02/06/2026
Quel mare che ci scorre dentro
Le Carnet Mondain Rubriche

Quel mare che ci scorre dentro

Mag 26, 2026

Articolo e foto a cura di Gigi Vinci

Cari lettori,
c’è un dato che raramente colpisce al primo sguardo, ma che sembra spiegare molte delle nostre attrazioni più profonde, oltre il sessanta per cento del corpo umano è composto d’acqua, forse è anche per questo che il mare continua a esercitare un richiamo così costante, quasi inevitabile, non lo osserviamo soltanto, lo riconosciamo.

Da questa suggestione prende forma [A]MARE, la mostra di Daniele Mazzoleni, curata da Stefania Morici e ospitata negli spazi di Spazio Sintesi, in via Principe di Belmonte a Palermo, uno degli indirizzi ormai sempre più centrali nel calendario culturale cittadino.

Le opere di Mazzoleni si collocano in un territorio volutamente fluido, difficile da incasellare, c’è chi vi legge suggestioni pop, chi una sensibilità più narrativa, quasi cinematografica, in ogni caso ciò che emerge con chiarezza è un immaginario immediatamente condivisibile, barche, orizzonti marini, luci estive, frammenti visivi che appartengono più a una memoria collettiva che a un luogo definito.

Un ruolo centrale lo gioca la materia, l’artista lavora su supporti in alluminio, utilizzando acrilici e smalti di derivazione anche orafa, ne deriva una superficie vibrante, luminosa, in cui la luce non si limita a riflettersi ma sembra attraversare l’opera, modificandone la percezione a seconda del punto di vista.

L’inaugurazione ha confermato la vocazione dell’evento a essere molto più di una semplice opening, la curatrice Stefania Morici ha costruito una serata che ha riunito mondo culturale, istituzioni e società cittadina in un equilibrio calibrato e naturale, trasformando l’apertura della mostra in uno degli appuntamenti più osservati della stagione.

Tra i presenti anche il neo assessore alla cultura del Comune di Palermo, Antonio Rini, la cui partecipazione ha sottolineato la crescente attenzione delle istituzioni verso le dinamiche culturali contemporanee della città.

A scandire il ritmo della serata è stata l’esibizione del Giuseppe Milici Quartet, che ha accompagnato l’intero percorso espositivo con un sottofondo elegante e misurato, gli ospiti hanno attraversato gli spazi della mostra in un flusso continuo tra musica, conversazione e visione, con un calice in mano e la naturalezza di chi abita già quel tipo di contesto.

Non sono mancati volti noti del mondo culturale e professionale palermitano e protagonisti della vita sociale cittadina, tra le presenze più osservate la duchessa Clara Monroy di Giampilieri, figura ormai ricorrente nei principali appuntamenti culturali, espressione di quella Palermo che continua a riconoscersi nei suoi luoghi più curati e rappresentativi.

Passeggiando tra le opere, ciò che resta è la capacità di Mazzoleni di trasformare immagini essenziali in una grammatica emotiva immediatamente leggibile, una barca all’orizzonte, un riflesso sull’acqua, una linea di costa, elementi minimi che diventano racconto condiviso e che ciascuno completa con la propria sensibilità.

Ed è forse qui che [A]MARE si impone come uno di quegli appuntamenti che segnano la stagione culturale cittadina, non soltanto una mostra, ma un luogo temporaneo di incontro per una Palermo che continua a riconoscersi nei suoi momenti più rappresentativi, tra arte, musica e presenza sociale, Spazio Sintesi diventa per una sera uno degli indirizzi più riconoscibili della scena culturale e mondana, dove il senso dell’evento si costruisce nell’intreccio naturale tra estetica e relazione.

Vostro Gigi Vinci