18/04/2026
Arnaldo Pomodoro, l’ingegnere del bronzo
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Arnaldo Pomodoro, l’ingegnere del bronzo

Giu 23, 2025

Articolo di Milena Bonvissuto

NEWS- Milano, 22 giugno 2025 ,si è spento a quasi 99 anni Arnaldo Pomodoro, una delle voci più autorevoli e visionarie della scultura contemporanea. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma lascia un’eredità artistica incancellabile fatta di forme perfette, misteriose fratture e paesaggi meccanici incastonati nel bronzo

Nato nel 1926 a Morciano di Romagna, Pomodoro si formò inizialmente come geometra, ma ben presto scoprì che la sua vera vocazione era trasformare la materia in mito. Dopo gli anni a Pesaro e Como, il trasferimento a Milano fu decisivo: qui frequentò i circoli dell’avanguardia, collaborando con artisti come Lucio Fontana e il fratello Giò, e maturando uno stile unico, fatto di superfici lucide squarciate da intricati universi interni.

Tra le opere più celebrate di Pomodoro c’è la serie Sfera con sfera, presente in luoghi simbolici come i Musei Vaticani, il Trinity College di Dublino, l’ONU a New York. Queste sfere apparentemente perfette si aprono per rivelare ingranaggi, rotture e cavità: metafore della complessità umana, della tensione tra forma e contenuto.

Oltre le sculture l”artista si ricorda anche per le meravigliose scenografie con un tocco molto raffinato.La sua passione per il teatro lo portò a collaborare con produzioni liriche e tragiche, tra cui Alceste di Gluck e Semiramide di Rossini. Le sue scenografie erano vere e proprie “macchine teatrali”, monumentali e visionarie, capaci di dialogare con il tempo e lo spazio

La critica ha quasi sempre accolto favorevolmente il lavoro di Pomodoro, esaltandone la coerenza stilistica e la potenza simbolica. Tuttavia, non sono mancate osservazioni sul rischio di eccessiva ripetitività di alcune forme, come le sue celebri sfere, che qualcuno ha definito “troppo riconoscibili”. Ma la profondità del suo pensiero formale e il rigore della sua ricerca hanno sempre prevalso.

Nel 1995 ha istituito la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano, oggi centro nevralgico per l’arte contemporanea. Oltre a custodire e promuovere le sue opere, la Fondazione sostiene giovani artisti e pubblica monografie, cataloghi e studi critici fondamentali per comprendere l’universo Pomodoro.

Un’eredità senza tempo Pomodoro è stato premiato in tutto il mondo (dal Gran Premio Henry Moore al Praemium Imperiale), Pomodoro è stato uno scultore che ha saputo affrontare le grandi domande del nostro tempo con strumenti antichi ma un linguaggio eterno. Le sue opere non solo arredano spazi pubblici e musei, ma invitano a un’esplorazione interiore.

Con la sua scomparsa, l’Italia e il mondo perdono un protagonista silenzioso e profondo. Le sue sculture, però, continueranno a raccontare — in un eterno silenzio metallico — le fratture e le meraviglie dell’animo umano.