24/08/2026
Francesca Di Giuseppe: raccontare il calcio oltre il campo di gioco
Interviste News

Francesca Di Giuseppe: raccontare il calcio oltre il campo di gioco

Dic 23, 2024

Passione, narrativa e il sogno di un calcio più inclusivo: intervista all’autrice di “Ragione vs Sentimento”

Con la scrittura come strumento di dialogo e il calcio come metafora di vita, Francesca Di Giuseppe ci accompagna in un viaggio tra biografia e finzione. Dalle sfide del calcio femminile in Italia alla gioia di celebrare storie di passione e speranza, scopriamo l’universo di un’autrice che coniuga giornalismo e letteratura per ispirare le nuove generazioni

  • Diletta scopre l’amore per il calcio fin da bambina. Come nasce, invece, il suo legame personale con questo sport e cosa l’ha portata a raccontarlo nei suoi libri?

“Anche per me, come per Diletta, la passione per lo sport e il calcio in particolare nasce sin da piccola; a casa mia dal nonno a mio padre abbiamo sempre visto le partite in tv. Ho scelto l’Università, facoltà di Scienze Politiche (Università degli Studi di Teramo), guardando proprio una partita con il sogno (avveratosi) di diventare giornalista. Ho discusso la tesi di laurea dal titolo ‘Sport e società: la difficile visibilità delle donne nel calcio’. Probabilmente da lì qualcosa è rimasto radicato al punto da spingermi, anni dopo, a scrivere testi di sport al femminile”.

  • Francesca, nel suo romanzo c’è una chiara celebrazione del calcio femminile. Come vede il suo sviluppo in Italia e quali barriere pensa debbano ancora essere superate?

“La crescita è evidente anche grazie alle tante scuole calcio per bambine nelle diverse realtà del nostro paese. I Mondiali del 2019 sono stati un momento di grande cambiamento che si è unito al professionismo della Serie A raggiunto nel 2022. Ma c’è molto da fare in primis, le strutture cioè i campi di calcio dove allenarsi e avere spogliatoi distinti da quelli maschili in modo da permettere l’uso dell’impianto sportivo a tutti e tutte senza dover organizzare assurdi orari per allenarsi. Poi, l’aspetto più importante, quello culturale: le bambine che vogliono giocare a calcio, lo fanno per puro divertimento, senza aspettative o sogni di gloria; le donne che giocano a calcio lo fanno perché amano questo sport e devono poterlo praticare senza nessun tipo di critiche al limite dell’insulto”.

  • Quanto di lei stessa c’è in Diletta? E quanto la storia del romanzo si intreccia con episodi o esperienze reali che ha vissuto o osservato?

“Tanto, anzi tantissimo. E’ anche un libro biografico; al suo interno ci sono io e un pezzo della mia vita molto importante”.

  • Darwin Pastorin ha definito la sua scrittura come un gioco tra il passo del centrocampista e il dribbling dell’ala. Come ha costruito il ritmo narrativo di questa storia?

“Approfitto della domanda per ringraziare anche qui Darwin Pastorin, grandissimo giornalista sportivo che mi ha onorato della sua prefazione. Sono due racconti, scritti in momenti diversi, che per ‘magia’ avevano un filo rosso che li legava; quando mi sono accorta di ciò, ho deciso che dovevo fare qualcosa ed è nato il libro”.

  •  Il titolo “Ragione vs Sentimento” suggerisce una tensione tra due forze opposte. Cosa rappresentano questi due aspetti per Diletta e per la narrazione?

“Sono un po’ la contrapposizione che ognuno di noi vive più volte nel corso della vita: dare spazio solo al cuore o ascoltare la ragione? Vince sempre la ragione o il cuore cerca spazi? Per Diletta questo dualismo si esprime più volte nel corso del libro, soprattutto quando l’amore entra nella vita della ragazza”.

  •  Pescara, città di D’Annunzio e Galeone, è un luogo ricco di ispirazione. Quanto ha influito la sua città nella costruzione del mondo narrativo del romanzo?

“Molto perché Pescara è la mia città, non avrei potuto ambientare questa storia in nessuna altra città”.

  •  Come giornalista e autrice, che messaggio vorrebbe trasmettere alle giovani donne che sognano un futuro nel calcio o nello sport in generale?

“Di continuare su quella strada se ci credono davvero; solo se è davvero il loro sogno e per questo sono pronte a sacrifici, rinunce a attese. Una vera passione non sente la fatica e arriva sempre a diventare anche un meraviglioso obiettivo raggiunto”.

  •  La sua storia si conclude con una nota romantica e positiva. Quanto è importante per lei offrire ai lettori un messaggio di speranza?

“Si dice che la speranza è l’ultima morire; per me speranza è sorriso e amore verso chiunque noi vogliamo. In questi tempi così veloci, direi folli, sorridere, fermarsi un attimo a pensare al bello di una storia d’amore e di sport, mi rende felice e grata”.

  •  Con un blog decennale e diversi libri pubblicati, come si è evoluto il suo modo di raccontare storie e di avvicinarti alla scrittura?

“Postcalcium.it, il mio blog, mi ha aiutato davvero tanto. Intervistare personaggi sportivi, raccontare le mie esperienze lavorative nello sport, mi hanno arricchito di parole nuove, conoscenze e punti di vista che hanno notevolmente ampliato il desiderio di raccontare attraverso dei libri il mondo che amo e che mi appassiona sempre di più. Inoltre la letteratura sportiva è davvero un universo enorme che non ha nulla da temere nel panorama letterario inteso nel senso più classico; sta crescendo ed è importante per chi, come me, è affamata di storie di sport”.

  •  Dopo “Ragione vs Sentimento”, quali sono i suoi prossimi progetti? Continuerà a esplorare il tema del calcio o si dedicherà ad altri ambiti?

    “Diciamo che ci sono diverse cose che bollono in pentola calcistiche e non…”.

                                                                                                 Grazie per la sua cortesia e disponibilità