18/04/2026
La Malnata di Beatrice Salvioni
Consigli per la Lettura Recensioni

La Malnata di Beatrice Salvioni

Apr 15, 2024

Oggi vi propongo la recensione di un libro particolare, tutto femminile, che narra di amicizia e discriminazione.

Il libro

Autore: Beatrice  Salvioli

Titolo: La Malnata

Editore: Einuadi

Pubblicazione: 21 Marzol 2023

Numero pagine: 248

Genere letterario: Narrativa storica e contemporanea

Monza, marzo 1936: sulla riva del Lambro, due ragazzine cercano di nascondere il cadavere di un uomo che ha appuntata sulla camicia una spilla con il fascio e il tricolore. Sono sconvolte e semisvestite. È Francesca a raccontare in prima persona la storia che le ha condotte fino a lì. Dodicenne perbene di famiglia borghese, ogni giorno spia dal ponte una ragazza che gioca assieme ai maschi nel fiume, con i piedi nudi e la gonna sollevata, le gambe graffiate e sporche di fango. Sogna di diventare sua amica, nonostante tutti in città la considerino una che scaglia maledizioni e la disprezzino chiamandola Malnata. Ma quella sua aria decisa, l’aria di una che non ha paura di niente, la affascina. Sarà il furto delle ciliegie, la sua prima bugia, a farle diventare amiche. Sullo sfondo della guerra di Abissinia, del dolore per la perdita e degli scompigli dell’adolescenza, Francesca impara con lei a denunciare la sopraffazione e l’abuso di potere, soprattutto quello maschile, nonostante la riprovazione della comunità.

La Malnata, siamo ciò che la vita ci costringe a essere

Il libro inizia in Medias Res, con uno stupro e due ragazzine che tentano di difendersi, e che, per riuscirci, commettono un omicidio.

Silenzio. Il nastro si riavvolge indietro nel tempo. Troviamo Maddalena, la Malnata, che gioca nel fiume Lambro con i suoi amici. Francesca, ben vestita, sta andando a Messa con i genitori e osserva i ragazzini con invidia.

Divario sociale e giudizio

Tramite gli occhi di Francesca ci è possibile vedere questa amicizia nascere e crescere. Spicca molto il rigetto societario per la Malnata, a tratti ricorda Rosario Chiàrchiaro, personaggio de “La patente” (https://www.google.com/amp/s/www.studenti.it/la-patente-di-pirandello-riassunto-personaggi-e-analisi.html%3fgoogle-amp=1) di Luigi Pirandello. 

Ciò che però è davvero degno di nota non è tanto nella discriminazione che subisce inizialmente la Malnata, ma il fatto che sia finalizzata al climax. In contemporanea il modo in cui Francesca le cresce accanto, svestendosi del perbenismo e diventando una persona che affronta le paure ogni giorno, cresce. Il lettore sa cosa accadrà, ma non sa come la storia ci arrivi, a quel punto. Resta lì a guardare l’evoluzione del microcosmo di queste due amiche e si chiede quando accadrà l’inevitabile, come e perché. La storia si concentra prettamente su questo: di pari passo con l’evoluzione dei personaggi, il pericolo, la società, si mostra sempre più pronta all’agguato: il bullismo subito da Maddalena a scuola, la madre di Francesca che diventa amante di un’esponente fascista, ad esempio.

Una verità che non è solo stracci e sfortuna

Mi ha colpito in modo particolare il ritratto della povertà della famiglia della Malnata, che d’inverno apre le finestre per ascoltare la musica dalla radio dei vicini e ballare. I dettagli della casa, visti dagli occhi di Francesca, sono oltre il credibile, respirabili.

Se dovessi trovare un difetto a questo libro, infine, direi che l’autrice nel mostrare il rapporto tra le ragazze talvolta ha fatto stagnare la narrazione. Tuttavia resta un ritratto molto incisivo, a tratti caratterizzato dal buonismo di Francesca che viene gradualmente divelto dagli eventi, fino a giungere al climax.

È un bel ritratto d’epoca, per essere il libro d’esordio di questa autrice, è notevole.

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Articolo a cura di Antonella Di Moia