Proposte del mese di Luglio e Agosto
Articolo a cura di Anna Valente
Ci sono momenti dell’anno in cui il tempo sembra assumere un valore diverso. Non necessariamente perché rallenti, ma perché offre la possibilità di dedicarsi con maggiore libertà a ciò che durante gli altri mesi viene spesso rimandato. La lettura è uno di quei piaceri che non conoscono stagioni, ma che in estate trovano spesso uno spazio privilegiato: qualche pagina in più, un libro rimasto in attesa sul comodino, la curiosità di scoprire nuovi autori o di lasciarsi sorprendere da temi inattesi.
Anche per questa edizione che accompagna i mesi di luglio e agosto, L’Epoca Culturale, attraverso la rubrica curata dalla promotrice culturale Anna Valente, propone una selezione di opere accomunate dal desiderio di raccontare il nostro tempo attraverso linguaggi differenti. Narrativa, saggistica, poesia, fiabe, fantasy e cultura si intrecciano in un percorso che invita a guardare oltre la superficie delle storie, trasformando ogni lettura in un’occasione di conoscenza, riflessione ed emozione.
Ogni libro custodisce un universo fatto di idee, esperienze e sensibilità diverse. C’è chi sceglie di raccontare la forza delle emozioni, chi esplora le relazioni umane, chi conduce il lettore tra storia e tradizioni, chi affida alla fantasia il compito di parlare della crescita e chi trova nella poesia e nell’arte il linguaggio più autentico per interpretare la realtà. Percorsi differenti, ma accomunati dalla stessa capacità di lasciare una traccia e di continuare a dialogare con il lettore ben oltre l’ultima pagina.
Con l’augurio che queste proposte possano accompagnare le vostre giornate estive, la Redazione de L’Epoca Culturale vi ringrazia per l’affetto con cui, mese dopo mese, seguite questa rubrica, curata dalla promotrice culturale Anna Valente, augurandovi buone vacanze e, soprattutto, buone letture.
# Favole per crescere e per riflettere: per grandi e piccini

“I Suoni Giocosi” e “Solaria, la figlia del Sole” di Elena Ramona Potoroacă – Edizione: Casaeditricepagine
Con I Suoni Giocosi e Solaria, la figlia del Sole, Elena Ramona Potoroacă arricchisce il suo percorso letterario con due racconti dedicati al mondo dell’infanzia e al delicato universo delle emozioni. Autrice e terapeuta olistica, da sempre attenta al benessere interiore dei più giovani, propone storie capaci di comunicare con i bambini ma anche agli adulti che li accompagnano nel loro cammino di crescita.
Entrambi i libri si distinguono per la capacità di affrontare temi profondi con leggerezza e sensibilità, trasformando il racconto in uno strumento di riflessione e dialogo. Le pagine invitano a esplorare sentimenti, paure, sogni e risorse interiori, offrendo spunti preziosi per sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.
In I Suoni Giocosi, l’autrice trae ispirazione dall’esperienza vissuta accanto ai bambini nelle scuole di Birmingham. Protagonista della narrazione è una piccola ape che ha difficoltà comunicare, ma attraverso incontri e scoperte nel mondo degli insetti, intraprende un percorso di fiducia e trasformazione personale.
Il racconto narra con delicatezza le difficoltà legate all’espressione verbale e alla gestione delle emozioni, mostrando come ogni ostacolo possa diventare un’occasione di crescita. Nelle pagine emergono valori fondamentali come il sostegno familiare, la condivisione, l’amicizia e la creatività, elementi che aiutano la protagonista a superare le proprie insicurezze.
Grazie al contributo di una psicologa, il libro aiuta genitori e famiglie a comprendere meglio le emozioni dei bambini e ad accompagnarli nel loro percorso di crescita.
Con Solaria, la figlia del Sole, l’autrice conduce il lettore in una dimensione simbolica e suggestiva, dove la luce diventa riflesso della ricchezza interiore che tutti custodiscono dentro di se stessi. La giovane Solaria nasce dal desiderio del Sole di diffondere la propria energia e intraprende un percorso che la porterà a comprendere il valore delle relazioni, dell’ascolto e dell’autenticità.
Attraverso immagini poetiche e significati universali, la storia accompagna bambini e genitori in una riflessione sull’importanza di riconoscere le proprie emozioni e di accoglierle senza timore. Il dialogo che attraversa il racconto rende la lettura coinvolgente e favorisce un confronto spontaneo tra adulti e piccoli lettori.
Le due opere condividono una visione educativa fondata sull’ascolto, sulla valorizzazione delle emozioni e sulla fiducia nelle potenzialità di ogni bambino. Elena Ramona Potoroacă riesce a costruire racconti che intrattengono e, al tempo stesso, offrono strumenti concreti per affrontare le sfide della crescita. In una recente intervista l’autrice descrive il sole come papà e la luna come mamma. Dice che lei ha avuto con i suoi genitori un rapporto molto bello e profondo, fatto d’amore.
I Suoni Giocosi e Solaria, la figlia del Sole sono letture consigliate a famiglie, educatori e a tutti coloro che desiderano avvicinare i più piccoli a temi importanti attraverso la magia delle storie. Due libri che invitano a guardarsi dentro, a riconoscere la propria luce e a scoprire che ogni emozione può diventare una preziosa alleata nel percorso della vita.
L’Autrice
Elena Ramona Potoroacă, nata in Romania e residente a Tivoli, è insegnante, scrittrice e terapeuta olistica. Dopo gli studi in Giornalismo, Teologia e Comunicazione, ha lavorato nel sistema educativo di Birmingham, dedicandosi all’inclusione dei bambini stranieri. Oggi affianca all’attività di autrice percorsi di crescita personale, integrando coaching, yoga e discipline olistiche per il benessere emotivo e interiore.
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# Il saggio che rendere comprensibili dinamiche relazionali complesse

Femminicidio e narcisismo patologico: un saggio che parla a tutti di Andrea Giostra e AA. VV. – Editore: Independently published – Nuova edizione 2026
In un panorama editoriale sempre più affollato di saggi sulla violenza di genere, Femminicidio e Narcisismo Patologico: quale correlazione e come prevenire relazioni pericolose, curato da Andrea Giostra e AA.VV., si distingue per un approccio dichiaratamente divulgativo e multidisciplinare, pensato non solo per gli specialisti ma soprattutto per i lettori “non addetti ai lavori”.
Il fulcro dell’opera è una domanda tanto semplice quanto urgente: è possibile riconoscere in anticipo una relazione pericolosa e prevenirne gli esiti drammatici?
Il testo affronta questo interrogativo con un linguaggio chiaro, diretto e privo di eccessi accademici, coerente con l’obiettivo di rendere comprensibili dinamiche psicologiche e relazionali complesse a chiunque si trovi, o possa trovarsi, coinvolto in rapporti affettivi disfunzionali.
Uno dei nuclei centrali del saggio è l’analisi del narcisista patologico, descritto come un soggetto incapace di empatia e orientato al controllo dell’altro attraverso dinamiche di seduzione, manipolazione e progressivo isolamento della vittima. In questo contesto viene particolarmente approfondita la cosiddetta “relazione a buco nero”, nella quale il partner viene gradualmente privato di identità, relazioni e autonomia, fino a sviluppare una condizione di dipendenza e isolamento.
L’opera affronta inoltre il tema della prevenzione distinguendo tra prevenzione primaria, secondaria e terziaria, concentrandosi soprattutto sulla prima: riconoscere precocemente i segnali di una relazione tossica e interromperla prima che si consolidi.
Alla solidità del volume contribuiscono anche i diversi apporti giuridici, psicologici e statistici, insieme a numerose testimonianze dirette di donne che hanno vissuto esperienze di violenza e manipolazione. La pluralità di voci rende il libro un progetto collettivo più che un semplice saggio individuale.
Un ulteriore elemento di originalità è la riflessione sul concetto stesso di amore. Giostra affronta il tema partendo da una domanda preliminare: come distinguere l’amore autentico da ciò che amore non è? Il saggio richiama la tradizione filosofica occidentale, dal Simposio di Platone fino alle moderne teorie sulle relazioni affettive, contrapponendo un amore fondato su reciprocità, crescita condivisa e rispetto dell’altro a forme relazionali basate invece su possesso, controllo e manipolazione.
In questa prospettiva il narcisismo patologico rappresenta la negazione dell’amore: il partner non viene riconosciuto come persona autonoma ma come strumento di gratificazione dell’ego. La seduzione, inizialmente percepita come passione intensa, si trasforma progressivamente in dipendenza, isolamento e perdita di libertà personale. Molte relazioni distruttive, infatti, nascono proprio dalla difficoltà di distinguere il sentimento autentico dalla sua imitazione patologica.
Da qui deriva uno dei messaggi centrali dell’opera: la prevenzione passa anzitutto attraverso un’educazione sentimentale e relazionale capace di riconoscere i segnali del “non-amore”, prima che la manipolazione diventi abuso e la dipendenza emotiva si trasformi in sofferenza.
Nel complesso, Femminicidio e Narcisismo Patologico si colloca a metà tra divulgazione e manuale di prevenzione, con l’obiettivo dichiarato di rendere visibile ciò che spesso, nelle relazioni, resta invisibile, offrendo strumenti concreti di riconoscimento e difesa e portando il tema fuori dalle sole sedi accademiche e istituzionali.
Consigliato a chi: si interessa alla violenza di genere e alle dinamiche relazionali tossiche, e desidera un approccio divulgativo al tema del narcisismo patologico. Può risultare utile anche a professionisti e operatori del settore, pur con i limiti di un’impostazione più divulgativa che strettamente scientifica.
Il Coordinatore
Andrea Giostra, appassionato di arte e cultura, è laureato in Psicologia Clinica con lode, con formazione tra l’Università di Palermo e l’Università di Gent, dove ha svolto attività di ricerca. Ha collaborato per anni con la cattedra di Psicologia Clinica dell’Università di Palermo e si è specializzato in psicoanalisi freudiana e criminologia attraverso master e corsi post-laurea.
Si occupa anche di progetti culturali e artistici, come mostre, installazioni e ricostruzioni virtuali di siti storici e museali. È attivo nel campo della scrittura e del giornalismo culturale, collaborando con diverse testate online e cartacee. Nel corso della sua attività ha ricevuto vari riconoscimenti letterari e premi nazionali per le sue opere narrative.
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# Guida utile e autorevole per approfondire la cultura enologica

“Vitigni e Vini d’Italia” di Franco Savasta – Youcanprint – maggio 2025
La cultura del vino è molto antica e ci porta lontano nel passato, infatti durante l’Impero Romano, la produzione vinicola diventa industria organizzata, con tecniche di conservazione e commercio che si diffondono in tutto il territorio europeo. Nel Medioevo, sono i monasteri a custodire e perfezionare le pratiche agricole, trasformando il vino in un prodotto non solo agricolo ma anche liturgico e simbolico.
Vitigni e vini di Italia di Franco Savasta è un viaggio nella cultura del vino tra scienza, territorio e memoria storica. Nel panorama editoriale dedicato all’enogastronomia, arriva il libro di Franco Savasta, un’opera che si presenta come una guida tecnica ma anche culturale al mondo vitivinicolo italiano. Non un semplice repertorio di etichette o vitigni, ma un vero racconto strutturato della complessità che lega la vite al territorio, alla storia e all’identità nazionale.
Alla base del libro c’è un idea di fondo, una premessa fondamentale: in Italia il vino non è mai stato solo una bevanda. È un elemento identitario che attraversa epoche e civiltà. Dall’introduzione della vite da parte dei Fenici e dei Greci nel Mediterraneo, fino alla sistematizzazione romana della viticoltura, il vino ha accompagnato la formazione stessa del paesaggio culturale italiano.
È proprio su questo lungo percorso che si innesta il lavoro di Savasta, che nel libro ricostruisce la geografia del vino italiano regione per regione, offrendo una lettura sistematica dei vitigni e delle denominazioni. Il volume si distingue per l’approccio analitico: ogni area geografica viene esplorata attraverso i vitigni autoctoni e i relativi vini, con particolare attenzione ai disciplinari di produzione. Le denominazioni DOC e DOCG diventano così non solo sigle tecniche, ma strumenti di tutela culturale e qualitativa.
Questo approccio rende il libro utile sia per l’appassionato che per l’esperto del settore, poiché traduce la complessità normativa in una lettura accessibile e ordinata. Nel libro troviamo un capitolo dedicato interamente all’universo delle spumantizzazioni, un settore in forte crescita e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo.
Savasta descrive con chiarezza i due metodi principali: Uno basato sulla rifermentazione in autoclave, che esalta freschezza e note fruttate. Ed un metodo classico, in cui la seconda fermentazione avviene in bottiglia. Questa distinzione non è solo tecnica, ma rappresenta due filosofie produttive differenti: immediatezza e fragranza da un lato, complessità e longevità dall’altro.
Il libro si conclude con una sezione dedicata alla distillazione, ampliando lo sguardo oltre il vino in senso stretto. Grappa, whisky e rum che vengono analizzati nella loro evoluzione storica e produttiva. L’opera è sostenuta da un profilo professionale dell’autore, che ha attraversato decenni di esperienza nel settore beverage, ricoprendo ruoli commerciali e dirigenziali in aziende vinicole e distillerie italiane. “Vitigni e Vini d’Italia” è un libro che non si limita a descrivere il vino, ma lo interpreta come fenomeno storico, culturale e produttivo.
Consigliato agli appassionati della materia che cerca una guida autorevole per approfondire la cultura enologica, e per il professionista del settore che necessita di uno strumento tecnico e rigoroso, capace di trasformare la complessità del vino in una narrazione chiara e strutturata.
L’Autore
Franco Savasta è un esperto del settore beverage di alta gamma con una carriera quarantennale (1970–2010). Già Ispettore Generale per l’Italia presso primari importatori di vini e liquori, ha ricoperto ruoli di vertice come Sales Manager e Direttore Vendite per prestigiose realtà, tra cui Barone Ricasoli, Bersano, Seagram Italia, Hofstätter e la distilleria Sibona. Un percorso professionale contraddistinto da una solida competenza tecnica e dalla gestione commerciale di brand d’eccellenza.
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# Le belle fiabe che sanno parlare a tutti

Tra stelle, clessidre e foreste segrete di Carmelo Loddo – Editore: G. C. L. edizioni – febbraio 2026
Le favole e le fiabe possiedono una dimensione profondamente magica che, in molti casi, sfocia nel fantasy, risvegliando il “bambino interiore” e dando forma a mondi immaginari in cui tutto sembra possibile. Tra stelle, clessidre e foreste segrete è una di quelle raccolte di racconti che conducono il lettore in un mondo fatto non solo di fantasia, ma anche di crescita e riflessione morale, immergendolo in un universo ricco di simboli, suggestioni e significati nascosti che invitano a esplorare temi più profondi.
I protagonisti di questa splendida avventura si ritroveranno a scoprire di non essere semplici vite di questo mondo, ma qualcosa di più, con un ruolo capace di influenzare mondi paralleli.
I racconti presenti nella raccolta si distinguono per la loro capacità di unire la semplicità del linguaggio a una narrazione ricca di simboli e significati. Ogni storia sembra nascondere, dietro le sue immagini fantastiche, un messaggio più profondo che invita il lettore a soffermarsi su ciò che sta leggendo, andando oltre la superficie dei fatti narrati.
In questo percorso narrativo, i personaggi non sono mai statici, ma vivono un’evoluzione che li porta a confrontarsi con situazioni nuove e spesso inattese, percjè anche ciò che è cosa diventa vita. È proprio attraverso queste prove che maturano e acquisiscono una maggiore consapevolezza di sé, come se ogni esperienza diventasse uno specchio attraverso cui osservare la propria interiorità.
Il viaggio proposto non è quindi soltanto fantastico, ma anche coinvolgente, perché accompagna il lettore in una dimensione in cui l’immaginazione diventa uno strumento per comprendere meglio la realtà e le sue sfumature. Attraverso le vicende dei personaggi, l’autore ci accompagna a superare il confine tra realtà e immaginazione che si fa sempre più sottile, fino quasi a dissolversi. È proprio in questo spazio intermedio che le storie riescono a lasciare un segno e a trasformarsi in esperienze capaci di accompagnare il lettore anche oltre l’ultima pagina.
Tra stelle, clessidre e foreste segrete è una raccolta che riesce a parlare a pubblici diversi: ai più piccoli, che si lasciano trasportare dalla meraviglia della narrazione, e agli adulti, che possono ritrovare uno sguardo più curioso e aperto sul mondo. Le storie non si esauriscono con la lettura, ma continuano a vivere nella mente del lettore, regalando emozioni, pensieri e piccoli insegnamenti.
Alla fine del percorso narrativo resta una sensazione di dolcezza e scoperta, come se quei mondi fantastici continuassero a esistere silenziosamente anche nella realtà quotidiana. È un invito a non smettere di sognare, ma anche a osservare con maggiore attenzione ciò che ci circonda, perché spesso la magia si nasconde proprio nelle pieghe della realtà più semplice.
Consigliato a chi ama le fiabe moderne e le atmosfere fantasy, ricche di simboli e significati nascosti. Una lettura adatta a chi cerca storie capaci di unire immaginazione, avventura e spunti di riflessione, senza rinunciare al fascino della meraviglia e della scoperta.
L’Autore
Carmelo Loddo, nato a Reggio Calabria, vive da oltre un decennio a Mantova, terra legata al poeta Virgilio, con la sua famiglia. Appassionato di letteratura e storia antica fin dall’adolescenza, si avvicina alla poesia leggendo Leopardi, Foscolo e Carducci. Fin da piccolo sviluppa l’amore per le filastrocche grazie alla madre, che gli raccontava storielle e rime, passione che lo porta poi a interessarsi a favole e racconti fantastici.
Ha partecipato alle attività dell’Associazione Culturale Anassilaos di Reggio Calabria e di altri circoli culturali. Ha pubblicato diversi libri di poesia, filastrocche e favole, e testi presenti in vaire antologie con diverse CE.
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# L’Angolo dedicato alla poesia d’autore

# L’angolo dedicato alla poesia
Alchimie amorose di Domenico Di Vincenzo – Editore: Antipodes – Aprile 2026
Questa raccolta lirica pone al centro l’introspezione, affrontando temi universali e dell’esperienza umana come l’amore, la memoria, il desiderio e la solitudine, affrontati attraverso una voce poetica che preferisce evocare sentimenti e atmosfere piuttosto che esprimerli apertamente.
Domenico Di Vincenzo in Alchimie amorose crea i suoi testi attraverso un linguaggio ricco di immagini simboliche, spesso tratte dal mondo naturale, che diventano metafore di stati d’animo e passaggi esistenziali. Mare, vento, luce, stagioni e paesaggi interiori non svolgono una semplice funzione descrittiva, ma concorrono a creare una mappa emotiva in continua trasformazione.
Dal punto di vista formale, la raccolta adotta il verso libero e una struttura che predilige pause, frammentazioni e sospensioni. Il risultato è una scrittura che procede per immagini e associazioni, lasciando al lettore ampi spazi interpretativi. In alcuni passaggi emerge una certa inclinazione filosofica infatti non si limitano a descrivere quello che si prova, ma danno al testo un significato più profondo, legato al pensiero e alla psicologia. Il dialogo costante tra fragilità e speranza, tra consapevolezza del limite e desiderio di rinascita sono molti interessanti e l’ esperienza amorosa viene vista nelle sue molteplici sfaccettature, non come sentimento idealizzato ma come percorso complesso, attraversato da dubbi, attese e trasformazioni.
L’autore non punta a effetti clamorosi o stranezze linguistiche, ma alla sincerità del dettato poetico e sulla capacità evocativa delle immagini. Nasce così una raccolta che trova la propria forza nel pensiero profondo e nella volontà di dare forma poetica a interrogativi universali, invitando il lettore a riconoscere nei versi frammenti della propria esperienza emotiva.
Nel complesso, l’opera si distingue per una scrittura elegante e riflessiva, capace di intrecciare sensibilità lirica e ricerca interiore. Una raccolta che privilegia il percorso emotivo rispetto all’evento narrato e che trova la propria impronta di uno stile personale nella delicatezza delle immagini e scavare a fondo nei sentimenti e nella profondità dei rapporti umani.
Consigliato a chi: ama la poesia contemporanea di taglio introspettivo e riflessivo, in cui il linguaggio simbolico e la ricerca interiore prevalgono sull’aspetto narrativo e descrittivo.
L’ Autore
Domenico Di Vincenzo è medico, cardiologo e geriatra. Accanto all’attività professionale coltiva da anni un forte interesse per la fotografia, la storia dell’arte e la divulgazione culturale e scientifica, collaborando con diverse iniziative e progetti in questi ambiti. Con la raccolta poetica Alchimie amorose (Antipodes, 2026) porta nella scrittura una sensibilità attenta ai temi dell’amore, della memoria e dell’interiorità, affidando alla poesia il compito di trasformare immagini, emozioni ed esperienze vissute in riflessione lirica.
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#L’ebbrezza dell’anima: Il vino. Un viaggio nell’antica Roma tra storia e riflessione.

L’ ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo –Teodisio D’Apolito. – Edizione: PV Edizioni – Marzo 2026
Con L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” Teodosio D’Apolito propone un percorso originale e coinvolgente alla scoperta del mondo del vino nella Roma antica. Un’opera che intreccia divulgazione, narrazione e riflessione, riportando alla luce un universo lontano nel tempo ma ancora sorprendentemente attuale.
Il libro nasce dallo studio studi testi latini di grandi autori come Catone, Orazio, Seneca, Columella e Plinio il Vecchio. Un iniziale approccio tecnico e analitico, la ricerca si trasforma gradualmente in racconto, dando vita a una forma espressiva più libera e accessibile, capace di avvicinare il lettore contemporaneo.
Attraverso uno stile chiaro e scorrevole, l’autore mostra come il vino, per i Romani, fosse molto più di una semplice bevanda. Era cultura, relazione, pensiero e identità, ma anche occasione di piacere e condivisione. Temi come territorio, qualità, clima e produzione erano già al centro della loro attenzione, anticipando in modo sorprendente concetti oggi centrali nell’enologia moderna.
Uno degli aspetti più interessanti del libro è proprio il suo equilibrio: da una parte un lavoro preciso e ben ragionato, dall’altra un racconto fluido e coinvolgente, capace di unire chiarezza e leggerezza, con tocchi di ironia e spontaneità. Non a caso il progetto prende forma anche attraverso letture pubbliche, in cui i testi latini vengono reinterpretati e restituiti al pubblico in una chiave dinamica e partecipata.
Il risultato è un libro che invita a considerare il vino non solo come prodotto, ma come esperienza di vita a tutto tondo: un gesto che racchiude memoria, emozione e socialità. Bere, nelle parole degli antichi, significa anche ricordare, condividere, amare e riflettere.
Con uno sguardo leggermente ironico ma profondo, l’autore accompagna il lettore verso una consapevolezza semplice e potente: spesso ciò che crediamo moderno è stato già intuito secoli fa. E forse, ancora oggi, non facciamo altro che tornare lì: a un bicchiere, alla ricerca di un po’ di allegria.
Consigliato a chi cerca un viaggio tra storia, cultura e riflessione sul mondo del vino e a chi desidera esplorare il vino non solo come bevanda, ma come fatto culturale e sociale. Senza dimenticare di farlo in leggerezza e allegria, ma soprattutto in compagnia.
L’Autore
Teodosio D’Apolito, formatosi in Viticoltura ed Enologia all’Università di Pisa, opera come consulente per diverse realtà vitivinicole pugliesi. La sua carriera è caratterizzata dalla capacità di unire il rigore dell’enologo alla creatività del narratore. Autore di opere teatrali e saggi, tra cui “Cantina Vincente” (2020) e “La Patafisica del Vino” (2026), ha firmato anche la sceneggiatura della graphic novel “Vino Generoso” (2024). Finalista del Premio Racconti diVini 2025, D’Apolito esplora il mondo vitivinicolo come un ecosistema fatto di storie, cultura e filosofia, invitando il lettore a una scoperta multisensoriale dell’arte del vino.
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#L’Unione perfetta tra Versi e Pentagramma

“Parole e Note – Un passo a due” di di Sandra Checcarelli e Vasco Vannucci – Edizione: Chiocciola Edizioni – 2026.
Nel panorama editoriale contemporaneo non è facile imbattersi in opere capaci di rompere gli schemi tradizionali della lirica. Ci riesce con straordinaria freschezza “Parole e Note – Un passo a due”, il nuovo libro di Sandra Checcarelli e Vasco Vannucci, Più che una semplice silloge poetica, il volume si presenta come un vero e proprio viaggio multisensoriale, un “passo a due” dove la letteratura incontra la musica in un abbraccio travolgente.
Il cuore pulsante del libro è composto da 12 poesie strettamente legate a una Suite di brani musicali inediti, composti appositamente per orchestra. La transizione tra la pagina scritta e l’ascolto è resa immediata grazie all’integrazione di QR code, che permettono al lettore di trasformarsi, nello stesso istante, in ascoltatore.
I titoli dei componimenti tracciano un percorso emotivo ben definito, strutturato come i movimenti di una composizione classica o di una danza: si va dall’introduzione in chiave di tango fino alla chiusura solenne di Luce (Lux Aeterna), passando per suggestioni barcarole, scherzi e sinfonie. Ogni capitolo evoca scene di vita reale e quotidiana, rendendo la lettura accessibile, profonda e fortemente visiva.
Oltre la Parola, illustrazioni, doppiaggio e musica solista – L’esperienza offerta da Checcarelli e Vannucci si arricchisce di ulteriori livelli artistici che impreziosiscono le 72 pagine del volume: Illustrazioni stilizzate accompagnano la sequenza dei capitoli, guidando l’occhio del lettore e culminando in un capitolo finale interattivo.
Cinque delle dodici liriche sono impreziosite dalla recitazione della doppiatrice Michela Filippi, che dona corpo e ulteriore potenza espressiva alla parola poetica.
Contenuti Extra per Musicisti: Per gli amanti della musica stampata, il libro racchiude i temi della Suite manoscritti in formato A4, pensati per essere eseguiti al pianoforte o alla chitarra. Il tocco di classe finale: L’opera si conclude con un Capriccio tratto dalla Suite, eseguito magistralmente dalla violinista professionista Serena Cavalletti. “Parole e Note – Un passo a due” è un esperimento artistico riuscito, un’opera d’arte totale in miniatura. La poesia nasce dal quotidiano ma si eleva grazie a una sinergia impeccabile con la musica e le arti visive.
Consigliato a chi: ama la poesia contemporanea ma desidera vivere un’esperienza artistica che vada oltre la semplice lettura. È una proposta ideale per chi apprezza il dialogo tra parole e musica, per gli estimatori delle contaminazioni tra le arti e per i lettori alla ricerca di un’opera capace di coinvolgere emozioni, ascolto e immaginazione in un unico percorso sensoriale.
L’Autrice
Sandra Checcarelli. Nata a Roma nel 1964, si dedica intensamente alla scrittura poetica dal 2011. Il suo stile, libero e spontaneo, è incentrato sul racconto delle emozioni quotidiane e dei sentimenti umani. Nel corso della sua carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari nazionali e le sue liriche sono presenti in varie antologie di settore. Tra le sue pubblicazioni precedenti spicca Girotondo di emozioni e musica (2023).
# Spazio alla Fantasia in un viaggio “impossibile”

Tales of Fantàsia di Luca Magnaghi – Editore: Independently published – Febbraio 2026
Di fantasy ormai ne è ricca la letteratura, eppure c’è sempre chi sa raccontare una storia diversa, perché il fantasy si divide in una ricca varietà di sottogeneri, pronti a soddisfare ogni tipo di lettore.
Recensire un testo che appartenente a questo filone poi è cosa abbastanza difficile, perché si rischia lo spoiler. Allora eccoci qui a dirvi quello che possiamo senza togliere interesse al testo stesso.
Tales of Fantasia è un romanzo che merita attenzione, poiché si presenta non solo come un’avventura avvincente, ma come un autentico percorso di formazione che parla direttamente al cuore dei giovani adulti e di chiunque ami le storie di trasformazione personale.
Il libro cattura fin dalle prime pagine grazie a un ritmo incalzante, che accompagna il lettore in un viaggio dove i confini tra il possibile e l’impossibile si annullano. Infatti Il disastro aereo che conduce il protagonista in un’isola fluttuante è solo il primo passo verso una dimensione in cui i limiti si dissolvono. Attraverso l’accademia militare che accoglie il giovane Ray, il lettore viene guidato in un viaggio che alterna sapientemente dinamismo e riflessione, esplorando cosa significhi davvero crescere in un mondo ostile.
Il nostro giovane autore, non si limita a costruire scenari immaginifici, a racconti di fantasy o fantascienza,ma mette il protagonista di fronte a dilemmi universali. Il testo è un invito alla consapevolezza: comprendere che il vero coraggio non risiede nell’invulnerabilità, ma nella capacità di riconoscere le proprie fragilità e, soprattutto, nella saggezza di chiedere aiuto quando il peso delle sfide diventa insostenibile.
È interessante sottolineare come quest’opera nasca dalla creatività di un autore giovanissimo, capace di tradurre nel linguaggio narrativo le influenze del mondo pop, dai videogiochi agli anime. Tales of Fantàsia è il primo tassello di un universo narrativo già in piena espansione, un progetto ambizioso che testimonia una vocazione alla scrittura sincera e determinata.
Consigliato a chi: è alla ricerca di una lettura fresca, che sappia coniugare intrattenimento e spunti di riflessione, questo libro è senza dubbio una scelta azzeccata. Un esordio che lascia il segno e che conferma come, dietro le quinte di una storia fantastica, si nasconda spesso una verità molto vicina a noi.
L’Autore
Luca Magnaghi è nato a Chieri (TO) nel 2003. Fin da bambino ha sfruttato una fervida immaginazione per creare scene e mondi fuori dall’ordinario con cui intrattenere se stesso e gli altri. Fiero esponente della cultura nerd, Magnaghi ha nutrito la sua creatività attraverso una profonda passione per il grande cinema, i fumetti, gli anime e i videogiochi. Proprio queste macro-influenze della pop culture lo hanno ispirato nell’ideazione di “Tales of Fantàsia”, il suo primo e ambizioso progetto editoriale.
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