18/04/2026
Mirco Goldoni, l’ingegnere che racconta il futuro: la nuova voce della fantascienza italiana
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Mirco Goldoni, l’ingegnere che racconta il futuro: la nuova voce della fantascienza italiana

Mar 23, 2026

Articolo a cura di Ilaria Solazzo

Nel panorama della narrativa fantastica italiana contemporanea si sta facendo strada una figura capace di coniugare rigore scientifico e immaginazione letteraria: Mirco Goldoni, autore di romanzi di fantascienza che esplorano temi come memoria, identità e destino
dell’umanità. Con tre opere pubblicate negli ultimi anni, lo scrittore emiliano propone un percorso narrativo che intreccia riflessione filosofica, speculazione scientifica e avventura. (metamagazine.it)

Dalla tecnologia alla narrativa

Nato a Bologna nel 1965 e residente a Castelfranco Emilia, Goldoni è di professione ingegnere informatico. Accanto all’attività professionale coltiva da sempre una forte passione per la letteratura e per l’astrofisica, interessi che hanno influenzato profondamente
la sua produzione narrativa. Fin da giovane ha divorato romanzi di fantascienza, sviluppando una sensibilità particolare per quel filone del genere che usa il futuro come strumento per interrogare l’uomo e la sua interiorità. (Meta Magazine)

Per l’autore, la fantascienza non è soltanto evasione, ma anche uno spazio di riflessione: un laboratorio narrativo in cui immaginare scenari estremi e osservare come l’essere umano reagirebbe a nuove condizioni tecnologiche, sociali o cosmiche.

La trilogia della memoria e del futuro

Il percorso letterario di Goldoni prende avvio con Progetto Mnemosyne, romanzo d’esordio incentrato sul tema della memoria umana e sulle implicazioni etiche della possibilità di esplorarla o manipolarla. Il libro introduce un universo narrativo in cui scienza
e psicologia si incontrano, dando vita a una trama che riflette su ciò che rende ogni individuo unico: i propri ricordi. (ufficistampanazionali.it)

Il secondo capitolo ideale di questo percorso è Progetto Dedalo, pubblicato nel 2022. In questa opera l’autore approfondisce le conseguenze degli esperimenti sulla memoria e sulle identità personali, intrecciando intrighi scientifici e rapporti umani complessi.
La storia prosegue la riflessione iniziata nel primo romanzo, mostrando come la conoscenza scientifica possa trasformarsi tanto in opportunità quanto in rischio per l’umanità. (unilibro.it)

Nel 2023 Goldoni ha pubblicato il suo terzo romanzo, L’era dei Badb, che segna un ampliamento del suo universo narrativo verso una dimensione più epica e cosmica. Ambientato nel XXIII secolo, il libro racconta un’umanità alle prese con crisi climatiche e demografiche,
improvvisamente minacciata da una violenta specie aliena. La guerra con gli invasori, i Badb, si protrae per secoli e cambia radicalmente la società terrestre, mentre un protagonista inatteso cerca di scoprire la verità dietro un conflitto diventato parte
della normalità. (www.unilibro.it)

Fantascienza come specchio dell’uomo

Il tratto distintivo della narrativa di Goldoni è la volontà di andare oltre gli stereotipi del genere. Nei suoi romanzi la tecnologia e gli scenari futuristici non sono il fine ultimo della narrazione, ma strumenti per indagare domande più profonde: cosa definisce
l’identità di una persona? Quali sono i limiti della scienza? E soprattutto, come cambierebbe la società di fronte a trasformazioni radicali?

Attraverso queste domande, l’autore costruisce storie in cui il progresso scientifico diventa occasione per riflettere sulla natura umana e sui valori collettivi.

Una voce emergente della fantascienza italiana

In un panorama editoriale dove la fantascienza italiana fatica spesso a ottenere visibilità rispetto ai grandi autori anglosassoni, Mirco Goldoni rappresenta una presenza significativa. Il suo lavoro dimostra come il genere possa ancora offrire spunti originali
e attuali, capaci di dialogare con i temi del presente — dalla tecnologia alla crisi ambientale — pur raccontando mondi lontani nel tempo e nello spazio.

Con tre romanzi già pubblicati e una crescente attenzione da parte dei lettori, Goldoni si conferma così come uno degli autori italiani contemporanei che stanno contribuendo a rinnovare la narrativa fantascientifica, dimostrando che immaginare il futuro è ancora
uno dei modi più efficaci per comprendere il nostro presente.

Intervista allo scrittore Mirco Goldoni

Nei suoi romanzi la fantascienza è sempre intrecciata con riflessioni profonde sull’essere umano. Da dove nasce questa esigenza narrativa?

La fantascienza, per me, è soprattutto uno strumento per osservare l’uomo in situazioni nuove o estreme. Ambientare una storia nel futuro o in un contesto tecnologico avanzato permette di mettere in discussione certezze che oggi diamo per scontate. Nei miei
libri cerco di usare l’immaginazione per esplorare temi universali come la memoria, l’identità e le conseguenze delle scelte scientifiche.

Lei è ingegnere informatico oltre che scrittore. In che modo la sua formazione scientifica influenza la sua narrativa?

Influenza molto il modo in cui costruisco le storie. Mi piace che gli elementi scientifici abbiano una logica credibile e coerente. Allo stesso tempo, però, la scienza non deve diventare un limite alla fantasia, ma un punto di partenza. Cerco sempre un equilibrio
tra plausibilità scientifica e libertà creativa.

Nei suoi tre romanzi emerge spesso il tema della memoria e del rapporto tra tecnologia e coscienza umana. Perché questo argomento la affascina così tanto?

Perché la memoria è ciò che definisce chi siamo. Senza i nostri ricordi perderemmo una parte fondamentale della nostra identità. L’idea che la tecnologia possa un giorno esplorare, modificare o addirittura trasferire la memoria apre scenari affascinanti ma
anche inquietanti. È un terreno narrativo ricco di domande etiche e filosofiche.

Quale messaggio spera arrivi ai lettori che si avvicinano ai suoi romanzi di fantascienza?

Mi piacerebbe che i lettori trovassero nelle mie storie non solo avventura e immaginazione, ma anche spunti di riflessione sul futuro dell’umanità. La fantascienza può farci sognare, ma può anche aiutarci a pensare in modo critico al mondo che stiamo costruendo.
Se dopo aver letto un mio libro qualcuno si pone qualche domanda in più sul nostro futuro, allora ho raggiunto il mio obiettivo.

Dopo i suoi primi tre romanzi di fantascienza, quali sono i suoi progetti futuri come scrittore?

Continuare a esplorare nuovi scenari narrativi. La fantascienza offre possibilità praticamente infinite e mi affascina l’idea di raccontare storie che mettano l’uomo di fronte a sfide sempre nuove, scientifiche ma anche morali. Sto lavorando a nuove idee e
spero di poter portare i lettori ancora più lontano, sia nello spazio sia nelle profondità della mente umana.

Con la sua capacità di unire rigore scientifico e immaginazione narrativa, Mirco Goldoni si sta ritagliando uno spazio interessante nel panorama della fantascienza italiana contemporanea. I suoi romanzi dimostrano come il genere possa essere non solo intrattenimento,
ma anche uno strumento per riflettere sui cambiamenti tecnologici e sulle grandi domande che riguardano il futuro dell’umanità. Una voce narrativa che guarda avanti, senza smettere di interrogare il presente.