“Oeanomare”: il mare di Punta Secca diventa uno strumento magico dai grandi poteri

Inserito nell’ambito della programmazione dell’estate camarinense 2026, a Punta Secca domenica giorno 12 , alle ore 20, di fronte a un fantastico rossastro tramonto e a un pubblico steso sulla scogliera e sulla spiaggia, con a fianco la famosa casa del commissario Montalbano, sulla piazzetta Torre ha avuto luogo uno spettacolo teatrale tratto dal romanzo di Alessandro Barrico che nel 1993 gli valse il premio Viareggio.
In seguito nel 2021 l’attore di teatro Giuseppe Ferlito ne ha tratto un adattamento drammaturgico.
L’opera è divisa in 3 capitoli (la locanda di Almayer , Il ventre del mare, I canti del ritorno ) e narra la storia di vari personaggi che, attraverso delle vicissitudini particolari, riescono a compiere il proprio destino di rinascita, di fede, di amore e di morte.
La piece rappresentata si concentra prevalentemente sul travaglio interiore di un paio di personaggi che assumono un valore del tutto emblematico in un’atmosfera dialogica surreale che sembra quasi un sogno ad occhi aperti.Il luogo principale in cui si svolge la prima parte del romanzo è la Locanda Almayer dove tutti i personaggi convergono, ognuno con il proprio doloroso passato con cui fare u conti.
Il tema di fondo è quello del mare, con il suo valore magico capace di compiere effetti miracolosi, ma anche terribile prr il suo mistero e la sua immensità, venendo analizzato sotto molteplici sfaccettature attraverso la storia dei singoli personaggi: la giovane Elisewin, malata di agorafobia, e che ha paura di tutto e di tutti, il professor Bartleboom e i suoi studi sui limiti, il pittore Plasson, che cerca di dipingere il mare con l’acqua marina senza riuscirci. Fra di loro una bellissima donna, Madame Deverià, mandata in quel luogo dal marito perché “guarisca” dalla malattia dell’adulterio, e Padre Pluche, un sacerdote che accompagna Elisewin.
Nella parte finale della piace si concretizza il destino dei personaggi prescelti. L’amore diventa il motore di tutto, ma attraversa anche tradimenti e tragedie.

Numerosi gli applausi degli astanti che hanno potuto vivere un’esperienza di teatro particolare in uno scenario unico e suggestivo, tra le musiche di Ezio Bosso e con la regia del bravo Franco Giorgio che ha diretto gli straordinari interpreti Giuseppe Ferlito e Maria Rita Sgarlato.



