“Tra le rose”: una storia d’amore fra destino e criminalità
Tra le rose di Emanuela Franceschin è un romanzo che racconta la storia di Maria Lucia, una donna segnata dalla tragedia e dalla complessità dell’amore, ambientata in Italia tra gli anni ’70 e i giorni nostri. Fin dalla sua nascita, la vita della protagonista è intrappolata nell’ombra della ‘Ndrangheta, un legame che ha distrutto la sua famiglia quando suo padre e i fratelli vennero brutalmente uccisi dal clan rivale. Cresciuta in questo contesto, Maria Lucia trova rifugio nell’amicizia e nell’amore, elementi che segnano profondamente il suo percorso esistenziale.
Il suo primo e unico amore, Damiano, figlio di un altro capoclan, è un giovane che tenta di sottrarsi alle logiche violente della sua famiglia. Nonostante i suoi sforzi per sfuggire a un destino criminale, Damiano verrà coinvolto nella malavita organizzata procurando la fine prematura dell’amore con Maria Lucia, che resterà devastata e in silenzio. Il racconto si sviluppa tra flashback e salti temporali, mescolando la storia della vita personale di Maria Lucia con eventi più grandi, come l’evoluzione della criminalità e le trasformazioni culturali dell’Italia.
Nel romanzo c’è un’altra figura femminile di rilievo: Concetta, la madre di Maria Lucia, che rappresenta un’altra faccia del destino: sposata anche lei (forzatamente) con il figlio di un capoclan, ha vissuto una vita segnata dal lutto, perdendo marito e figli in una spirale di violenza senza fine. Le due donne, seppur in modo diverso, sono entrambe vittime del destino che le ha intrappolate in una vita di sofferenza.
La narrazione tocca temi profondi come l’amore, la perdita, la lotta per i diritti e la resilienza femminile. Accanto a Maria Lucia e Damiano che cercano una via d’uscita attraverso l’amore e la rinascita, un altro personaggio di rilievo è l’ amico Freddy, musicista di talento, che rimane sempre a loro legato da un filo di profonda affezione, tanto che ,ormai anziano in un atto di estremo amore, intraprende un viaggio per unire le ceneri di Maria Lucia con quelle di Damiano. Tuttavia, proprio in questo momento, scopre che la vita non è ancora finita per lui. Un romanzo denso di colpi di scena, e intime rivelazioni.
Personaggi femminili forti in “Tra le rose”: la resilienza di Maria Lucia e Concetta
Tra le rose è un romanzo che si muove con grazia tra la durezza della vita sotto il dominio della criminalità organizzata e la delicatezza dell’amore, dell’amicizia e della speranza. La storia di Maria Lucia e della sua famiglia è narrata con uno stile che alterna momenti di crudezza a tratti più dolci, un equilibrio sapientemente mantenuto dall’autrice Emanuela Franceschin, che riesce a descrivere il dramma umano senza mai cadere in eccessi emotivi o descrittivi.
Uno degli aspetti più forti del romanzo è il modo in cui la Franceschin utilizza i flashback e i fast forward per tessere una trama che copre diversi decenni. In questo modo, ci viene mostrata l’evoluzione non solo della vita dei personaggi, ma anche dei cambiamenti culturali e sociali che attraversano l’Italia, particolarmente attraverso la musica, elemento che collega l’intera narrazione. Freddy, il musicista e amico di Maria Lucia, rappresenta un ponte tra il passato e il presente, con le sue canzoni che offrono la colonna sonora al dramma.
I personaggi centrali sono straordinariamente ben costruiti, e l’autrice si dimostra abile nel non cadere nei cliché, neppure quando si tratta di temi complessi come l’amore contrastato, la vendetta, o la lotta contro il crimine organizzato. Le emozioni sono intense, ma dosate, rendendo ogni scena credibile e toccante. Anche la violenza, che potrebbe facilmente sopraffare la narrazione, viene trattata con misura, permettendo al lettore di avvicinarsi alla storia senza sentirsi travolto.
La madre di Maria Lucia, Concetta, è un personaggio che merita una particolare menzione. Emblematico della forza e del sacrificio femminile, con il suo amore materno e la sua capacità di sopravvivere nonostante i pesanti lutti, rende con il suo percorso una sorta di tributo alla resilienza delle donne. Lila Cerullo (L’amica geniale di Elena Ferrante) le somiglia. Come Lila, che è una donna che cresce in un ambiente difficile nella Napoli degli anni ’50 segnata dalla criminalità e dalla violenza, anche Concetta è circondata da uomini potenti e prevaricatori, ma entrambe cercano di ribellarsi, anche se non sempre con successo. Ambedue vivono amori complessi e sono segnate dalle circostanze socioculturali che le condizionano. La resilienza e la capacità di sopportare il peso del destino le accomuna.
Anche Maria Lucia, nel suo silenzio, comunica una profondità di sentimenti che rende la sua figura tragica ma affascinante. L’amore contrastato tra Damiano e Maria Lucia in Tra le rose, segnato dalla differenza tra il mondo oscuro della criminalità e la volontà di riscatto, può essere paragonato a diversi esempi celebri nella letteratura e nel cinema, fra tutti il più celebre, il classico per eccellenza dell’amore contrastato: Romeo e Giulietta. Come Maria Lucia e Damiano, i due protagonisti vivono un amore intenso e puro, ma destinato alla tragedia a causa del contesto in cui si trovano. L’impossibilità di sfuggire alle loro famiglie e al destino di violenza li porta a una fine tragica, infatti Damiano, che malgrado la sua volontà di distaccarsi dalla ‘ndrangheta, è vittima del suo ambiente.
Un altro punto di forza del romanzo è l’ambientazione storica. Attraverso il racconto di questi personaggi, la Franceschin riesce a catturare un’epoca, mostrando come il crimine organizzato abbia influenzato la vita di generazioni di italiani. Tuttavia, l’autrice non si limita a mostrare la sofferenza, ma inserisce anche un messaggio di speranza e cambiamento, soprattutto grazie alla lotta dei personaggi femminili per costruire una vita migliore.
“Tra le rose” libro consigliato a chi ama il Realismo
Tra le rose è un romanzo che mescola magistralmente amore e tragedia, passato e presente, offrendo al lettore una storia intensa e ben scritta. Emanuela Franceschin ci mostra una grande sensibilità nel trattare temi difficili come la ‘ndrangheta e il lutto, bilanciandoli con tocchi di tenerezza e momenti di riflessione sulla vita, la musica e la speranza.
Un libro consigliato a chi cerca una storia d’amore diversa, intrisa di realismo, e a chi ama esplorare la complessità delle emozioni umane attraverso una narrazione raffinata e potente.
L’ autrice
Emanuela Franceschin, nata e residente nella provincia di Venezia, ha sempre trovato nella creatività la sua fonte di benessere, esprimendosi attraverso poesia, pittura, danza e teatro. Dopo aver superato un periodo difficile, la scrittura è diventata una parte fondamentale della sua vita. Il suo primo romanzo, Perdersi (2021), ha segnato l’inizio della sua carriera letteraria, seguito da Tra le rose e Pietra Bianca opere che esplorano tematiche profonde come la speranza e il riscatto. Con Eli, una rielaborazione del suo esordio, ha affinato il suo stile narrativo. Il suo prossimo lavoro, Labirinto, esplora il genere del thriller psicologico. Ha partecipato a varie antologie a scopo sociale, ultimamente si diletta anche nella creazione di copertine per libri.
Emanuela Franceschin; Tra le Rose; Pav Edizioni aprile 2024; 184 pag.
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