18/04/2026
“Nenita” di Gemma Messori: un viaggio di ricordi universali
Consigli per la Lettura Prima Pagina Recensioni

“Nenita” di Gemma Messori: un viaggio di ricordi universali

Nov 6, 2024

Questo piccolo-grande gioco l’ho vissuto tante volte, ho ancora la scatola trasparente ed è piena di biglietti colorati.  Prima o poi la capovolgerò, ma non è ancora il momento. Arriverà quel sogno e mi chiederà di poter unire quei biglietti…

Provate a entrare in un mondo custodito in un vecchio scrigno, pieno di memorie preziose che prendono vita nelle pagine di un piccolo libricino giallo. È il viaggio di Estrella (Nenita), che ci viene raccontato con un tocco poetico e sognante, dove realtà e immaginazione si fondono in un fluire di ricordi e riflessioni. Attraverso le parole dell’autrice, ogni pagina si apre come una finestra su paesaggi lontani e momenti di vita vissuta, invitando il lettore a esplorare insieme a lei le trame intricate di una storia personale fatta di sogni, legami profondi e sfide intime.

La storia di Nenita segue il percorso della protagonista Estrella  dall’infanzia all’età adulta, attraversando affetti indelebili e paesaggi carichi di bellezza e significati. Una presenza fondamentale è quella della sua abuelita, Gracia Achuagua Diaz, discendente dell’antico popolo Aruachi, che incarna una saggezza antica e un amore profondo, elementi che plasmano tutta l’esistenza di Nenita. Il Sud America, e in particolare il Venezuela, terra natale dell’autrice Gemma Messori, rappresenta un luogo di radici e di continui mutamenti, un ambiente in cui ogni tappa del viaggio diventa un passo verso la scoperta di sé e del mondo.

A causa del lavoro del padre Arcadio, Nenita e la madre Rosa conducono una vita quasi nomade, che le porta a conoscere nuove terre e stili di vita lontani dalle proprie origini. Tuttavia, i valori trasmessi dalla sua abuelita e il legame con la propria cultura restano punti fermi che l’accompagnano ovunque. I ricordi dei suoi amici d’infanzia, come il caro Cheito, si fondono con le relazioni che intreccia lungo il cammino, dando vita a un mosaico di memorie e nuovi incontri che la arricchiscono e la guidano nella sua evoluzione personale.

Nenita è un romanzo autobiografico che accoglie il fascino della memoria e la bellezza del presente. Dopo una battuta d’arresto forzata, in cui la protagonista è costretta a fermarsi, l’esperienza del lockdown globale diventa occasione per riaprire il suo personale scrigno di memorie. Sfogliando i suoi appunti e le lettere del passato. Il romanzoè un mosaico di storie, racconti e sogni, in cui la realtà si intreccia con desideri e speranze. Ogni parola è un tassello di una storia ancora viva, che continua a crescere e a intrecciarsi come i cerchi di un albero, riflettendo nuove esperienze e visioni.

 Nenita è un viaggio perpetuo che attraversa ogni stagione della vita, conservando nel cuore il ricordo di ciò che è stato e il sogno di ciò che ancora sarà.

Nenita come l’Ulisse di Joyce è un fluire nella coscienza

Gemma Messori in Nenita rivela  similitudini  con l’approccio narrativo tipico del  flusso di coscienza dell’Ulisse di James Joyce.

La Messori, come Joyce, utilizza il flusso di coscienza per rappresentare il pensiero umano nella sua complessità e casualità. In Nenita  la coscienza dei personaggi si manifesta in una narrazione che elimina quasi ogni distinzione tra realtà esterna e riflessione interiore. La mente appare come un flusso  incessante, pieno di associazioni libere e immagini sensoriali che si affollano senza un apparente ordine lineare. Con il suo monologo interiore diretto, Nenita scava nella psiche umana, esplorando un’esperienza quasi priva di filtro, rivelando conflitti, ricordi e percezioni istantanee, unendo simultaneamente realtà e inconscio.

La Messori adotta una narrazione  delicata, in cui i ricordi e i pensieri della protagonista, Estrella/Nenita, affiorano in un contesto nostalgico, in cui l’introspezione si manifesta come un viaggio poetico tra sogno e memoria. Qui, il flusso di coscienza è meno caotico e più strutturato rispetto a quello joyciano: i pensieri di Nenita emergono come frammenti di un baule di ricordi che si aprono gradualmente, dando voce a una vita vissuta con dolcezza e riflessione. L’autrice preserva una forma di lirismo che accompagna il lettore in una rielaborazione pacata del passato, in cui il pensiero si snoda in modo più  contemplativo, offrendo  una visione più organizzata e poetica dei ricordi.

In questo romanzo il viaggio interiore diventa un mezzo per approfondire i legami familiari, le esperienze di vita e le radici culturali in modo calmo e rievocativo, piuttosto che disorientante, nonostante la frammentazione dei ricordi, questo grazie al fatto che  Gemma Messori arricchisce il suo flusso di coscienza evocando fiabe della sua cultura, frammenti di diario e ricordi di vita familiare, costruendo un mosaico di pensieri e memorie che si dispiega in modo frammentato si, ma  poetico. Il lettore è trasportato in un mondo dove i pensieri fluiscono liberamente senza logica apparente, ma che come  tessere di un puzzle, si incastrano progressivamente creando la

Questo approccio della Messori dona al lavoro una struttura nostalgica e lirica, dove ogni tassello del ricordo arricchisce il quadro della vita di Nenita, creando un racconto che celebra la memoria e l’identità culturale. Qui  realtà e pensiero si fondono senza interruzioni

Un flashforward fra i ricordi di più generazioni

Da un punto di vista di analisi testuale, Nenita presenta caratteristiche peculiari che ne fanno un’opera complessa. Essendo un testo autobiografico, ci troviamo di fronte a un narratore onnisciente autodiegetico, con focalizzazione zero: l’autrice conosce intimamente la protagonista, Nenita, e guida il lettore anticipando frammenti e dettagli della storia, creando una narrazione  coinvolgente e immersiva.

L’opera si sviluppa su più livelli, sia spaziali che, soprattutto, temporali. Non è solo la storia di Estrella a essere narrata; troviamo frammenti delle vite dei suoi genitori e dei suoi nonni, racconti che si muovono su piani diversi e si intersecano in modi complessi, talvolta sovrapponendosi, altre volte distaccandosi e ricongiungendosi. Questo intreccio di storie e tempi produce un effetto di coralità e dinamismo che amplia la dimensione narrativa.

Seguendo le teorie del critico Gérard Genette, Nenita sfrutta tutti e tre i cardini narrativi che secondo il critico  il racconto: la prolessi, o anticipazione, che introduce frammenti futuri; l’analessi, o retrospezione, che evoca eventi passati; e l’ellissi, che sospende momenti della narrazione.

A sottolineare questa  narrazione extra ordinaria ’autrice avvia il racconto in medias res:

 “È nel volo E445 che da Dublino mi riporta a Bologna, in un’ora vagante tra le 17:10 e le 18:10, ora irlandese o italiana, che decido che il mio libro si chiamerà ‘Biografia di una sconosciuta’, e sarà la mia storia. Perché il 12 giugno scorso ho compiuto 40 anni, e a 40 anni hai la faccia che ti sei costruita, come dice un antico proverbio di non so dove. Poi però non racconterò solo la mia vita. Ce ne saranno tante, intrecciate.”

Questa apertura, in cui la Gemma Messori anticipa la natura e l’intento della narrazione, prepara il lettore a un testo fatto di poesie, racconti e frasi che si susseguono in un flusso continuo, alternando flashforward e ritorni al passato, guidando il lettore nel complesso mosaico della vita della protagonista e della sua famiglia.

Un elemento simbolico e ricorrente funge da filo conduttore, quasi un secondo protagonista: un piccolo libricino giallo. Esso appare di tanto in tanto nella vita dell’autrice e si ripresenta nella trama come un oggetto che racchiude pensieri e memorie, offrendo al lettore una finestra sull’anima inquieta della protagonista, alla ricerca della propria identità e del suo futuro. Il libricino giallo diventa così il custode di segreti, insegnamenti e riflessioni, in un percorso che non è solo memoria, ma anche scoperta di sé e di ciò che deve ancora divenire.

L’autrice

Gemma Messori, nata in Venezuela nel 1959, è una scrittrice e interprete che ha vissuto in diversi paesi, stabilendosi infine all’Isola d’Elba. Dopo una carriera come insegnante e interprete, si è dedicata interamente al teatro e alla scrittura dal 2009, producendo romanzi, poesie, favole, racconti e testi teatrali. Ha collaborato a un romanzo tradotto in esperanto e co-scritto un manuale di letteratura spagnola.

Pluripremiata, ha ricevuto riconoscimenti come il Primo Premio per la Letteratura alla Biennale di Arte Contemporanea di Roma. Nel 2015, a causa di una grave malattia, ha dovuto interrompere la sua attività, ma, dopo una lunga riabilitazione, è tornata a scrivere, ottenendo ulteriori premi come il Premio della Giuria Popolare Donna Olimpia Frangipane (2019). Questo libro rappresenta la sua biografia romanzata, un racconto di vita, resilienza e passione per l’arte.

Gemma Messori; NENITA ; Gruppo Albratros, Il Filo (Ed.) Collana Nuove Voci Vite ; Pag.270

Link Acquisto https://www.amazon.it/Nenita-Gemma-Messori/dp/B0BFV1PRJW