Enoturismo protagonista a Vinitaly 2026
Articolo a cura di Edda Migliori
A Vinitaly 2026 l’enoturismo consolida definitivamente il proprio ruolo strategico all’interno del sistema vino italiano, assumendo una dimensione strutturale e orientata al mercato. Dal 12 al 15 aprile, negli spazi di Veronafiere, Vinitaly Tourism si presenta con un impianto progettuale più maturo e articolato, distribuito tra la galleria dei padiglioni 2 e 3 e il Palaexpo, con l’obiettivo di integrare in modo organico contenuti, relazioni commerciali e visione internazionale. Non si tratta più di un’iniziativa collaterale, ma di una piattaforma operativa pensata per mettere in dialogo cantine, territori e operatori del turismo, intercettando una domanda sempre più evoluta e orientata all’esperienza. In questo contesto si inserisce la visione di Gianni Bruno, direttore generale vicario di Veronafiere, figura con una consolidata esperienza nella gestione e nello sviluppo di manifestazioni fieristiche internazionali, che sottolinea come l’inserimento stabile dell’enoturismo nel perimetro di Vinitaly risponda a una precisa scelta strategica: valorizzare il comparto come asset competitivo, capace di generare valore non solo in termini di accoglienza ma anche di posizionamento e marginalità per le imprese vitivinicole.

Le indicazioni che emergono dalle anticipazioni del Report Wine Suite 2026 confermano la solidità del trend, con una crescita significativa sia dei flussi sia della spesa media per esperienza, mentre le cantine più strutturate registrano performance particolarmente dinamiche sul fronte delle visite e delle vendite dirette, a testimonianza di una maggiore capacità di trasformare l’esperienza in leva commerciale. Vinitaly Tourism si configura così come un hub di connessione tra domanda e offerta, sostenuto da un piano di incoming che coinvolge buyer internazionali altamente profilati, provenienti da mercati strategici come Stati Uniti, Brasile, Regno Unito e Sud-Est asiatico, insieme a professionisti specializzati nell’organizzazione di esperienze enogastronomiche nei segmenti outdoor, culturale e high-end.
Il Business Point, fulcro operativo dell’area, è pensato per facilitare l’incontro tra operatori e favorire lo sviluppo di nuove opportunità commerciali, mentre l’area espositiva e la sala convegni ospitano un palinsesto continuo che alterna degustazioni, seminari e momenti di approfondimento. I contenuti riflettono le principali direttrici evolutive del settore: dalla gestione fiscale e amministrativa alla digitalizzazione dei servizi, dall’accessibilità alle nuove forme di relazione diretta con il consumatore, fino ai temi legati alle competenze e all’organizzazione delle risorse umane. Parallelamente, il programma del Palaexpo amplia la prospettiva con focus dedicati al posizionamento dell’Italia nel turismo globale, al ruolo dell’enoturismo nello sviluppo delle imprese e al rapporto tra paesaggio vitivinicolo e produzione culturale contemporanea. Ne emerge un quadro coerente e in evoluzione, in cui l’enoturismo si conferma non solo come strumento di valorizzazione territoriale, ma come componente sempre più rilevante nella costruzione del valore del vino italiano sui mercati internazionali.



