«I convitati di pietra» di Michele Mari ha conquistato l’ottantesima edizione del Premio Strega
Il romanzo «I convitati di pietra» di Michele Mari classe 1955, ha conquistato l’ottantesima edizione del Premio Strega con 190 voti su 643, pari circa l’80 degli aventi diritto. Una vittoria netta, che conferma la forza letteraria di un autore appartato, coltissimo, eppure capace di parlare con una voce che arriva dritta al lettore. Mari, da sempre è una figura centrale della narrativa italiana più esigente, porta al centro della scena un libro che è insieme esercizio di memoria, indagine sul male e riflessione sul potere delle storie. La sua scrittura nasce dall’incontro fra letterarietà e immaginazione “nera” e mostruosa,, che declinano in modi fantastici il tema del doppio, in chiave gotica. I convitati di pietra, romanzo di Mari, è stato pubblicato il 18 novembre 2025, è stato proposto da Vittorio Lingiardi e premiato da Andrea D’Angelo, vicepresidente di Strega Alberti Benevento.
I convitati di pietra racconta la storia di trenta ex compagni di liceo milanesi che, nel 1975, subito dopo l’esame di maturità, stringono un patto tanto assurdo quanto inquietante: versare ogni anno una quota di denaro in un fondo comune che verrà assegnato, integralmente, ai tre superstiti finali.
Un gioco macabro che trasforma le loro cene annuali in una gara spietata, dove il tempo non è più solo il naturale scorrere della vita, ma una vera e propria lotteria mortale.Mari costruisce un romanzo che indaga la natura dell’amicizia, le pulsioni nascoste, i rancori mai sopiti e la crudeltà che può emergere quando il legame tra le persone viene contaminato dal denaro e dalla competizione. Gli ex alunni della III A credono che il destino sia già scritto,e la frase chi trova un amico trova un tesoro diventa quasi pesante. Il segnale che arriva dal Premio Strega di quest’anno è il pensiero che la letteratura continua a essere un luogo dove si può ancora cercare ciò che non è immediatamente visibile. Naturalme non possiamo fare a meno di far cenno sulla polemica nata sul pulmino che trasportava gli autori a Bisceglie traTeresa Ciabatti, amica intima della Murgia e il vincitore, tanto che nei corridoi si mormorava che dovesse essere squalificato. Insomma come in una chermesse che si rispetti qualche intoppo doveva esserci,ma il podio è di Mari.



