Un appuntamento da non perdere tra radio e letteratura
Articolo a cura di Ilaria Solazzo
Mercoledì 18 marzo alle ore 20.00, su Radio Studio 107 Milano, torna Spazio Libri, il programma condotto da Sabrina Morelli che continua a raccontare storie capaci di emozionare e far riflettere.

Protagonista della puntata sarà la scrittrice Eleonora Benedetti, che presenterà il suo intenso libro “Io sono un artista”, dedicato alla storia vera di Luca Cisternino: un ragazzo autistico che, grazie alla resilienza e al sostegno della sua famiglia, riesce a trasformare la propria sensibilità in arte, diventando un pittore di straordinaria espressività.
Un racconto profondo, umano e ispirante, che invita ad andare oltre le apparenze per scoprire il talento nascosto in ogni fragilità.
L’invito è quello di sintonizzarsi per ascoltare l’intervista in radio e lasciarsi coinvolgere da una storia che parla di forza, amore e rinascita.
E poi… continuare il viaggio tra le pagine del libro, acquistando “Io sono un artista”, per conoscere da vicino il mondo di Luca e il messaggio potente che porta con sé.
Perché alcune storie non si ascoltano soltanto… si vivono.
“Raccontare storie che lasciano il segno”: breve intervista a Sabrina Morelli.
In occasione della nuova puntata di “Spazio Libri” su Radio Studio 107 Milano, abbiamo intervistato Sabrina Morelli per capire perché ha scelto di portare in radio il libro “Io sono un artista” di Eleonora Benedetti.

Sabrina Morelli, perché ha deciso di dedicare una puntata di Spazio Libri a questo libro?
Perché è una storia vera, intensa e profondamente umana. Io sono un artista non è solo un libro, è un messaggio di speranza. Racconta come una fragilità possa – in realtà – trasformarsi in forza, e credo che oggi ci sia un grande bisogno di storie così.
Cosa l’ha colpita maggiormente della storia di Luca Cisternino?
La sua autenticità. Luca è un ragazzo che, pur vivendo una condizione di ‘particolare’, riesce ad esprimere un mondo interiore ricchissimo attraverso l’arte. E poi c’è la famiglia, fondamentale: il loro supporto è la prova concreta di quanto l’amore possa fare la differenza.
Quanto è importante portare temi come questo in radio?
È fondamentale. La radio ha ancora una grande forza: entra nelle case, nelle vite delle persone. Parlare di inclusione, di sensibilità e di talento significa contribuire a creare consapevolezza. E la cultura deve anche avere questo ruolo.
Che tipo di ascoltatore si aspetta per questa puntata?
Spero un ascoltatore curioso, aperto, pronto ad emozionarsi. Non è una puntata “leggera”, ma è una di quelle che restano dentro. E questo, per noi, è il risultato più importante.

Che messaggio vuole lasciare a chi ascolterà l’intervista?
Di non fermarsi all’apparenza. Dietro ogni storia c’è un universo. E spesso, proprio dove vediamo un limite, si nasconde un talento straordinario. Basta saperlo ascoltare.
In un panorama mediatico spesso dominato dalla velocità e dalla superficialità, scelte editoriali come quella di Spazio Libri dimostrano come la radio possa ancora essere uno spazio autentico di approfondimento e sensibilizzazione.
Portare all’attenzione del pubblico storie come quella raccontata in “Io sono un artista” significa dare voce a realtà che meritano ascolto, contribuendo a diffondere una cultura più inclusiva, consapevole e umana.
Un invito, dunque, non solo ad ascoltare, ma a fermarsi, riflettere e lasciarsi attraversare da quelle storie che hanno il potere di cambiare lo sguardo sul mondo.



