Al “Centro d’arte Raffaello” la collettiva “New Season-Inediti d’autore
Articolo a cura di Gabriele Vernengo
PALERMO – Sculture e opere uniche e grafiche in mostra al “Centro d’arte Raffaello”, diretto da Sabrina Di Gesaro, nella sede di via Emanuele Notarbartolo 9/E. La collettiva “New Season – Inediti d’autore”, curata da Gaetana Vigilia sarà fruibile gratuitamente dal 14 marzo all’11 aprile. La mostra è patrocinata dall’associazione “Settimana delle Culture”.
L’inaugurazione si terrà venerdì 14 marzo alle 18 e sarà allietata da un cocktail offerto da Treska Cibo & Convivio.

L’esposizione, fruibile anche online sul sito raffaellogalleria.com nella sezione “Mostra in corso”, sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19:30.
Il “Centro d’arte Raffaello” è chiuso al pubblico tutti i lunedì mattina e nei festivi.
Si potranno ammirare opere di svariati artisti. Tra questi: Alberto Criscione, Danilo D’Acquisto, Giuseppe D’Ina, Athos Faccincani, Marco Favata, Roberto Fontana, Navarra e Francesco Toraldo.
Gli artisti protagonisti, attraverso linguaggi, tecniche e tematiche differenti, danno vita a un dialogo proficuo e stimolante.
“La mostra – spiega la dottoressa Sabrina Di Gesaro – si inserisce nel calendario espositivo, in concomitanza dell’arrivo della stagione primaverile, sottolineando come l’arte sia in perenne rinnovamento, capace di sprigionare energia e creatività, di rispondere al presente e di proporre nuove prospettive espressive”.
L’artista di origine ragusana Alberto Criscione presenta la sua opera “Diadumeno”.
“Si tratta – spiega il direttore artistico – di un chiaro riferimento all’arte classica di Policleto e segna l’inizio di una nuova fase per lo scultore”.
Alberto Criscione, infatti, esplora la nuova serie “Metamorfosi”. Uno sguardo al passato ma mantenendo al contempo un forte legame con la contemporaneità.
Danilo D’Acquisto, vincitore della menzione speciale “Raffaello” nell’ambito dell’edizione 2024 del concorso “Castelbuono Cuore d’Artista”, presenta tre acquerelli su tela, intitolati “Demetra”, “Cloride e Cibele” e “Boreale”.
“I paesaggi – evidenzia Sabrina Di Gesaro – si trasformano in atmosfere suggestive e altamente evocative, grazie a tonalità che si intrecciano in delicate sfumature”.
Giuseppe D’Ina si serve, per dare corpo alle sue sculture, di materiali di recupero, quali pietre e pezzi ferrosi.
“Ma lavora soprattutto la ceramica – precisa Sabrina Di Gesaro – che plasma dando vita a sinuosità anatomiche di grande forza espressiva”.

A fare da protagonista nelle opere di Athos Faccincani è la natura attraverso la luce e i colori di uno dei luoghi più conosciuti d’Italia: Polignano.
“Le piacevoli e vivaci vibrazioni delle località rappresentate – prosegue il direttore artistico – vengono esaltate tra sogno e incanto nelle sue tele; ma non solo, un campo di lavanda prende vita attraverso lo stile inconfondibile dell’artista”.
Marco Favata, talento palermitano di spicco nel panorama artistico contemporaneo, propone il dittico “Tramonto alla Cala” e “Il cuore di Palermo, mercato di Ballarò”, tra le rappresentazioni più amate dai suoi collezionisti.
“Opere che raccontano luoghi iconici della città natale dell’artista – sottolinea Sabrina Di Gesaro – intrecciando realismo e visione soggettiva: la sua pittura si fa interprete dell’amore per la storia e la cultura di Palermo, restituendo un’immagine intensa e personale del capoluogo siciliano”.

Roberto Fontana, apprezzato artista palermitano, presenta la nuova serie “No Where – Non Luogo”.
“Visioni, paesaggi e stati d’animo prendono vita – afferma Sabrina Di Gesaro – su tavole in cui le pennellate sfumate ed evanescenti evocano una dimensione onirica, uno spazio sospeso senza connotazioni geografiche, con un chiaro rimando all’interiorità dell’artista”.
Navarra, riconosciuto caposcuola dell’iperrealismo contemporaneo, presenta tre opere inedite astratte, intitolate “Frequenze”, “Wind face” e “Passione”.
“Le sue pennellate minuziose e dettagliate – osserva ancora il direttore artistico – catturano i colori e la luce con una tecnica divisionistica capace di restituire una rappresentazione che rasenta la perfezione, regalando allo spettatore un’immagine potente e vibrante in cui la pittura si intreccia con la musica”.

Francesco Toraldo dona un’atmosfera energica e dinamica in cui il mare si fonde con il cielo creando uno sfondo incantevole per la scena marittima.
“Le sue raffigurazioni di vele sospinte dal vento – aggiunge Sabrina Di Gesaro – e di suonatori di jazz, hanno l’essenzialità e l’immediatezza scenica di una pittura che sembra nascere direttamente dal colore”.



