18/04/2026
Patrizio Pelizzi: tra arte, disciplina e umanità
Interviste Prima Pagina

Patrizio Pelizzi: tra arte, disciplina e umanità

Lug 15, 2025

L’ articolo è a cura di Ilaria Solazzo

Intervista esclusiva all’attore che ha fatto del talento e della sensibilità il suo modo di stare al mondo.

Nel panorama dello spettacolo italiano, Patrizio Pelizzi è una figura che si distingue per la sua versatilità e autenticità. Attore, autore, sportivo, ma soprattutto uomo profondamente legato ai valori della vita, Pelizzi ha saputo costruire un percorso fatto di scelte coerenti, passione e introspezione.

Dalla scena teatrale al set televisivo, passando per il mondo nostalgico e affascinante dei fotoromanzi – dove ha condiviso l’obiettivo fotografico con colleghe oggi celebri come Ilary Blasi, Sonia Bruganelli e Caterina Balivo Patrizio ha sempre portato con sé uno stile personale, misurato e sincero, che affonda le sue radici tanto nella formazione artistica quanto nella disciplina dello sport, in particolare nel karate, che pratica da anni con dedizione.

Ma c’è di più. La sua anima sensibile lo ha spinto a esplorare la parola scritta attraverso un libro di poesie, specchio della sua interiorità e del suo desiderio di condividere emozioni autentiche, lontane dalla superficie. Non a caso, tra un set e l’altro, tra una scena e un allenamento, Pelizzi coltiva anche l’amore per la cucina, il mare e la riflessione spirituale: la sua fede cristiana è un punto fermo, una bussola che orienta le sue scelte personali e professionali.

In questa intervista esclusiva, ci racconta il suo legame profondo con il mondo dello spettacolo, il valore dello sport nella sua vita, i ricordi dei set fotografici, l’importanza della parola poetica, e come riesce a bilanciare la creatività con la semplicità delle cose quotidiane.
Un dialogo a cuore aperto con un artista che ha fatto della coerenza e dell’umanità il centro del suo percorso.

  • Patrizio, partiamo dall’inizio: com’è nato il tuo amore per il mondo dello spettacolo?


È nato presto, da bambino. Ricordo che rimanevo incantato davanti alla televisione guardando gli attori recitare. Sentivo dentro una vibrazione, qualcosa che mi spingeva a voler raccontare emozioni con il corpo, la voce, lo sguardo. Il teatro indubbiamente credo sia stata la mia prima scuola di vita.

  • Hai avuto una carriera molto variegata. Qual è stata l’esperienza che ti ha più segnato?


Sicuramente il mio debutto a teatro. Quella tensione, il pubblico a pochi passi, la voce che trema e poi si stabilizza nel ritmo della scena… è stato un battesimo di fuoco e magia. Mi ha fatto capire che non sarei più tornato indietro.

  • Accanto al lavoro artistico, coltivi una passione forte per lo sport. Come ti accompagna nella vita quotidiana?


Lo sport è disciplina e presenza. Pratico karate da molti anni, e mi ha insegnato l’equilibrio tra forza e controllo, tra energia e rispetto. Mi aiuta anche come attore, perché mi mantiene centrato, fisicamente e mentalmente.

  • Hai fatto parte anche del mondo dei fotoromanzi, accanto a volti noti come Ilary Blasi, Sonia Bruganelli e Caterina Balivo. Che ricordo hai di quei momenti?


Splendido. Era un mondo a metà tra il cinema e la fotografia. Con Ilary, Sonia e Caterina ci siamo divertiti tantissimo: erano set pieni di energia, leggerezza, ma anche grande professionalità. È un pezzo di storia dell’intrattenimento italiano a cui sono felice di aver partecipato.

  • Sei anche autore di un libro di poesie. Come nasce questo lato più intimo e letterario?


La poesia è un bisogno. Scrivo da sempre, ma ho deciso di raccogliere i miei versi in un libro per condividere la mia parte più profonda, vulnerabile. È il mio modo per offrire un frammento di umanità, senza maschere né copioni.

  • L’estate è spesso un momento di relax, ma anche di lavoro. Come vivi questo periodo?


Alterno. Ci sono estati in cui sono impegnato sui set, altre in cui riesco a ritagliarmi qualche giorno al mare. Mi rigenero vicino all’acqua, è un elemento che mi calma. Porto sempre con me un taccuino per scrivere, anche in spiaggia.

  • Sei noto anche per il tuo amore per la buona cucina. Ti piace cucinare?


Tantissimo! Cucinare è un gesto d’amore. Amo la cucina mediterranea, semplice ma ricca. Mi rilassa mettermi ai fornelli, magari con della buona musica in sottofondo. La cucina, come il teatro, è un’arte che si condivide.

  • C’è un piatto che ti rappresenta?


Dicono la parmigiana di melanzane. Un piatto che richiede pazienza, strati, tempi giusti… un po’ come la vita e come la recitazione. È un piatto vero, senza fronzoli, ma con tanta sostanza.

  • In un mondo spesso caotico, la tua fede cattolica rappresenta un punto fermo?


Assolutamente sì. La fede mi guida, mi aiuta a restare connesso a valori autentici. Non è sempre facile, ma mi dà una bussola interiore. Cerco di vivere con coerenza e rispetto, anche quando sbaglio.

  • Che rapporto hai con il successo e la popolarità?


Il successo può essere un’arma a doppio taglio. Cerco di viverlo con umiltà, senza rincorrerlo. Per me conta la qualità del lavoro, il rispetto dei colleghi, l’onestà nell’esprimersi. Il resto viene, o non viene, ma non è fondamentale.

  • Oltre al karate, ci sono altri sport che pratichi o segui con passione?


Amo anche il nuoto e la corsa. Il nuoto in particolare lo trovo rigenerante, quasi meditativo. E poi seguo con interesse il calcio, ma sempre con lo spirito del gioco, mai del tifo esasperato.

  • Progetti per il futuro?


Sto lavorando su nuovi progetti teatrali e cinematografici, e sto anche scrivendo nuovi testi. Mi piacerebbe portare in scena qualcosa di mio, un monologo poetico magari. Continuare a crescere, umanamente e artisticamente: questo è il mio obiettivo.

  • Novità?


Nei prossimi mesi uscirà il nuovo film del Maestro Pupi Avati “Nel tepore del ballo”… Io sono presente nel cast artistico con Massimo Ghini, Raoul Bova, Isabella Ferrari, Giuliana De Sio…e tanti altri.

In un’epoca in cui l’apparenza spesso prende il sopravvento sulla sostanza, Patrizio Pelizzi ci ricorda che esiste ancora un modo autentico di vivere l’arte, fatto di passione, disciplina, ascolto e valori profondi.
Con la sua voce pacata ma incisiva, ci ha condotto dentro un mondo fatto di emozioni vere, impegno quotidiano e un rispetto sincero per sé stesso e per il pubblico.

Grazie per averci seguito in questo viaggio tra parole, immagini e vita vissuta.
Alla prossima intervista, con nuovi volti e nuove storie da raccontare.