01/10/2026
DIECI ANNI DI CULTURA COREANA IN ITALIA: L’ISTITUTO CULTURALE COREANO CELEBRA L’ANNIVERSARIO CON UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI
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DIECI ANNI DI CULTURA COREANA IN ITALIA: L’ISTITUTO CULTURALE COREANO CELEBRA L’ANNIVERSARIO CON UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI

Ott 1, 2026

Tra ottobre e novembre mostre, danza contemporanea, teatro, letteratura, lingua e cultura tradizionale coreana in diverse città italiane.

L’Istituto Culturale Coreano in Italia, inaugurato a Roma il 26 ottobre 2016, celebra nel 2026 il suo decimo anniversario con un programma di appuntamenti che, tra ottobre e novembre, coinvolgerà diverse città italiane, tra cui Roma, Milano e Bari.

Mostre, arti performative contemporanee, cultura tradizionale, letteratura, lingua coreana e arti visive compongono un calendario pensato per ripercorrere dieci anni di scambi culturali tra Corea e Italia e rafforzare ulteriormente le relazioni culturali tra i due Paesi, anche attraverso la collaborazione con importanti istituzioni artistiche e culturali italiane.

Nury Kim, direttrice dell’Istituto Culturale Coreano in Italia, ha dichiarato: «In occasione del decimo anniversario dalla sua apertura, l’Istituto Culturale Coreano in Italia intende ricambiare l’alto interesse e l’affetto dimostrati finora dal pubblico italiano nei confronti della cultura coreana, organizzando un ricco programma di iniziative culturali, e rafforzare ulteriormente gli scambi con le principali istituzioni culturali e artistiche locali e con il pubblico».

Dalla danza contemporanea al teatro: la Corea sui palcoscenici italiani

Tra gli appuntamenti principali del programma figurano alcuni spettacoli rappresentativi della scena performativa coreana contemporanea.

Il 23 e 24 ottobre, nell’ambito del FOG Performing Arts Festival di Triennale Milano, sarà presentato in prima italiana “Shimmering”, della coreografa Yanghee Lee.

L’opera combina il rigoroso allenamento e i movimenti ripetitivi della danza tradizionale coreana Shinmuyong con l’energia della cultura rave degli anni Novanta, mettendo in relazione tecnica, improvvisazione, tradizione e contemporaneità.

“Shimmering” è stato selezionato nel 2025 come PAMS Choice dal Performing Arts Market in Seoul.

A Roma e Milano arriverà anche “Haribo Kimchi”, spettacolo teatrale del regista Jaha Koo, vincitore nel 2026 dell’International Ibsen Award.

Ambientato in un pojangmacha, tipico locale di street food coreano, lo spettacolo combina musica, video e un robot performer. Attraverso il kimchi, alimento fermentato simbolo della Corea, l’opera affronta temi quali l’identità della diaspora, l’assimilazione culturale, la memoria del razzismo e il significato della “casa”.

“Haribo Kimchi” sarà presentato il 24 e 25 ottobre a Roma, nell’ambito del Romaeuropa Festival al Mattatoio, per poi proseguire il 28 e 29 ottobre a Milano, nell’ambito del FOG Performing Arts Festival di Triennale Milano.

Nel mese di novembre sarà invece la volta della compagnia di danza contemporanea Goblin Party, che porterà in Italia “C’era una volta”.

Ispirandosi anche all’immaginario dei Dokkaebi, i goblin della tradizione coreana, la compagnia rielabora attraverso il linguaggio della danza elementi della tradizione quali l’hanbok, il gat, i ventagli, il pansori e la cultura degli Yangban dell’epoca Joseon.

Lo spettacolo sarà presentato il 10 novembre a Roma, al Teatro Vascello, e il 13 novembre a Bari, al Teatro Kismet Opera.

Seoul raccontata attraverso storia, cultura e vita quotidiana

A fare da cornice alle celebrazioni è anche la mostra “Il fascino di Seoul”, ospitata negli spazi dell’Istituto Culturale Coreano in Italia, in via Nomentana 12 a Roma.

Realizzata in collaborazione con il Seoul Museum of History e inaugurata il 17 settembre, la mostra sarà visitabile fino al 4 dicembre e propone uno sguardo sulla storia, la cultura e la vita quotidiana dei cittadini di Seoul.

Il percorso ruota attorno al concetto di Pungryu, legato al gusto per la vita, alla cultura e alla convivialità. Dipinti del tardo periodo Joseon dialogano con elementi della Seoul contemporanea, dalle atmosfere del quartiere di Euljiro alle reinterpretazioni moderne di hanbok e soban, fino ad alcune esperienze dedicate alla quotidianità coreana.

Lingua e tradizione: l’Hangeul protagonista

Il 22 e 23 ottobre l’Istituto ospiterà un Workshop di calligrafia coreana, ampliando l’esperienza dell’iniziativa già proposta nel 2025.

I partecipanti potranno approfondire la storia della calligrafia, la struttura dell’alfabeto coreano Hangeul, la preparazione dell’inchiostro e l’utilizzo dei diversi strumenti, sperimentando direttamente le caratteristiche visive della scrittura coreana.

Il 6 novembre, presso la sede dell’Istituto, si svolgerà inoltre la fase finale del Concorso di esibizione orale in lingua coreana.

La presentazione online dei testi per la selezione preliminare sarà possibile fino al 9 ottobre. In occasione del decimo anniversario dell’Istituto, potranno partecipare non soltanto gli studenti del King Sejong Institute, ma tutti gli interessati, senza limiti di età.

Letteratura, cinema, cucina e cultura coreana

Il programma comprende inoltre “Che dolore terribile è l’amore”, spettacolo teatrale a partire dal romanzo Non dico addio della scrittrice Premio Nobel per la Letteratura Han Kang, oltre a un contest e workshop di cucina coreana, eventi esperienziali dedicati alla bellezza coreana e rassegne cinematografiche dedicate al cinema coreano.

Con questo programma, l’Istituto Culturale Coreano in Italia celebra dieci anni di attività e di scambi culturali tra Corea e Italia, rafforzando ulteriormente le relazioni con le istituzioni culturali e artistiche italiane e con il pubblico del Paese.