Freud- Ultima analisi- Il difficile confronto fra scienza e fede nel tentativo di spiegare le paure degli uomini e il senso della vita.
Articolo a cura di Angela Di Salvo
Il film con il titolo originale di” Freud’smLast Session”è stato presentato in anteprima mondiale il 27 ottobre 2023 in occasione dell’AFI Film Festival. Successivamente la pellicola è stata distribuita nelle sale statunitensi dal 22 dicembre dello stesso anno e in quelle italiane dal 28 novembre 2024. Tuttora viene proiettato nelle sale con discreto successo.
La regia è di Matt Brown, con Anthony Hopkins,straordinario interprete di Freud, Matthew Goode, Liv Lisa Fries, Jodi Balfour, Jeremy Northam.
L’ultima analisi è l’adattamento cinematografico dell’omonimo dramma di Mark St. Germain, tratto dal saggio “The Question of God“ di Armand Nicholi.

Non si tratta certamente di un film destinato a un pubblico vasto, sia per l’impostazione dialogica, quanto per le metafore e i messaggi sottesi che implicano la conoscenza del pensiero freudiano e del contesto storico complicato in cui nasce la devastante seconda guerra mondiale
Il film rappresenta l’incontro immaginario tra Freud, famoso psicanalista, con C. S. Lewis, scrittore, saggista e teologo britannico, futuro autore di “Le cronache di Narnia”, un famoso classico della letteratura per bambini.
Due giorni dopo l’invasione tedesca della Polonia, C.S. Lewis si reca da Oxford a Londra per incontrare Sigmund Freud, costretto a fuggire dall’Austria l’anno prima in seguito all’annessione con la Germania.
Chiusi nello studio di Freud, in mezzo alla sua collezione di libri e statuine di divinità, i due si fronteggiano nel desiderio di affermare le proprie tesi. Il primo non crede e non ha fede, l’altro invece ha subito una profonda conversione cristiana in seguito raccontata in un libro che ha attirato l’attenzione dello psicologo, oramai in una fase terminale della sua vita a causa di tumore orale che tiene a bada con la morfina, cercando una via di uscita per come affrontarne l’epilogo. La conversazione tra i due è interrotta da numerosi flach back relativi a momenti di vita vissuta da parte di entrambi, dove emergono le tracce più significative del loro passato.
In questa alternanza di passato e presente con il timore del futuro destinato alla guerra, si dipana il serrato dibattito tra il grande psicologo del Novecento e il futuro famoso scrittore che, al materialismo e allo spietato disincanto esistenziale del primo,contrappone il suo composto afflato mistico e spirituale.
Tutto questo mentre nel frattempo intorno a loro tutto si disgrega, gli allarmi di bombardamento fanno tremare. A due giorni dell’invasione nazista della Polonia e dall’inizio di una guerra disastrosa intorno aleggi un’atmosfera di terrore,si evacuano i bambini e si resta inattesa dei bombardamenti nemici.
Se dentro lo studio di Freud si dibatte di anima e interiorità, fuori tuttavia sta per scoppiare l’inferno: Londra è in pieno stato d’allerta, vengono distribuite maschere antigas , ci si rifugia nei bunker per i bombardamenti causando una crisi di panico in Lewis che rivive l’assordante eco delle bombe, mentre combatteva in trincea, e la morte del suo amico commilitone più caro

Il senso della religione, il tema della guerra, la paura della morte, il dolore, la presenza o l’assenza di Dio nella vita degli uomini, la sessualità, oltre che il rapporto con il padre e i traumi dell’infanzia sono i massimi sistemi che incatenano i due nella ricerca di una verità che si mostra sfuggente e inafferrabile. Altra figura emblematica è quella di Anna Freud, figlia omosessuale di Sigmund Freud, con cui quest’ultimo ha un rapporto morboso e complesso. Si racconta inoltre della sua relazione omosessuale e scandalosa per l’epoca con Dorothy Burlingham, frutto del complesso di Edipo mai risolto con il padre. Nella vita di Lewis emerge la relazione con la madre del suo amico morto in trincea, nata dopo che lei era venuta a trovarlo in ospedale.
Manco a rimarcarlo, la performance di Hopkins è strabiliante, anche se il suo antagonista Matthew Goode mette in campo un’ interpretazione convincente e di tutto rispetto.
La dedica finale del libro regalato da Freud allo scrittore nel momento del congedo “Di errore in errore alla fine si giungerà alla verità” rivela chiaramente il messaggio latente del film che consiste nell’affermazione che la vita è una continua ricerca di qualcosa che ci indurrà a sbagliare strada o a collezionare illusioni e tentativi falliti, ma alla fine non ci si potrà sottrarre alla scoperta della verità. “
L’esistenza umana dunque è una continua ricerca di senso, di spiegazioni, di anelito verso qualcosa che ci trascende, di cammino in mezzo al male, alla sofferenza, al dolore, all’insensatezza della guerra.
Non importa se spesso non riusciamo a svelare il mistero che ci circonda, vivendo nei dubbi e nell’incertezza costante, importa soltanto non smettere mai di cercare e di sperare nella inevitabile rivelazione che prima o poi arriverà.



