15/10/2026
I Promessi Sposi diventano compagni di scuola con Anna Maria Di Terlizzi
Consigli per la Lettura

I Promessi Sposi diventano compagni di scuola con Anna Maria Di Terlizzi

Ott 15, 2026

I Consigliati di Milena Bonvissuto

Ci sono libri che, tra i banchi di scuola, rischiano talvolta di appesantirsi sotto il peso dell’obbligo, trasformandosi in una liturgia di date, citazioni e analisi grammaticali. Eppure, basta cambiare la cornice, abbassare le luci e trasformare una lezione in un racconto di famiglia per scoprire che le storie più antiche sono in verità le più vive. Non c’è momento più magico, nella crescita di un bambino, dell’ascoltare la nonna che narra una storia mentre fuori fa freddo.

Durante i mesi bui e sospesi dell’emergenza sanitaria, una nonna ha avuto l’intuizione di rispolverare la saggezza dei classici per riallacciare quei fili della memoria e dell’affetto che l’isolamento rischiava di spezzare. Anna Maria Di Terlizzi racconta in un linguaggio semplice ma dettagliato come si può avvicinare i piccoli nel racconto dei grandi.

In quell’atmosfera surreale e chiusa tra le mura domestiche, Nonna Fiammetta ha deciso di riunire attorno a sé i propri nipoti e due ragazzini vivaci per regalare loro un’ora del tutto singolare. Di fronte a un pubblico giovane, moderno e inevitabilmente irrequieto, la tentazione sarebbe stata quella di ricorrere alle solite distrazioni digitali. La nonna ha invece sfidato la sorte proponendo il più inaspettato dei racconti: I Promessi Sposi, ma la sua non è stata una lettura cattedratica, bensì un’avventura viva, capace di alternare momenti di forte tensione narrativa a scorci di rigore storico, senza mai perdere il contatto con la realtà del presente

Mentre fuori il mondo affrontava l’incertezza, la narratrice ha intessuto un gioco di specchi continuo e affascinante. Sfruttando con maestria e diletto gli strumenti espressivi e stilistici di Alessandro Manzoni, ha mostrato ai ragazzi come la peste del Seicento, le paure dei milanesi, la caccia agli untori e le reazioni umane di fronte all’ignoto fossero sorprendentemente simili alle dinamiche vissute durante la pandemia da Covid-19. Attraverso questo costante parallelismo, Manzoni è cessato di essere un ritratto polveroso sui libri di testo ed è diventato un compagno di viaggio, un faro capace di offrire spunti di riflessione sulle problematiche del nostro tempo.

​Con le sue parole, la nonna non ha soltanto intrattenuto un gruppo di giovani spettatori, ma ha donato loro speranza, coraggio e una nuova chiave di lettura per affrontare i momenti bui. La storia di Renzo e Lucia, riletta al calore di un affetto familiare, ha dimostrato ancora una volta il potere immortale della letteratura: quello di consolare, unire le generazioni e ricordarci che, di fronte alle tempeste della storia, la natura umana e la ricerca della luce rimangono sempre le stesse.

Chissà se Manzoni ne sarebbe stato felice!