Alberto Raffaelli di Segnalazioni Letterarie ospita il Dottor Andrea Iacometti di Armando Editore.
A cura di Ilaria Solazzo

Il 19 febbraio Alberto Raffaelli, fondatore della community Segnalazioni Letterarie ha avuto il piacere di ospitare nel suo talk show social il Dottor Andrea Iacometti, figura di spicco nel mondo dell’editoria italiana, amministratore delegato della rinomata casa editrice Armando Editore. L’incontro è stato un’occasione importante per approfondire questioni cruciali sul complesso panorama editoriale contemporaneo, e ha offerto al pubblico uno spunto di riflessione sulle sfide e le opportunità che l’industria del libro sta affrontando in un periodo storico così particolare.
Armando Editore è ben conosciuta in Italia per le sue pregiate pubblicazioni, che spaziano dalla saggistica alla narrativa, con un forte focus sulla produzione di qualità e sulla valorizzazione di temi di interesse sociale e culturale. Con il Dottor Iacometti, Raffaelli ha discusso delle prospettive dell’editoria, delle nuove tendenze nel campo della lettura e dell’importanza di una proposta culturale che non solo rispetti le tradizioni, ma sia anche capace di evolversi con i tempi.
Iacometti, nel corso dell’intervista, ha sottolineato l’impegno costante di Armando Editore nell’offrire testi di valore, in grado di stimolare la riflessione e di dare voce a tematiche importanti. Un compito che ha trovato già ampio riscontro con altri autori precedentemente ospiti del talk show, come Simone Fagioli e Linda Moberg, entrambi pubblicati dalla stessa casa editrice.
Fagioli e Moberg, infatti, sono stati protagonisti di altrettanti appuntamenti su Segnalazioni Letterarie che hanno riscosso un grande successo in termini di visualizzazioni, contribuendo a implementare la conoscenza della casa editrice presso l’ampio pubblico della community. Il continuo dialogo tra autori (ed editori) da una parte e lettori dall’altra è del resto una delle caratteristiche di Segnalazioni Letterarie, che da sempre si distingue per la sua capacità di promuovere la cultura attraverso format innovativi.

L’intervista con Andrea Iacometti si è concentrata nel suo frangente più significativo su questioni concrete e “decisionali”, aggiungendo un tassello prezioso alla mission di Segnalazioni Letterarie, tesa ad approfondire le tematiche della comunicazione letteraria social in tutti i suoi aspetti.
Foto
L’occasione di interloquire con un eminente rappresentante del panorama editoriale italiano ha potuto chiarire al pubblico della community, e specialmente ai molti aspiranti scrittori che ne fanno parte, meccanismi e pratiche del mondo delle case editrici, dando voce all’altro polo della “catena” scrittoria, ovvero quello costituito da chi riceve e decide. Raffaelli è molto soddisfatto di quanto emerso nella live, tra le più riuscite di sempre nel suo incarnare alla perfezione lo spirito di servizio con il quale egli intende contrassegnare questa realtà web.

Alberto Raffaelli: Il piacere di ospitare Andrea Iacometti nel suo talk show social
Ciao Alberto, grazie per averci concesso questa intervista. Partiamo subito dall’evento di lunedì 19 febbraio. Come ti sei sentito nell’avere come ospite Andrea Iacometti, una figura di riferimento nell’editoria italiana?
Ciao Ilaria, grazie a te. È stato un vero piacere ospitarlo. Armando Editore è una casa editrice con un’importante tradizione e Andrea, con la sua esperienza e visione, rappresenta un faro in un settore che sta attraversando tanti cambiamenti. Personalmente ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro di quelli che nelle CE rivestono la sua posizione, quindi l’emozione di poter parlare con lui e approfondire temi che riguardano il fulcro del mondo editoriale e dei suoi meccanismi è stata davvero forte. Si è trattato di un incontro che mi ha arricchito sia dal punto di vista professionale che umano.
Durante la diretta hai avuto l’opportunità di discutere con lui di temi molto rilevanti. Che tipo di impressioni hai ricevuto dalle sue risposte e dalla sua visione sull’editoria contemporanea?
Il suo punto di vista è stato, come mi aspettavo, molto lucido e concreto. Iacometti ha parlato con passione dei cambiamenti che stanno attraversando il mondo del libro, ma anche dell’importanza di mantenere una certa coerenza e integrità nella qualità delle pubblicazioni. Mi ha colpito il suo approccio equilibrato: da un lato c’è l’innovazione, la necessità di adattarsi ai tempi, ma dall’altro non si può mai perdere di vista la finalità tradizionale dell’editoria seria, quella di produrre testi che stimolino davvero la riflessione e il pensiero critico. Importantissima poi è stata la sua descrizione del loro modus operandi nei confronti dei manoscritti (decine al giorno!) che gli vengono proposti, e che intraprendono un cammino selettivo interno.
Recentemente hai avuto ospiti Simone Fagioli e Linda Moberg. Cosa rende speciale il legame tra te e la Armando Editore?
Hai ragione, non è la prima volta che parliamo di Armando Editore. Ho avuto il piacere di intervistare Simone Fagioli e Linda Moberg (quest’ultima assieme alla bravissima coautrice del suo libro Simona Berterame): essi incarnano perfettamente la qualità e la varietà di proposte che questa CE sa offrire. Armando ha una proposta culturale forte, con una cura particolare nello scegliere autori che non solo sanno scrivere, ma che hanno qualcosa di significativo da dire. Credo che questo approccio, finalizzato molto alla qualità e all’approfondimento, sia in armonia con lo stesso intento di Segnalazioni Letterarie nel dare spazio a voci che meritano di essere ascoltate. Il legame con Armando Editore, quindi, è naturale, perché c’è una grande affinità trai nostri due progetti.
C’è stato un momento della diretta che ti ha particolarmente colpito durante la conversazione con Andrea Iacometti?
Sono stato molto soddisfatto quando Andrea ha illustrato il loro protocollo aziendale, ovvero il percorso che porta dall’arrivo dei manoscritti fino alla decisione finale di pubblicare un testo: è come se si aprissero le quinte di un palcoscenico rivelando scenari di cui potevamo immaginare certo i contorni, ma dei quali la parola dell’amministratore delegato offre garanzia assoluta. Mi ha colpito il fatto che la risposta data da Iacometti illustrasse proprio quello che speravo descrivesse. Uno scopo che vogliamo perseguire a Segnalazioni Letterarie è proprio di interfacciarci con figure diverse del mondo letterario: oltre ad autrici ed autori, appunto dirigenti editoriali, agenti, editor (o redattori che dir si vogliano), uffici stampa, social media strategist ecc. Speriamo di continuare su questa linea, in modo da offrire una panoramica sempre più compendiosa di un mondo affascinante ma costituito da varie componenti, la cui reciproca conoscenza può solo che giovare a chi crea ma anche a chi elargisce possibilità ed investe denari.
Guardando al futuro, quali sono i tuoi progetti per il talk show social-letterario? Hai in mente altri ospiti o tematiche che ti piacerebbe trattare?
L’obiettivo di Segnalazioni Letterarie è continuare a portare alla luce voci sempre nuove e stimolanti, non solo dal mondo dell’editoria, ma anche da quello della cultura in generale. Mi piacerebbe approfondire tematiche che spaziano dalla letteratura contemporanea alla filosofia, dalla psicologia alla sociologia. Ogni volta che ospito un autore o una figura del settore cerco di far emergere qualcosa di nuovo, di inedito, che possa stimolare la curiosità dei nostri membri. Nei prossimi appuntamenti ci saranno sicuramente altre sorprese, con ospiti che rappresentano il meglio della cultura e della letteratura italiana. È un percorso che stiamo costruendo passo dopo passo, e ogni incontro è per noi un’opportunità di crescita.
Alberto, grazie per il tuo tempo e per averci dato questa interessante panoramica sulla tua esperienza con Andrea Iacometti. Ti auguriamo il meglio per i tuoi prossimi progetti!
Grazie a te! È stato un piacere condividere queste riflessioni. Spero che i miei progetti possano continuare a progredire e che ci siano molte altre occasioni di dialogo e confronto. A presto!
In questa intervista Alberto Raffaelli ci ha raccontato in prima persona le sue emozioni e impressioni sull’incontro con Andrea Iacometti, che al di là del prestigio per l’ospite illustre ha vissuto un momento di intensa soddisfazione nel cogliere dall’interlocutore le informazioni che sperava, per la soddisfazione certo non solo sua ma dell’intera platea di oltre 44.000 persone che da tutta Italia (e non solo) gli danno ascolto e fiducia.
Vi invitiamo a visionare questi 3 link…