edizione all’insegna del cinema indipendente e delle pellicole d’autore, come quelli a firma Panaria Film.

Principe Francesco Alliata fondatore della Panaria Film

Il Cariddi d’oro alla carriera è stato assegnato all’attrice Sharon Stone, mentre un tributo speciale è stato dedicato al regista Giuseppe Tornatore. Inoltre, è stato reso omaggio alla leggendaria Panaria Film, fondata dal principe Francesco Alliata di Villafranca. Alla celebrazione erano presenti la figlia del principe, la principessa Vittoria Alliata di Villafranca e Valguarnera, e il regista Nello Correale.

Durante l’evento sono state riproposte le versioni restaurate dei celebri cortometraggi della Panaria Film. Donna Vittoria Alliata, attraverso interviste e interventi, ha ripercorso i punti salienti e la storia della Panaria  e delle riprese effettuate dal principe suo padre. “Vengo a raccontare una storia che comincia immediatamente dopo la guerra e continua fino a oggi,” ha dichiarato la principessa Vittoria, “attraverso le vicende, le vicissitudini e l’impegno della casa di produzione fondata da Francesco Alliata, mio padre, e dai ragazzi della Panaria, un gruppo di giovani che ha deciso di raccontare la Sicilia nella sua straordinaria bellezza.” Questa avventura, che ha avuto tappe clamorose e raccontate anche da molti libri e film mondiali, è stata piena di vicissitudini e di misteriosi intoppi.

La Panaria film “È stato l’inizio della storia del cinema, è stata la scoperta delle Isole Eolie,

Locandina Vulcano film

Tra i momenti più significativi del festival, vi è stata la proiezione delle due versioni di “Vulcano“, il celebre film interpretato da Anna Magnani, insieme a un numero considerevole di cortometraggi e documentari prodotti dalla Panaria Film. Questi documentari hanno segnato l’inizio di una storia straordinaria per il cinema e per le Isole Eolie, portate alla ribalta proprio grazie a questi lavori.

Il primo documentario della Panaria Film, premiato a Cannes nel 1947, ha avuto un impatto notevole. “È stato l’inizio della storia del cinema, è stata la scoperta delle Isole Eolie,” ha spiegato la principessa Vittoria Alliata. I documentari della Panaria Film sono stati innovativi, hanno raccontato le Isole Eolie in modo antropologico e mostrato per la prima volta il mondo sottomarino con pesci e rovine archeologiche, lanciando di fatto l’archeologia subacquea. Questi film catturano non solo la bellezza naturale dei vulcani ma anche l’umanità straordinaria delle isole, dominata da grandi matriarche che influenzeranno profondamente il cinema della Panaria.

Locandina La Carrozza d’oro film

Il festival ha reso omaggio anche ai successivi lavori della Panaria Film, come “Carrozza d’Oro” di Jean Renoir, anch’esso interpretato da Anna Magnani. Questi film hanno esaltato le bellezze della Sicilia e i suoi miti, contrastando l’immagine stereotipata e negativa della regione. “È il primo lavor femminista nella storia del cinema,” ha affermato la principessa Vittoria, sottolineando l’importanza del ruolo delle donne nei film della Panaria.

La fine della guerra e la volontà di riscatto animavano i ragazzi della Panaria Film, desiderosi di creare un cinema internazionale. Grazie ai contatti all’estero, producevano con il supporto di coproduzioni americane, tedesche e di attori internazionali, collaborando con grandi registi come  William Dieterle per “Vulcano“, dopo il tradimento di Roberto Rossellini.

I “ragazzi della Panaria”

I Ragazzi della Panaria Film

La Panaria Film, fondata nell’immediato dopoguerra, rappresentava un cinema indipendente, libero dall’influenza politica dei partiti, in un periodo dominato dal neorealismo legato al movimento comunista. “Quattro ragazzi, tra cui il futuro fotografo e etnologo Fosco Maraini, si unirono con i loro mezzi e conoscenze, senza alcuna posizione politica,” spiega la Alliata. “Questi giovani cineasti si lanciavano nell’avventura cinematografica con ingenuità e passione”.

Nonostante le trame e i boicottaggi, i ragazzi della Panaria non si arresero. Il loro cinema, che esaltava le meraviglie della Sicilia, venne ostacolato da forze che preferivano dipingere la regione come un luogo di miseria e criminalità, mentre  “Il progetto della Panaria era quello di cantare le meraviglie della Sicilia, non di deprimerla con trame mafiose,” afferma la principessa Vittoria Per questo ci battiamo, per questo continuiamo oggi ancora come allora a batterci.”