23/04/2026
La rivista Etnografie del contemporaneo riconosciuta in Fascia A dall’ANVUR
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La rivista Etnografie del contemporaneo riconosciuta in Fascia A dall’ANVUR

Apr 23, 2026

L’importante traguardo, assegnato dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca, segna anche l’uscita del nuovo numero, in open access, dal titolo Overtourism. Conflittualità e resistenze alla turistificazione nel Sud Italia

Un importante traguardo segna l’uscita del nuovo numero della rivista Etnografie del contemporaneo, fondata e diretta da Rosario Perricone pubblicato dalle Edizioni Museo Pasqualino.

Giunta al numero 8, la rivista è stata infatti riconosciuta dall’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) rivista di Fascia A per l’Area 11 (Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche) – Settore 11/A5 (Scienze demoetnoantropologiche).
L’Anvur ha così motivato il prestigioso riconoscimento: “La rivista ha una forte centratura in ambito antropologico ed etnografico; gli articoli ospitati sono perfettamente attinenti al settore concorsuale 11/A5. I contributi dimostrano un’ottima solidità e qualità scientifica, capace di alimentare il dibattito nazionale e internazionale nell’area di riferimento 11 A/5 – SDEA-01/A (Scienze demoetnoantropologiche). La presenza di autori appartenenti alla comunità scientifica di riferimento è consistente”.

 Etnografie del contemporaneo è stata riconosciuta anche come rivista scientifica per le aree: Scienze dell’antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, Scienze storiche, filosofiche e pedagogiche e Scienze politiche e sociali.

“Questo riconoscimento rappresenta un traguardo importantissimo – commenta Rosario Perricone, fondatore e direttore della rivista – che ci premia per l’impegno costante che in questi lunghi anni abbiamo dimostrato nel mantenere alta la qualità degli autori e dei contenuti. La rivista è sempre stata incentrata sulle sfasature del contemporaneo e ne ha descritto e analizzato, con metodo etnografico, le diverse sfaccettature, e questo ultimo numero prosegue in questa direzione di ricerca”.

Tema della parte monografica del numero 8 di Etnografie del contemporaneo è infatti Overtourism. Conflittualità e resistenze alla turistificazione nel Sud Italia, curato da Gabriella Palermo e Federico Prestileo

Un fenomeno sempre più presente e carico di implicazioni e significati, con cui la società e le modalità di concepire e abitare gli spazi, non possono non fare i conti.

“L’overtourism – scrive Perricone nell’editoriale – agisce in modo diverso su ogni luogo, accentuando le disuguaglianze e trasformando il legame tra abitanti e turisti. Oltre allo sfruttamento, però, il fenomeno genera anche risposte inaspettate, come, ad esempio, nuove forme di resistenza, adattamento e rinascita culturale. Nel loro insieme i contributi presenti in questo numero della rivista si sviluppano in questa direzione restituendo un’immagine del Sud Italia, e in particolare della Sicilia e della Campania, come laboratorio privilegiato del contemporaneo. Non periferia passiva, ma spazio teorico in cui le categorie stesse di turismo, sviluppo, autenticità e patrimonio vengono messe in discussione generando a mio avviso un Quarto spazio di azione e di pratica”.

All’interno della rivista, con l’introduzione di Gabriella Palermo Federico Prestileo, sono presenti i contributi di Luca Seguenza (Mediterraneanscapes. Dall’estrattivismo predatorio all’ecologia dello sguardo), Emanuela Bove (Oltre l’estrattivismo turistico. Riflessioni per un cambio di paradigma), Eléonore Jactat e Alice Nortier (Pratiche, ritmi e mobilità privilegiate. Auto-etnografie di quasi-expat francesi a Palermo), Federico Prestileo (Marginalità urbana e rigenerazione del waterfront di Sant’Erasmo), Giuseppe D’Angelo («Un presente infinito e senza scampo». Temporalità sospesa e immaginario urbano nella Palermo di Giorgio Vasta), Angelo Campanella (Agrigento Capitale della cultura 2025. Lingua e testualità tra promozione del territorio e contronarrazione popolare), Giovanni Messina, Enrico Nicosia e Giuseppe Rombo (Il fenomeno dell’overtourism nell’arcipelago eoliano. Un’analisi multidimensionale), Davide Curcuruto (E sorde nun c’hanno civilizzato. Partenope fra Affittopoly e criminalizzazione all’era del “Brand Napoli”), Andrea Ruben Pomella (Napoli, Napoli, Napoli. Overtourism, spazi urbani e spossessamento coloniale), Leila Karami (Narcisismo e patriarcato. Il ‘maschile’ nel romanzo iraniano Questa strada non ha dossi), Berardino Palumbo (Le fantastiche storie di zi’ Paolino. Una lettura antropologica dei quaderni di un contastorie siciliano).

È possibile scaricare Etnografie del contemporaneo in open access o acquistare il cartaceo su www.edizionimuseopasqualino.it/product/etnografie-del-contemporaneo-anno-8-vol-8-2025/