18/04/2026
L’amore non ha tempo tutta “Colpa delle stelle”
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L’amore non ha tempo tutta “Colpa delle stelle”

Mar 11, 2026

“Colpa delle stelle” è uno di quei rari casi in cui cinema e letteratura riescono a toccare la stessa corda emotiva con identica intensità. Il film del 2014 diretto da Josh Boone, adattamento fedele del romanzo di John Green, porta sullo schermo la storia di Hazel Grace Lancaster e Augustus Waters, due adolescenti che si incontrano in un gruppo di supporto per malati di cancro e che, nonostante la fragilità dei loro corpi, vivono un amore capace di sfidare ogni limite.

Shailene Woodley e Ansel Elgort interpretano i protagonisti con una delicatezza che restituisce tutta la complessità dei personaggi: l’ironia tagliente di Hazel, costretta a convivere con una bombola d’ossigeno, e l’entusiasmo contagioso di Gus, segnato dalla perdita di una gamba ma non dalla voglia di vivere.

Il film, che negli Stati Uniti ha  superato i 124 milioni di dollari al botteghino, non indulge mai nel pietismo: preferisce raccontare la malattia come una condizione reale, quotidiana, che non annulla però il desiderio di amare, di ridere, di lasciare un segno. La presenza di Willem Dafoe nei panni dello scrittore Peter Van Houten aggiunge un ulteriore livello di profondità, contrapponendo cinismo e speranza, disillusione e ricerca di significato.

Come nel libro, anche nel film risuona una delle frasi più celebri di Hazel, che racchiude l’essenza della loro storia: 

«Sono una granata e un giorno esploderò, e voglio minimizzare le vittime, okay?» 

Una frase che non parla di resa, ma di paura di ferire chi si ama. Ed è proprio in questa tensione tra fragilità e coraggio che Colpa delle stelle trova la sua forza: nel mostrare che l’amore, anche quando è destinato a durare poco, può essere infinito nella sua intensità.

Boone riesce a mantenere il tono del romanzo, alternando momenti di leggerezza a scene di profonda commozione, senza mai tradire lo spirito originale. Il risultato è un film che non si limita a raccontare una storia d’amore, ma invita a riflettere sul valore del tempo, sulla bellezza delle piccole cose e sulla possibilità di trovare significato anche nel dolore.               

Colpa delle stelle rimane così un’opera capace di parlare a tutti, perché ricorda che, come scrive Green, «non puoi scegliere se farti ferire in questo mondo, ma puoi scegliere da chi». Una scelta che, per Hazel e Gus, diventa la più luminosa delle loro brevi vite. Se non avete il cuore leggero non guardatelo perché oltre a essere molto romantico la lacrimuccia spacca!

Colpa delle stelle lo trovate sul catalogo di Netflix. Piccolo consiglio leggete anche il romanzo.