03/06/2026
“Oltre il cuore”: il viaggio emozionante di Vincenzo Desiante tra introspezione e relazioni umane
Interviste Prima Pagina

“Oltre il cuore”: il viaggio emozionante di Vincenzo Desiante tra introspezione e relazioni umane

Gen 13, 2025

Un’intervista esclusiva con Vincenzo Desiante, autore del romanzo “Oltre il cuore”, che ci svela l’ispirazione dietro una storia intensa e profondamente umana. Dai temi universali come il conflitto tra dovere e desiderio, all’importanza dell’amore, della famiglia e dell’amicizia, Desiante racconta un’opera che scava nell’animo umano e nei legami che ci definiscono.

  • Dott. Vincenzo Desiante, qual è stata l’ispirazione principale per scrivere “Oltre il cuore”? Questo romanzo ha radici autobiografiche o trae ispirazione da storie reali?

    L’ispirazione per Oltre il cuore nasce dal desiderio di esplorare le emozioni umane di fronte a scelte difficili e momenti trasformativi. Non è un romanzo autobiografico, anche se ritengo che in ogni romanzo vi sia una parte personale dell’autore; tuttavia, trae spunto da esperienze personali e storie reali. L’intento era creare una narrazione universale, capace di toccare il cuore di ogni lettore e farlo riflettere sulla propria vita.

    • Il protagonista di Oltre il cuore, Salvatore Totaro, è un personaggio complesso e ricco di sfumature. Come ha lavorato per costruire la sua introspezione e i suoi conflitti interiori?

    Per costruire l’introspezione e i conflitti interiori di Salvatore Totaro, mi sono concentrato sul suo passato e sulle esperienze che lo hanno segnato, delineando il suo mondo interiore con profondità e realismo. Ho lavorato su dialoghi intensi, monologhi riflessivi e scelte narrative che mostrassero la sua evoluzione emotiva. Ogni sfumatura del personaggio nasce dal desiderio di renderlo autentico e vicino al lettore.

    • Il tema del conflitto tra dovere e desiderio è centrale nel romanzo. Cosa l’ha spinta a esplorare questa dinamica emotiva e morale?

    Ho scelto di esplorare il conflitto tra dovere e desiderio perché è lì, in quel tormento interiore, che si svela l’essenza più autentica dell’animo umano. Mi affascina il momento in cui il cuore grida una cosa e la mente ne impone un’altra, creando una tensione che può spezzarci o renderci più forti. Volevo dare voce a quell’intima battaglia, così universale ma anche unica per ognuno di noi, per mostrare quanto il coraggio di scegliere possa definire chi siamo davvero.

    • La figura di Perla è fondamentale per la trama e per il percorso interiore di Salvatore. Come ha sviluppato questo personaggio?

    Perla è una ragazza sola, segnata da un passato difficile, che ho voluto rappresentare attraverso una spensieratezza e freschezza solo apparenti. Dietro quel velo di leggerezza si nascondono vulnerabilità e ferite profonde, che riflettono la forza silenziosa di chi cela il dolore per andare avanti. La sua complessità la rende centrale nella trama, aiutando Salvatore a scoprire le verità nascoste non solo in lei, ma anche in se stesso.

    • La presenza della misteriosa erborista Dalila aggiunge un tocco enigmatico alla storia. Quale significato simbolico ha questo personaggio?

    Dalila rappresenta la scoperta dell’ignoto, una figura enigmatica capace di sbloccare in Salvatore dubbi profondi e rivelare aspetti oscuri del passato di Perla che gli erano sconosciuti. Simbolicamente, è il veicolo attraverso cui il protagonista si confronta con ciò che non aveva mai esplorato, aggiungendo un elemento di mistero e sorpresa alla trama. La sua presenza diventa un catalizzatore per la trasformazione di Salvatore.

    • Dott. Desiante, il suo romanzo affronta temi universali come la famiglia, l’amore e il senso di responsabilità. Qual è il messaggio principale che desidera trasmettere ai suoi lettori?

    Il messaggio che desidero trasmettere è che, nonostante il dolore e le sfide che la vita ci impone, la vera forza risiede nelle scelte che compiamo con il cuore. Famiglia, amore e responsabilità sono i legami che ci definiscono, ma anche le forze che ci forgiano. Voglio che i lettori comprendano che ogni decisione, anche la più difficile, ha il potere di trasformarci e di condurci verso una nuova, più profonda verità di noi stessi.

    • In “Oltre il cuore”, il supporto degli amici di Salvatore emerge come un elemento cruciale. Quanto ritiene significativo il ruolo dell’amicizia nell’affrontare le difficoltà della vita?

    L’amicizia è un ancoraggio fondamentale quando la vita ci mette di fronte alle difficoltà. Nel caso di Salvatore, la presenza di amici come Antonio e Claudia diventa un supporto che lo aiuta a non cedere alla solitudine e all’incertezza. Gli amici, con la loro comprensione e forza, ci offrono la possibilità di affrontare le sfide con maggiore coraggio. In momenti di crisi, l’amicizia diventa una risorsa indispensabile, un legame che ci aiuta a rimanere saldi e a ritrovare la speranza.

    • Le città di Milano e Monopoli giocano un ruolo significativo nell’ambientazione del romanzo. Come mai ha scelto questi luoghi pe la sua narrazione?

    Milano e Monopoli rappresentano due mondi opposti ma complementari nel mio romanzo. Milano, da quasi due anni è la mia seconda casa, simboleggia le opportunità che il Sud non può offrire, un luogo dove la vita è frenetica ma  le opportunità sono maggiori. Monopoli, al contrario, rappresenta il Sud, con il suo mare e la serenità di una vita più semplice. Questi luoghi, così diversi, riflettono le scelte e i conflitti interiori dei protagonisti, dando vita a un contrasto che segna il loro percorso.

    • La sua formazione in giurisprudenza e criminologia ha influenzato in qualche modo la sua scrittura e la strutturazione dei personaggi?

    La mia formazione in giurisprudenza e , soprattutto in criminologia,  ha sicuramente influenzato la scrittura e la costruzione dei personaggi. Gli studi sulle dinamiche della mente umana mi hanno permesso di comprendere come le persone reagiscano sotto stress o in situazioni di forte tensione. Ho voluto portare i personaggi all’esasperazione, facendo emergere lati oscuri che, in momenti di pace e serenità, probabilmente non sarebbero venuti alla luce. Questo ha reso i personaggi più complessi e autentici, riflettendo la capacità di ciascuno di noi di rivelarsi in circostanze estreme portando fuori la vera natura.

    • Cosa può anticiparci sui suoi progetti futuri? Pensa di continuare a esplorare i temi dell’introspezione e delle relazioni umane?

    Ho deciso di continuare a esplorare i temi dell’introspezione e delle relazioni umane, perché credo siano essenziali per raccontare le lotte interiori che ciascuno di noi affronta. Posso anticipare che sto lavorando a un nuovo romanzo che tratterà una piaga sociale molto attuale, una realtà che molti vivono con sofferenza e in silenzio. Per quei tanti, questa battaglia è stata persa, un dolore che ha strappato via ogni speranza. Sarà una storia che griderà la verità di chi è stato ignorato, di chi ha lottato senza essere mai ascoltato, e di chi ancora oggi, lotta nella paura e nel non riuscire a vivere in maniera felice e libera.