24/08/2026
Jessie White Mario, una patriota di origini inglesi innamorata dell’ Italia.
Rubriche Sentieri tra Logos e Parole

Jessie White Mario, una patriota di origini inglesi innamorata dell’ Italia.

Nov 27, 2025

Articolo di Lydia Salmeri

A proposito del saggio di Laura Fournier Finocchiaro Jessie White Mario reports: Una prospettiva femminile sulla questione meridionale, pubblicato di recente su Open Edition, si evince subito dal titolo lo scopo che la storica francese si è posto, ovvero quello di dimostrare che oltre alla partecipazione incessante alle vicende politiche e militari che portarono al compimento dell’ unità d’ Italia, la scrittrice di origini inglesi Jessie White Mario, svolse un’ intensa attività di giornalista ed editorialista nel periodo post unitario dell’ Italia allorquando emersero le contraddizioni presenti all’ interno della nuova classe dirigente e della politica del tempo.

La White divenne l’ interprete delle delusioni del popolo soprattutto dell’ Italia meridionale di fronte al fallimento degli obiettivi di natura socio-politica perseguiti durante il periodo delle lotte risorgimentali. L’ autrice del saggio trova dunque naturale orientare il suo studio su un aspetto dell’ attività di Jessie White, quello della giornalista,   certamente meno conosciuto rispetto a quello della combattente e patriota amica di Mazzini e di Garibaldi al cui fianco ella fu sempre presente mentre soccorreva sul campo i malati e i feriti delle battaglie militari.

Nel saggio, come detto prima, ci si concentra dunque soprattutto sull’ immagine di Jessie White giornalista e reporter che svolge importanti inchieste sociali legate ai problemi del sud Italia. Questo spinse la scrittrice a recarsi di persona a Napoli e in Sicilia dove rimase alcuni mesi al fine di cogliere importanti testimonianze sullo stato di degrado materiale e morale che affliggevano quelle popolazioni in un particolare momento della loro storia. Le inchieste su Napoli e la Sicilia che arricchirono molto le conoscenze di natura sociale e ambientale di questi luoghi, riflettono come sottolinea la Fournier, il fervore e l’amore della patriota garibaldina per l’ Italia e i suoi problemi di natura socio- economica e politica. A spingerla verso le sue inchieste non fu infatti soltanto l’anima della pubblicista e della giornalista, ma anche il suo spirito ardente e combattivo, il suo anelito verso la giustizia e la comprensione per la sorte dei diseredati e dei deboli.

Attraverso i suoi scritti si coglie infatti un impegno sociale e una passione umana e civile simile a quella dimostrata quando fu infermiera sui campi di battaglia e combattè per l’indipendenza dell’ Italia. E’ importante altresì  rilevare il fatto che nel saggio viene sottolineato l’interesse che Jessie White Mario soprattutto ne La miseria di Napoli rivelò per lo stato di degrado e di sfruttamento in cui  vivevano  le donne a Napoli, sicchè esse finivano spesso con il prostituirsi e andare incontro a malattie di ogni sorta a causa delle pessime condizioni igienico-sanitarie nelle quali si trovavano. La Fournier sottolinea altresì come l’ indagine condotta porti la giornalista a descrivere anche le condizioni di vita delle fanciulle all’interno dei collegi femminili diretti dalle suore dove le ragazze vivevano in uno stato di “parasssitismo” perenne in quanto non veniva garantita a loro nessuna formazione  e istruzione che le rendesse abili a lavorare al di fuori del convento.

Per scrivere il suo interessante saggio la storica francese svolge un incessante lavoro di ricerca delle fonti storiche partendo proprio da quelle che provengono dalla White, autrice di numerosi scritti e articoli pubblicati anche sul The Nation di New York. Vengono altresì sottolineati dalla Fournier testi e saggi scritti da giornalisti e studiosi appassionati come la White della storia politica e sociale dell’ Italia  che scrissero molto intorno alle trasformazioni della Penisola negli anni postunitari, lasciando una testimonianza dello sguardo che avevano sul territorio italiano (1).

Sulla “ questione meridionale” molto si era scritto anche da parte di tanti studiosi che si erano concentrati soprattutto intorno a problematiche circoscritte. Oltre a parlare dell’inchiesta condotta a Napoli per deplorare le misere condizioni in cui versavano i suoi abitanti, la miseria e lo squallore delle fatiscenti abitazioni dei quartieri più degradati, Laura Fournier  parla anche dell’indagine condotta dalla scrittrice in Sicilia confluita nel manoscritto  Le miniere di zolfo in Sicilia per esaminare le condizioni di vita dei poveri “ carusi” che lavoravano all’interno delle miniere di zolfo presenti in diverse provincie dell’ isola; per tale ragione ella ci porta all’ interno delle miniere di zolfo dove la giornalista aveva rilevato le precarie condizioni in cui i fanciulli, alcuni anche molto piccoli, erano costretti a lavorare in modo disumano all’interno di quelle cave di zolfo dove c’ era un caldo soffocante e si respiravano esalazioni di anidride solforosa.

A ciò si aggiunge lo sfruttamento dei proprietari delle miniere e dei picconieri ai quali i genitori dei ragazzi davano in affitto i loro figli in cambio di una piccola somma di denaro che doveva essere restituita nel caso in cui i fanciulli abbandonassero il lavoro. E’ interessante sottolineare il fatto che l’autrice  del saggio, fa delle importanti osservazioni riguardo alle soluzioni che Jessie White  Mario indica nelle due inchieste condotte a Napoli e in Sicilia per affrontare le problematiche sociali ed economiche di questi territori ma soprattutto quelle riguardanti le donne delle quali parla nel corso della sua inchiesta su Napoli. Ella soprattutto dà importanza all’educazione e alla formazione professionale femminile per le ragazze che vivevano in collegio che  avrebbe consentirebbe loro di “ dirigere le tante istituzioni di beneficienza in balia alle religiose” (2). Per quanto riguarda le “ oblate” la giornalista proponeva di riunirle immediatamente” in un solo e ben appartato edificio: le abili obbligate a guadagnarsi la vita, le altre mantenute con lo stretto necessario.” (3)  

Per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori delle miniere e dei loro familiari la reporter suggerisce di creare delle botteghe padronali in cui potere acquistare le merci  nonchè di migliorare le tecniche per l’ estrazione dello zolfo. E’ opportuno dire che La storica Fournier nel suo saggio ha definito con tanta abilità gli aspetti fondamentali che caratterizzarono le inchieste sociali della nostra giornalista di cui viene messa in risalto la metodologia scientifica rigorosamente applicata nel corso delle sue indagini che la portò anche a consultare archivi e fonti ufficiali. Altrettanto giusto è rilevare le ricche argomentazioni presenti nel testo con cui l’autrice del saggio dimostra la compenetrazione profonda da parte della White con le vicende dei protagonisti delle categorie sociali descritte, in particolar modo di quelle delle donne. Ci sembra significativo infine sottolineare il fatto che nel corso della dissertazione venga ben evidenziato il richiamo costante che la White fece alle istituzioni le quali rimasero perlopiù estranee e indifferenti di fronte alla situazione di emarginazione delle donne e della povertà di tante categorie sociali del sud Italia in questo periodo.

Laura Fournier Finocchiaro

A conclusione del nostro scritto riteniamo una cosa pertinente mettere in rilievo la forma chiara e lineare con cui è scritto il saggio di Laura Fournier che procede attraverso un linguaggio scorrevole e fluido e nello stesso tempo vivace ed espressivo laddove soprattutto vengono messi in evidenza lo slancio e l’ interesse nonchè il tono di denuncia che la reporter ebbe per i problemi sociali dell’ Italia del tempo.

Troverete tutti i riferimenti del saggio oggetto dello studio della professoressa Lydia Salmeri nei seguenti link

Laura Fournier-Finocchiaro, « Les reportages de Jessie White Mario : un regard féminin sur la question méridionale », Transalpina [En ligne], 28 | 2025, mis en ligne le 19 septembre 2025, consulté le 18 novembre 2025. URL : http://journals.openedition.org/transalpina/5753   DOI : https://doi.org/10.4000/14ogv 

  1. Laura Fournier-Finocchiaro: Jessie White Mario Reports: Una prospettiva femminile sulla questione meridionale, pp. 69-86, in studi italiani Transalpina, pubblicato su Open Edition.
  2. Jessie White Mario, La miseria in Napoli, p.73, in Laura Fournier-Finocchiaro, Jessie White Mario Reports: Una prospettiva femminile sulla questione meridionale
  3. Ibid.