All’Università Iuav di Venezia un convegno sulle prospettive post-PNRR
Martedì 14 aprile l’Università Iuav di Venezia organizza, nell’aula Tafuri di Palazzo Badoer, il convegno “Prospettive post-PNRR. Progetti di trasformazione del territorio Veneto: verso un approccio condiviso per la riduzione delle diseguaglianze” dedicato a una riflessione sugli esiti e le prospettive del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con particolare attenzione al contesto del Veneto.
Il convegno, curato da Maria Chiara Tosi, Luca Nicoletto, Alessia Franzese, Marta De Marchi e co-organizzato con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia, si articola in due sessioni.
La prima sessione (ore 9.30–11.15) è dedicata alla presentazione e discussione degli esiti del progetto di ricerca di rilevante interesse nazionale “Riformulare la giustizia spaziale: un approccio cooperativo per una distribuzione equa dei benefici derivanti dai progetti PNRR”, di cui l’Università Iuav di Venezia è capofila.
In questa occasione viene presentato un atlante dei progetti PNRR, accompagnato da un dibattito sulle loro ricadute sociali ed ecologiche sul territorio, con particolare riferimento ai temi della transizione ecologica (forestazione, mobilità, energia), del rischio idrogeologico e del potenziamento dei servizi alla persona (scuole, attrezzature sportive, poli per le associazioni e case di comunità).
La seconda sessione (ore 11.30–16.15) si apre con la presentazione di una selezione di progetti PNRR realizzati nel territorio veneto – tra cui quelli dei comuni di Martellago, Scorzè, Piove di Sacco e Cavallino-Treporti – attraverso gli interventi di sindaci, assessori, tecnici e progettisti, che illustrano le progettualità sviluppate, i temi affrontati e le principali criticità emerse.
È inoltre prevista la presentazione di un progetto PNRR sviluppato dal Consorzio di Bonifica Acque Risorgive.
A conclusione, una tavola rotonda sulle prospettive del dopo PNRR vedrà il coinvolgimento della Regione del Veneto, degli Ordini professionali, delle Aziende ULSS, di Scuola Futura nel Veneto e dell’Università Iuav di Venezia.
«È tempo di bilanci, ma anche di iniziare a guardare avanti, a ciò che accadrà dopo la conclusione del PNRR», afferma Maria Chiara Tosi, docente Iuav e responsabile scientifica del progetto. «Dobbiamo essere consapevoli che il PNRR rappresenta la più grande politica pubblica dal secondo dopoguerra e lascerà un’eredità importante sui nostri territori. È necessario iniziare a interrogarsi sulle condizioni utili ad accompagnarne gli esiti oltre la scadenza del Piano».
La partecipazione al convegno attribuirà 3 Crediti Formativi Professionali (CFP) per la sessione del mattino e 3 CFP per quella pomeridiana alle professioniste e ai professionisti iscritti all’Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.